Generali, il cda dà via libera all’integrazione di Alleanza
Generali, il cda dà via libera all’integrazione di Alleanza
Previsti benefici sulla gestione del capitale. La rete di 10 mila consulenti manterrà lo storico brand e la sua autonomia

di di Anna Messia 30/09/2026 20:30

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Il consiglio di amministrazione di Generali Assicurazioni, come da previsioni, ha approvato il progetto di integrazione di Alleanza in Generali Italia.

La compagnia Vita, con una rete di 10 mila consulenti e 11,5 miliardi di raccolta premi, è già oggi al 100% di Generali Italia ma con la fusione sarà semplificato l’assetto e, soprattutto, verranno prodotti benefici sulla gestione del capitale con la trasmissione più diretta dei dividendi infragruppo.

L’integrazione (che non avrebbe però ricevuto voto unanime nel board di Trieste), preserverà, in ogni caso, l’autonomia delle rete Alleanza, che diventerà una divisione di Generali Italia e manterrà il suo storico brand. A guidare le manovre sarà Marco Oddone, manager di lungo corso del Leone, nominato nei giorni scorsi amministratore delegato di Alleanza dopo l’uscita dal gruppo di Davide Passero.

L'ops di Monte dei Paschi su Banca Generali

Ieri il cda di Generali ha ricevuto anche un aggiornamento dell’informativa sull’ops annunciata dal Monte dei Paschi su Banca Generali (e su Banco Bpm) che coinvolge direttamente la compagnia guidata da Philippe Donnet che detiene il 50,01% del capitale della banca guidata da Gian Maria Mossa.

A lavorare al dossier ci sono Zaoui & co ed Evercore, i due advisor nominati da Generali,che dovranno dare i loro pareri sull’operazione anche se, con ogni probabilità, nessuna decisione sarà comunicata al mercato prima del 29 ottobre, quando l’ops di Siena sarà votata dall’assemblea straordinaria del Monte.

I nuovi scenari commerciali e industriali

Se l’offerta pubblica dovesse andare in porto, Generali, consegnando i titoli di Banca Generali, diventerebbe azionista con circa il 12% della nuova entità bancaria e si aprirebbero nuovi scenari commerciali e industriali, con il possibile accesso alla rete di oltre 1.500 sportelli del Monte per distribuire polizze Vita e Danni, proprio quando, nel 2027, scadrà la storica alleanza bancassicurativa di Mps con Axa.

A prospettare lo scenario è stato ieri l’ad di Mps, Luigi Lovaglio, che ha parlato di possibili collaborazioni con Generali nell’asset management e nelle polizze. (riproduzione riservata)