Generali, il 30 settembre il board decide sulla fusione di Alleanza
Generali, il 30 settembre il board decide sulla fusione di Alleanza
Accelera il processo di riorganizzazione interna al mercato italiano. Sull’immobiliare opzione mista per l’ingresso in Ream

di di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri 16/09/2026 23:50

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Accelerano i tempi del riassetto di Generali in Italia che coinvolge Alleanza Assicurazioni, la controllata del Leone leader sul mercato nazionale nel settore Vita rimasta fuori dalla grande riorganizzazione delle attività tricolore che la compagnia triestina aveva messo a segno nel 2013.

I dettagli dell'integrazione e i risparmi fiscali

Generali sta valutando una possibile integrazione di Alleanza nella capogruppo guidata da Giancarlo Fancel, un’operazione che mira realizzare risparmi fiscali e amministrativi, semplificando ulteriormente l’organizzazione e migliorando l’efficienza operativa. Oltre alla duplicazione di alcune strutture, in Italia la compagnia paga ad esempio due volte le tasse sui dividendi che Alleanza stacca a Generali Italia e sulle cedole che poi quest’ultima gira poi alla holding.

Il tema è stato più volte valutato negli anni passati, ma considerazioni industriali su eventuali rischi di dissinergie avevano fatto accantonare il progetto, tanto che nel 2013 l’allora ceo Mario Greco aveva accorpato tutte le controllate sotto tre marchi, tenendo separata Alleanza come polo dedicato soprattutto alle famiglie e alla rete di produttori dipendenti.

La controllata del Leone è la terza compagnia italiana nelle polizze vita e tra le prime nel comparto salute e infortuni. Con 7,5 miliardi di premi e un brand forte usato come leva nella partenership insurbanking con Banca Generali, Alleanza ha un solvency ratio di oltre il 300% e g enera circa 600 milioni di utili.

L'impatto sulla rete di agenti

Questo valore, anche sulla base di operazioni simili avvenute nel recente passato, potrebbe essere messo a rischio da eventuali fuoriuscite di agenti dipendenti per il possibile aumento della conflittualità sul territorio con la rete Generali.

Secondo quanto riferiscono più fonti a MF-Milano Finanza, il dossier arriverà sul tavolo del cda ordinario della compagnia in agenda per il 30 settembre in vista del quale la compagnia avrebbe chiesto al ceo di Alleanza Davide Passero di guidare il processo d’integrazione, agendo come traghettatore della fusione. Al termine del processo che richiederebbe 5-6 mesi, Alleanza diventerebbe una divisione di Generali Italia.

L'ingresso di Generali Re in Ream

Sempre sul piano operativo stanno prendendo forma anche i cantieri dell’investimento di Generali Re in Ream, la sgr delle fondazioni di origine bancaria del Nordovest che gestisce 1,6 miliardi di euro di asset immobiliari. La controllata del Leone che gestisce il business real estate entrerà con il 20% nel capitale di Ream per crescere nei mercati del social e student housing, ingresso che molto probabilmente avverrà in maniera mista.

La forma a cui si sta lavorando è l’acquisto di un 10% da parte di un socio di Ream che alcune fonti individuano in Fondazione Asti. L’ente piemontese scenderebbe così dal 24,17 al 14% circa. Un altro 10% invece arriverebbe da un aumento di capitale riservato. (riproduzione riservata)