Prima apertura del cda delle Generali al dossier Mps. Il board del gruppo assicurativo guidato da Philippe Donnet non è ancora entrato nei dettagli della doppia ops annunciata dall’istituto guidato da Luigi Lovaglio su Banca Generali, e su Banco Bpm, ma in una nota diffusa al termine della riunione ha fatto sapere di essere disponibile «a valutare la proposta che prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe».
Una decisione «in linea con la costante valutazione di iniziative volte alla creazione di valore per tutti gli stakeholder», hanno aggiunto da Trieste, intenzionati ad analizzare «approfonditamente le implicazioni commerciali, economiche e di valore dell’offerta» che «non è stata sollecitata né preventivamente concordata», viene precisato.
A breve si attende quindi la nomina degli advisor che dovranno supportare Generali e che, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, saranno due: la Evercore di Luigi De Vecchi e Zaoui & Co, la società fondata nel 2013 a Londra (ma attiva anche a Parigi) dai fratelli Michael e Yoël Zaoui.
Per Generali, oggi socio di Banca Generali con poco più del 50%, l’ops avrebbe un impatto su più fronti, primo tra tutti cedere il controllo sulla banca, considerata un gioiello nella consulenza finanziaria, anche se con una peso contenuto sugli utili del gruppo assicurativo.
L’operazione, che prevede l’assegnazione del 4,5% del capitale di Generali ai soci Mps, avrebbe anche l’effetto di modificare l’azionariato del Leone: il Monte, tramite Mediobanca, non sarebbe più il primo azionista come ormai da quasi quarant’anni e scenderebbe dal 13,2% all’8,7%.
Il primo socio di Generali diventerebbe la Delfin della famiglia Del Vecchio, che grazie al 17,5% detenuto in Mps riceverebbe lo 0,79% del Leone e arrotonderebbe la sua quota attuale al 10,94%. Mentre Francesco Gaetano Caltagirone (che ha il 13,5% di Mps), incasserebbe un ulteriore 0,61% del Leone e salirebbe al 6,93%.
Aderendo all’ops di Lovaglio sulla controllata Banca Generali, il gruppo assicurativo diventerebbe socio di Siena con oltre il 12% del capitale. Quota che, considerata l’assenza di un danish compromise per le assicurazioni che detengono quote bancarie, non garantirebbe benefici in termini di assorbimento patrimoniale e sarebbe sottoposta alle norme sulle partecipazioni incrociate tra società quotate. Tutti elementi che Generali dovrà mettere sul piatto insieme all’offerta economica di Mps che valorizza Banca Generali 8,72 miliardi, con un premio del 10%. In più occasioni il ceo Donnet ha ribadito che Generali deve restare indipendente e l’eventuale via libera alla cessione di Banca Generali potrà arrivare solo se con Mps ci saranno occasioni per far crescere ancora il business, a vantaggio degli azionisti.
Sul tavolo potrebbe esserci la sostituzione di Generali ad Axa nella bancassurance. Lo storico accordo con i francesi in Axa Mps, avviato nel 2007, scadrà a ottobre 2027 e Trieste sarebbe il sostituto naturale. Potenzialità di sinergie potrebbero esserci anche nel risparmio gestito. Un’alleanza che potrebbe svilupparsi al posto del precedente progetto, poi sfumato, che Generali aveva avviato con Natixis nel 2025.
Sul fronte giudiziario, ieri nel frattempo è andato in scena a Milano un incontro tra il procuratore capo Marcello Viola e il nuovo presidente di Consob, Guido Stazi, alla presenza del procuratore aggiunto Roberto Pellicano che guida il Dipartimento specializzato nei reati finanziari e che ha in mano anche il dossier sul presunto concerto occulto sull’operazione Mps-Mediobanca. Da quanto appreso nessun fascicolo esplorativo è stato aperto sul risiko bancario e sull'ultima mossa di Mps che, con la doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali, sta provando a stoppare l'Opas di Intesa Sanpaolo sulla banca senese. Sulla questione resta quindi solo l'esposto presentato a Consob dalla banca guidata da Carlo Messina che ha acceso un faro sulla faro sul rispetto della passivity rule da parte dell’istituto guidato da Lovaglio. (riproduzione riservata)