L’assemblea dei soci di Generali, convocata in sede ordinaria e straordinaria, approva il bilancio 2025 chiuso con un utile record di 4,3 miliardi e la destinazione dell’utile di esercizio (il dividendo proposto è di 1,64 euro per azione, in crescita del 14,7% rispetto all'esercizio 2024), nomina il collegio sindacale, il nuovo piano di azionariato per i dipendenti e il buyback da 500 milioni.
L’assise – ha precisato il presidente Andrea Sironi – si svolge da remoto perché «le tensioni geopolitiche avrebbero potuto ripercuotersi sul suo ordinato svolgimento». Presente il 69,69% del capitale sociale, in lieve aumento rispetto al 68,73% del 2025, quando è stato rinnovato il consiglio di amministrazione con la riconferma del ceo Philippe Donnet.
Presente Mps (tramite Mediobanca) con il 13,19%, la Delfin della famiglia Del Vecchio con il 10,05%, Unicredit con l’8,72%, il gruppo Caltagirone con il 6,26%, e Benetton con il 4,86%.
La novità è quindi la quota in crescita della banca guidata da Andrea Orcel che dalle ultime comunicazioni a libro soci della compagnia assicurativa di Trieste veniva accredita per il 6,68%.
I risultati economici e finanziari «che presentiamo oggi sono il frutto di un modello di business solido e diversificato, capace di generare valore anche in condizioni complesse», ha aggiunto Andrea Sironi, «La solidità di questo questo percorso ha trovato ampio e significativo riconoscimento da parte della comunità finanziaria», ha aggiunto il manager.
«ll 2025 è stato ancora una volta un anno davvero positivo per il gruppo Generali. In un contesto globale di grande complessità, abbiamo saputo portare avanti con successo il nostro percorso di crescita sostenibile e di
creazione di valore per voi e per tutti gli stakeholder», ha sottolineato Donnet aggiungendo che «continuiamo a mostrare concretamente il forte impegno a garantirvi una remunerazione stabile e crescente nel tempo».(riproduzione riservata)