General Motors punta sulla difesa: pronta una commessa da oltre 1 miliardo di dollari con l’esercito Usa
General Motors punta sulla difesa: pronta una commessa da oltre 1 miliardo di dollari con l’esercito Usa
La casa di Detroit vuole fornire 10 mila veicoli tattici derivati dal Chevrolet Colorado. Cresce il peso di GM Defense, che punta a margini a doppia cifra e amplia le attività con Lockheed Martin e Nasa

di Andrea Boeris 22/07/2026 09:30

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General Motors vuole la propria presenza nel settore della difesa e punta a una maxi commessa da oltre un miliardo di dollari con l’esercito degli Stati Uniti. L’ad del colosso americano dell’auto Mary Barra, come riporta Detroit News, ha annunciato che il gruppo prevede di ottenere un contratto per la fornitura di 10 mila Infantry Squad Vehicles (Isv), veicoli leggeri destinati alle unità di fanteria e sviluppati sulla base del pick-up Chevrolet Colorado.

Secondo Barra, il valore dell’ordine dovrebbe superare il miliardo di dollari, in linea con gli obiettivi di approvvigionamento dell’Us Army, qualora venga approvato il relativo finanziamento federale.

GM Defense punta a diventare un pilastro del gruppo

Parlando agli investitori, la numero uno del costruttore di Detroit ha spiegato che il gruppo sta investendo per rafforzare la gestione della catena di fornitura, migliorare la preparazione produttiva ed espandere la capacità manifatturiera, così da rispondere alle esigenze degli Stati Uniti e dei loro alleati.

L’obiettivo è fare di GM Defense, la divisione dedicata alle attività militari, una unità del gruppo sempre più importante e diversificata ai risultati economici del gruppo. Per il 2026 la società prevede ricavi per circa 700 milioni di dollari, con l’ambizione di raggiungere margini operativi a doppia cifra nei prossimi anni.

Collaborazione con Lockheed Martin e nuovi contratti

La spinta verso il comparto della difesa arriva in un momento in cui il Pentagono sta cercando di coinvolgere sempre di più i grandi costruttori di auto americani nella produzione militare. All’inizio dell’anno il Dipartimento della Difesa ha infatti avviato colloqui con Mary Barra e con il ceo di Ford, Jim Farley, per valutare un maggiore contributo dell’industria automobilistica alle capacità produttive statunitensi.

Il mese scorso GM Defense ha inoltre annunciato una partnership con Lockheed Martin, il principale gruppo americano della difesa, con l’obiettivo di accelerare la produzione facendo leva sull’esperienza di General Motors nella gestione della supply chain, nella progettazione digitale e nella produzione su larga scala.

Dalla sicurezza diplomatica alla Luna

L’attività di GM Defense non si limita all’esercito americano. La società dispone anche di un contratto decennale con il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per la fornitura della nuova generazione di suv blindati destinati al Diplomatic Security Service. Barra ha ricordato anche che la divisione collabora con clienti come il Secret Service e governi alleati, tra cui Canada, Qatar e Brasile.

General Motors è impegnata anche nel programma spaziale americano: l’azienda fornirà la tecnologia di propulsione a batterie per il nuovo veicolo lunare della Nasa, nell’ambito di un contratto da 220 milioni di dollari per lo sviluppo della prossima generazione di mezzi destinati all’esplorazione della superficie della Luna. (riproduzione riservata)