General Motors mette 4,5 miliardi sul tavolo per blindare la supply chain: scorte strategiche contro gli shock
General Motors mette 4,5 miliardi sul tavolo per blindare la supply chain: scorte strategiche contro gli shock
Il gruppo di Detroit crea con Procura Auto Parts una linea per acquistare e accumulare componenti critici. Le banche finanzieranno le scorte mentre GM pagherà i pezzi solo quando ne avrà effettivamente bisogno

di Andrea Boeris 12/08/2026 09:00

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General Motors prepara uno scudo da 4,5 miliardi di dollari contro la crisi della supply chain. Il gruppo automobilistico americano ha disposto un nuovo meccanismo per assicurarsi la disponibilità di componenti considerati critici e continuare a produrre auto anche in caso di interruzioni delle forniture provocate da disastri naturali, eventi meteorologici estremi, cyberattacchi o improvvisi picchi della domanda.

Come emerge da un documento depositato alla Sec americana, GM ha raggiunto un accordo con Procura Auto Parts, società specializzata nella gestione delle scorte, creando una linea di acquisto fino a 4,5 miliardi di dollari.

Come funziona lo scudo da 4,5 miliardi

Il meccanismo permetterà a General Motors di costruire una sorta di magazzino strategico senza dover immobilizzare direttamente miliardi di capitale circolante. Sarà Procura Auto Parts ad acquistare determinati componenti dai fornitori indicati dalla casa di Detroit, anticipando il denaro necessario. I pezzi resteranno fisicamente custoditi presso gli stessi fornitori fino a quando GM non ne avrà bisogno. Il costruttore americano verserà in anticipo a Procura interessi e commissioni, mentre pagherà effettivamente i componenti soltanto al momento del loro utilizzo.

A finanziare Procura saranno alcune banche, tra cui JPMorgan e Santander, sulla base di garanzie di pagamento fornite da General Motors. L’accordo avrà una durata di tre anni e la società di Detroit non ha indicato quali componenti rientreranno nel programma, limitandosi a parlare di «determinate scorte critiche» necessarie per garantire la continuità produttiva in presenza di problemi nella catena di approvvigionamento.

La lezione della crisi dei chip

L’operazione fotografa quanto sia cambiato l’approccio dell’industria automobilistica alla supply chain dopo gli shock degli ultimi anni. La pandemia ha mostrato la vulnerabilità di un settore costruito per decenni intorno a catene globali estremamente efficienti e a magazzini ridotti al minimo.

La crisi dei semiconduttori successiva al Covid ha costretto numerosi costruttori a fermare temporaneamente le linee produttive perché mancavano chip dal costo di pochi dollari, ma indispensabili per completare veicoli da decine di migliaia di dollari. Da allora le case automobilistiche hanno cercato di diversificare i fornitori, aumentando la visibilità sulle catene produttive e accumulando maggiori riserve dei componenti più difficili da sostituire.

Ai potenziali problemi delle catene di fornitura si è aggiunto anche il rischio informatico. Un cyberattacco contro un singolo grande fornitore può ormai propagarsi rapidamente lungo la catena e provocare conseguenze sulle fabbriche di più costruttori.

GM paga per avere più sicurezza

Con il nuovo schema General Motors prova così a conciliare due esigenze apparentemente opposte: avere scorte più elevate dei componenti essenziali senza appesantire eccessivamente il capitale circolante.

Procura, attiva nella gestione delle scorte dal 2015 e presente tra Londra, Francoforte e New York, assumerà il ruolo di intermediario finanziario e logistico. La società comprerà i componenti e li manterrà disponibili per GM, mentre il costruttore potrà richiamarli quando saranno necessari alla produzione.

Il prezzo della maggiore sicurezza saranno gli interessi e le commissioni riconosciuti a Procura. Ma per GM quel costo è una specie di assicurazione contro uno scenario che l’industria automobilistica ha imparato a conoscere bene: una fabbrica da miliardi di dollari costretta a fermarsi perché manca un singolo componente essenziale. (riproduzione riservata)