Geely accelera in Italia e a un anno dal debutto punta sul low cost: auto elettrica a meno di 20 mila euro
Geely accelera in Italia e a un anno dal debutto punta sul low cost: auto elettrica a meno di 20 mila euro
Il gruppo cinese rilancia la propria strategia italiana e prepara una nuova fase di crescita. Marco Santucci (md Jameel Motors Italia): «Primo anno oltre le aspettative, ora espansione della rete e nuovi modelli»

di di Giusy Iorlano   10/07/2026 20:45

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Geely cambia passo in Italia e trasforma il proprio ingresso nel mercato nazionale in un progetto di lungo periodo. Dopo aver scelto un anno fa il concetto di «Rinascimento tecnologico», il costruttore cinese rilancia con il «Rinascimento urbano», un’iniziativa che lega innovazione, mobilità sostenibile e responsabilità sociale.

La nuova tappa parte ancora da Napoli, città simbolo del debutto italiano del marchio controllato dal gruppo proprietario anche di Volvo, Lotus, Lynk&Co e Polestar. Nei Quartieri Spagnoli, Jameel Motors e Geely hanno donato alla Fondazione Foqus una EX5 completamente elettrica, insieme a una wallbox realizzata da A2A, per accompagnare le persone più fragili verso l’Ospedale del Mare

La sfida dell’elettrico alla portata di tutti

Il prossimo capitolo della strategia italiana sarà l’elettrico accessibile. In autunno arriverà infatti la Geely E2, citycar elettrica proposta a partire da 19.900 euro, un modello che in Cina è già diventato uno dei più venduti nella propria categoria.

«Il primo modello che lanceremo sarà proprio la E2, una piccola vettura urbana elettrica che partirà da 19.900 euro. Vogliamo portare la tecnologia elettrica in una fascia di prezzo finalmente accessibile», spiega Marco Santucci, managing director di Jameel Motors Italia.

Un primo anno oltre le aspettative

La nuova offensiva arriva dopo un primo anno di attività chiuso con oltre 3 mila contratti, una rete commerciale salita a 70 punti vendita e assistenza e il successo della Starray EM-i Super Hybrid.

Il modello plug-in hybrid rappresenta circa il 90% degli ordini e ha permesso a Geely di raggiungere i vertici del segmento dei C-Suv plug-in hybrid tra i clienti privati.

«Con due soli modelli abbiamo superato le aspettative. I primi mesi sono serviti a costruire la rete e oggi avremmo già la possibilità di superare i cento punti vendita, ma preferiamo crescere insieme alla gamma per garantire redditività ai concessionari», sottolinea Santucci.

Nuovi modelli e tecnologia per la crescita

La seconda fase del piano industriale prevede un ampliamento della gamma. Tra le prossime novità ci sarà il Suv plug-in hybrid Monjaro, mentre nel 2027 arriverà un nuovo Suv di segmento B sviluppato per il mercato europeo.

Sul fronte tecnologico debutterà anche la nuova generazione del sistema full hybrid Geely i-Hev, con un’efficienza termica certificata del 48,41%, tra i valori più elevati del settore.

Parallelamente crescerà anche Zeekr, il marchio premium del gruppo, con l’arrivo della berlina 7Gt e dei nuovi Suv 9x e 8x.

Dazi e competitività: la sfida con l’Europa

La strategia di Geely si inserisce in un contesto segnato dal confronto sulla competitività industriale europea e dai dazi sulle auto prodotte in Cina.

«Chi paga davvero è il cliente europeo. La competitività dei costruttori cinesi nasce soprattutto dalle economie di scala e dall’efficienza industriale. Le barriere possono offrire una protezione temporanea, ma nel medio periodo rischiano di rallentare la competitività dell’industria europea», avverte Santucci.

L’Italia e la svolta dell’elettrico

Per Geely la transizione elettrica rappresenta una delle principali opportunità per il mercato italiano. Secondo Santucci, la rete di ricarica italiana è più sviluppata di quanto spesso venga percepito, mentre il vero elemento decisivo sarà rendere le auto elettriche più convenienti.

La scommessa della E2 nasce proprio da questa esigenza: portare la mobilità elettrica a una platea più ampia e trasformare l’accessibilità economica nel prossimo motore della crescita.

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