Il principe Harry ed Elton John condannati a risarcire 9,5 milioni di sterline al Daily Mail
Il principe Harry ed Elton John condannati a risarcire 9,5 milioni di sterline al Daily Mail
Il giudice britannico ha ordinato di versare un primo pagamento per le spese legali dopo la causa persa contro l’editore del Daily Mail, accusato di aver violato la loro privacy ricorrendo anche a presunte intercettazioni o altri metodi illegali

di di Giusy Iorlano 21/08/2026 18:07

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Il principe Harry, Elton John, Doreen Lawrence e Liz Hurley e altri tre Vip protagonisti della causa contro il gruppo editoriale del Daily Mail dovranno versare un primo pagamento di 9,54 milioni di sterline (circa 11 milioni di euro) per contribuire alle spese legali sostenute da Associated Newspapers Limited, dopo la sconfitta in tribunale nella causa sulla presunta raccolta illecita di informazioni private.

Lo ha stabilito il giudice britannico Matthew Nicklin, ordinando ai ricorrenti di effettuare il pagamento provvisorio entro il 28 agosto. L’importo complessivo a carico dei sette ricorrenti non è ancora stato determinato e sarà oggetto di un successivo procedimento, qualora le parti non raggiungano un accordo.

La causa contro il Daily Mail

Lo scorso mese il giudice Nicklin aveva respinto in modo netto le accuse mosse da Harry, Elton John e dagli altri cinque ricorrenti contro Associated Newspapers, editore del Daily Mail, del Mail on Sunday e dei relativi siti.

Dopo un processo durato 11 settimane, i ricorrenti non erano riusciti a dimostrare che le testate avessero fatto ricorso a pratiche illegali, tra cui l’intercettazione di messaggi vocali e conversazioni telefoniche, per ottenere informazioni poi utilizzate in circa 50 articoli pubblicati tra il 1993 e il 2018.

Secondo il giudice, il semplice sospetto non era sufficiente a dimostrare che le informazioni pubblicate fossero state ottenute illegalmente.

Costi legali da 34,5 milioni di sterline

La nuova decisione riguarda quindi le spese del procedimento e rappresenta un ulteriore colpo per Harry e gli altri ricorrenti.

Associated Newspapers ha dichiarato di aver sostenuto 34,5 milioni di sterline di costi legali nel corso dei quattro anni di causa e chiede che una parte consistente di questa somma venga coperta dai ricorrenti.

Il giudice ha inoltre stabilito che i costi aggiuntivi dovranno essere riconosciuti secondo il criterio dell’«indemnity basis», una modalità particolarmente onerosa per la parte soccombente che consente al beneficiario di non dover dimostrare che le spese siano state ragionevoli e proporzionate.

A complicare ulteriormente la posizione dei ricorrenti c’è il fatto che la loro copertura assicurativa ammonta a 16 milioni di sterline, meno della metà dei 34,5 milioni di sterline dichiarati dal gruppo editoriale.

Il giudice: accuse fondate su elementi speculativi

Nel motivare la decisione sulle spese, Nicklin ha criticato duramente il modo in cui è stata condotta la causa. Secondo il giudice, alcune accuse gravi erano basate su elementi «speculativi e inferenziali» e non erano state ritirate nemmeno quando i ricorrenti avevano smesso di perseguirle.

La condotta complessiva, ha affermato Nicklin, si è discostata in misura significativa dalla normalità ed è stata «irragionevole a un livello elevato».

Associated Newspapers ha definito la decisione «un’altra schiacciante vittoria per il Mail e il suo giornalismo». Un portavoce di Harry non ha invece rilasciato commenti.

La sconfitta arriva mentre Harry prepara il ritorno nel Regno Unito

La decisione del tribunale arriva a pochi giorni dalla notizia del ritorno del duca di Sussex e Meghan nel Regno Unito con i loro due figli, dopo sei anni trascorsi negli Stati Uniti.

Il principe, 41 anni, si era ritirato dagli incarichi ufficiali nel 2020 e vive attualmente in California. La coppia ha annunciato che i figli inizieranno la scuola nel Regno Unito a partire da settembre.

Harry ha da tempo accusato la stampa britannica di aver contribuito alle pressioni subite dalla madre, la principessa Diana, morta nel 1997 in un incidente automobilistico a Parigi, e ha più volte paragonato il trattamento riservato a Diana a quello ricevuto dalla moglie Meghan.

Durante il processo, Harry aveva raccontato in lacrime in aula che il Daily Mail aveva reso la vita di Meghan «un’assoluta miseria».

Il principe aveva già ottenuto una vittoria in una precedente causa contro l’editore del Daily Mirror e aveva raggiunto un accordo in un’altra controversia con il gruppo editoriale britannico di Rupert Murdoch. La sconfitta contro Associated Newspapers rappresenta quindi un significativo passo indietro nella sua battaglia legale contro la stampa britannica. (riproduzione riservata)