La crisi in Medio Oriente e i danni inflitti dai bombardamenti iraniani a impianti e giacimenti del Qatar stanno spingendo il governo italiano a nuove mosse per diversificare le forniture di gas. Tra le ipotesi, c’è quella di possibili accordi con l’Algeria.
Secondo Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, «certamente il quadro dei dazi complessivi e la situazione in cui ci troviamo rispetto al Golfo Persico, rispetto alla distruzione dei liquefattori nel Qatar e quindi alla necessità di gran parte del mondo, parlo dei Paesi asiatici, di andare anche da quelli che erano i nostri principali fornitori, crea tutta una situazione di incertezza a livello di mercato. Le conseguenze sono in questo momento tutte da prevedere».
Pichetto Fratin, che è intervenuto all’ assemblea nazionale di Arte - Associazione Reseller e Trader di Energia, martedì 24 marzo a Roma, ha affrontato il tema delle nuove forniture a breve termine. «Nuovi accordi? L'Algeria è un partner affidabile, importante per l'Italia perché ha una pipeline importante. Quella con l'Algeria porta oltre tre decine di miliardi di metri cubi, chiaramente è una questione di rapporti e di prezzi», ha detto, sottolineando anche il ruolo di Eni.
«Non ci sentiamo minacciati. Vorrei sempre ricordare che rispetto a quella che è la nostra prima fonte, che è il gas, abbiamo la fortuna innanzitutto di avere un player importante a livello mondiale che si chiama Eni. In secondo luogo, quelli che acquistano sono le imprese, non è direttamente lo Stato e abbiamo anche la fortuna di avere un certo numero di gasdotti e ora cinque rigassificatori per poter comprare da tutto il mondo. Certamente la sfida è rispetto alla quotazione a livello mondiale del gas e del petrolio».
Sui prezzi dei carburanti, in parallelo, sono in corso altre valutazioni, anche sulla possibilità di estendere la durata dello sconto sulle accise oltre il 7 aprile. «Unitamente al Mimit (il ministero delle Imprese e del Made in Italy) stiamo facendo la rilevazione dei prezzi. Aspettiamo il report che ci daranno tutti gli organi impegnati sulla questione». Una possibile proroga «verrà valutata dal governo rispetto a quello che è il quadro complessivo». (riproduzione riservata)