Volano diesel e benzina, a Milano la verde tocca 2,6 euro. Il governo schiera Mr. Prezzi e cerca nuove rotte per il gas
Volano diesel e benzina, a Milano la verde tocca 2,6 euro. Il governo schiera Mr. Prezzi e cerca nuove rotte per il gas
Il piano del Mase per l’autonomia energetica accelera sulle rotte del Sud, ma scatta l’allarme rosso per i prezzi record di benzina e diesel. Palazzo Chigi si affida a Mr. Prezzi: scatta il piano operativo per l’intervento della Gdf

di Anna Di Rocco 06/03/2026 10:04

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Con la guerra in Iran che blocca le navi cariche di gnl e petrolio nello stretto di Hormuz, l’Italia ridisegna la propria mappa energetica guardando sempre più a Sud e a Est per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. Il piano di diversificazione si consolida tra i giacimenti dell’Africa e i gasdotti dell’Azerbaijan e nel frattempo il governo si muove per proteggere i consumatori dalle oscillazioni dei mercati.

Speculazione o meno, il riverbero sui prezzi sembra essere già realtà. Venerdì 6 la Commissione di allerta rapida convocata al Mimit dal garante per la sorveglianza dei prezzi – comunemente noto come «Mr. Prezzi» –  ha fatto il punto sul monitoraggio avviato lunedì 2 in scia alle tensioni in Medio Oriente. Al termine dell’incontro il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato un rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera dei carburanti.

Previsto anche un piano operativo concordato con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per l’intervento della Guardia di Finanza contro eventuali fenomeni speculativi. «Allo stato attuale il prezzo medio dei carburanti è al di sotto dei 2 euro al litro, valori ben lontani dai picchi registrati nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina», ha spiegato Urso, sottolineando però che ulteriori aumenti dipenderanno dall’evoluzione delle tensioni internazionali.

Carburanti, il diesel sale ai massimi dal 2023

Secondo Staffetta Quotidiana i riflessi sui prezzi dei carburanti alla pompa sono già visibili: la benzina verde è sui massimi dal 2 luglio 2025 mentre il diesel non era così alto dal 29 ottobre 2023. Il gasolio in modalità «self service» è proiettato verso quota 1,9 euro - mentre la media nazionale in modalità «servito» è già a un passo dai 2 euro al litro.

Secondo quanto emerso nella riunione, l’aumento delle quotazioni internazionali – soprattutto del gasolio dopo il volo dei prezzi del greggio (Brent a 90 dollari, il Wti a 88,9 dollari)  – ha portato le principali compagnie petrolifere ad adeguare rapidamente al rialzo i listini dei prezzi consigliati già nei primi giorni di marzo. Aumenti che, allo stato attuale, non risultano ancora giustificati da una reale carenza di prodotto raffinato sul mercato.

A Roma il prezzo più alto è vicino alla fermata della metro Libia è 2,031 euro al litro la benzina (sia self sia servito), 2,267 il gasolio. A Milano, zona Buonarroti, si vola verso i 2,6 per la benzina senza piombo e i 2,61 per la nafta, mentre a Palermo c’è chi vende il verde a 1,928 (2,148 servito) e il diesel a 1,947 (2,167 al servito). Sulla rete dei distributori italiani non risultano, comunque, fenomeni speculativi diffusi, eccetto una ventina di casi segnalati da Mister Prezzi e ora all’esame della Guardia di Finanza. 

La nuova mappa di approvvigionamento 

«Abbiamo attivato un monitoraggio a tutto campo per rilevare i comportamenti scorretti. Si tratta di fermare i rincari ingiustificati», ha affermato il ministro della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin a Il Messaggero. La premier, Giorgia Meloni, si era già detta pronta ad alzare le tasse su chi specula sulle bollette. La questione dovrebbe essere affrontata dal Consiglio dei ministri martedì prossimo.  

Arera monitora i prezzi al dettaglio di gas ed elettricità

L’Arera ha invece attivato l’Unità di vigilanza energetica per monitorare in tempo reale i prezzi all’ingrosso e al dettaglio di gas ed elettricità. Per rafforzare la vigilanza, il garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit ha annunciato che la Commissione di allerta rapida si riunirà con cadenza settimanale, ogni venerdì, fino al superamento della fase di incertezza.

L’esecutivo, tuttavia, non deve affrontare solo le speculazioni. A causa delle ostilità nell’area, QatarEnergy ha informato Edison che non potrà adempiere ai propri obblighi contrattuali relativi alla consegna di cinque carichi di Gnl previste presso il terminale di ricezione a partire dall’inizio di aprile 2026. «Quel gas riguarda circa il 9% dei consumi annuali italiani ma incide per il 20% al livello mondiale», ha commentato Pichetto.

Il problema immediato sarà l’effetto sui prezzi, «ma anche noi siamo in grado di trovare forniture alternative». Tra le opzioni citate dal ministro c’è il Gnl americano per circa 400 milioni di metri cubi al mese, e poi le forniture da Mozambico, Algeria e poi attraverso il Tap dall’Azerbaijan. Il gas può arrivare anche via pipeline, «ad esempio dalla Libia, che ha una capacità fino a 12,5 miliardi di metri cubi e da cui l’Italia prende ora 3 miliardi». (riproduzione riservata)