Gaming, Lottomatica (-11,2%) rileva Cirsa: nasce il secondo operatore globale quotato. Perché il titolo crolla
Gaming, Lottomatica (-11,2%) rileva Cirsa: nasce il secondo operatore globale quotato. Perché il titolo crolla
A conclusione dell’operazione del valore di oltre 2 miliardi, tutta in scambio azionario, Blackstone diventa il socio di riferimento di Lottomatica. Possibile stacco di un dividendo straordinario. Il nuovo gruppo sarà guidato da Guglielmo Angelozzi. Titolo sotto stress

di Elena Dal Maso 02/09/2026 07:45

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Lottomatica mette a segno la grande operazione che ridisegna il settore europeo del gaming. Il gruppo guidato da Guglielmo Angelozzi ha raggiunto un accordo con la spagnola Cirsa e con LHMC Midco, società controllata dai fondi gestiti da Blackstone, per una fusione interamente basata su scambio azionario. Cirsa sarà incorporata in Lottomatica, che continuerà a essere la società risultante e manterrà il proprio nome. Il gruppo non ha un azionista di controllo: Apollo, che era il precedente socio di riferimento, ha completato l'uscita nel giugno 2025. Fidelity detiene il 9,2% circa e Capital Research il 6,3%. Il closing è previsto nel secondo trimestre del 2027 dopo le autorizzazioni e le approvazioni degli azionisti. 

Il titolo del gruppo italiano, intanto, perde l’11,2% in apertura di mercoledì 2 settembre, a 21,98 euro.

Un'operazione da oltre 2 miliardi

Il concambio è fissato in 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa. Al termine dell'operazione, gli attuali azionisti Lottomatica controlleranno circa il 67,5% della società combinata, mentre agli azionisti Cirsa andrà il restante 32,5%. Blackstone, oggi azionista di maggioranza di Cirsa con il 78,4% circa, diventerà il primo socio della nuova Lottomatica con una quota di circa il 24%.

Cirsa, quotata sulle Borse spagnole dal luglio 2025, ha oggi una capitalizzazione di circa 2,3 miliardi di euro, leggermente sotto il valore di ipo di 2,5 miliardi contro i 6,23 miliardi di market cap di Lottomatica. Il valore implicito pro forma di Cirsa, ante sinergie, riflette un multiplo ev/ebitda 2026 di circa 6 volte, sulla base di una stima sull’ebitda 2026 di 810 milioni di euro. Prima della fusione, Cirsa distribuirà inoltre ai propri azionisti un dividendo straordinario di 262 milioni, pari a 1,56 euro per azione.

Il secondo operatore globale quotato

Il nuovo gruppo avrà un adjusted ebitda pro forma di circa 2 miliardi di euro, diventando, secondo le società, il secondo operatore quotato al mondo nel gaming e nelle scommesse sportive dietro Flutter Entertainment, il gruppo che controlla tra gli altri FanDuel, Sky Bet, Paddy Power, Betfair, PokerStars e, in Italia, Sisal e Snai.. La combinazione mette insieme la leadership di Lottomatica in Italia e quella di Cirsa in Spagna, con attività complessivamente distribuite in diversi mercati internazionali. Il mercato di riferimento combinato vale circa 34 miliardi di euro.

Uno dei principali obiettivi è accelerare la crescita online di Cirsa sfruttando le competenze omnicanale sviluppate da Lottomatica. Sono attese sinergie di cassa ante imposte per circa 115 milioni l'anno, derivanti soprattutto da risparmi sui costi operativi e sugli oneri finanziari, a regime entro il terzo esercizio completo dopo il closing.

Perché Lottomatica crolla

Il titolo Lottomatica è sotto stress a Piazza Affari, come si è visto, dopo l’annuncio dell’operazione, arriva a cedere quasi il 12%. Secondo Fabio Caldato, Portfolio Manager del fondo AcomeA Strategia Dinamica Globale, «l’operazione di fusione ha evidente razionale industriale e valorizzerà nel medio termine entrambe le aziende, creando valore. Tuttavia, gli azionisti di Lottomatica possono essere preoccupati per alcuni aspetti: l’integrazione di business diversi come i casinò fisici, in geografie diverse come l’America Latina; trovarsi il fondo Blackstone come importante azionista (sopra il 20%), con un lockup breve a soli 3 mesi, e l’alta probabilità di placement futuri qualora il prezzo recuperi. Insomma una buona operazione industriale con qualche dubbio finanziario nel breve termine».

Equita giudica positivamente l'acquisizione di Cirsa e conferma il rating buy, con target price a 31 euro. Secondo gli analisti, Lottomatica rafforza la leadership in Italia, con il 40% di quota nell'online e nel Gaming Franchise, e diventa leader in Spagna, mercato che offre ulteriori possibilità di consolidamento nell'online. Resta inoltre l'esposizione all’America Latina.

Ai prezzi correnti, sottolineano gli esperti, Cirsa viene valorizzata 18,1 euro per azione, con un premio del 30% rispetto alla chiusura precedente e un multiplo di circa 6 volte il rapporto ev/ebitda 2026 pre-sinergie, che scende a 5,3 volte considerando le sinergie.

Dopo il closing, Lottomatica prevede di distribuire 744 milioni mantenendo l'obiettivo di tornare rapidamente a una leva di 2-2,5 volte. Quanto alla valutazione del titolo, il multiplo 2027 scenderebbe da 7,1 volte stand-alone a 6,2 volte post-sinergie. Equita non si aspetta il pieno recupero del multiplo stand-alone, vista la minore crescita di Cirsa, ma vede spazio almeno per una posizione intermedia grazie al track record sulle sinergie e alle opportunità in Spagna. Quanto al rischio di overhang di Blackstone, che ha un lockup di solo 3 mesi, viene considerato «gestibile» dagli esperti.

Angelozzi resta al comando, Blackstone entra nel board

La governance resterà saldamente nelle mani del management Lottomatica. Il consiglio del nuovo gruppo sarà composto da 13 membri, gli attuali 11 di Lottomatica più due consiglieri indicati da Blackstone. Angelozzi sarà presidente e amministratore delegato, mentre Laurence Van Lancker manterrà il ruolo di cfo e diventerà deputy ceo. Per Cirsa, Antonio Hostench sarà amministratore delegato e Antonio Grau cfo della società spagnola.

Il gruppo manterrà sede legale e centrale a Roma, con una sede secondaria di Cirsa nella provincia di Barcellona. La doppia anima geografica si rifletterà anche in borsa: le azioni continueranno a essere negoziate su Euronext Milan e, una volta perfezionata la fusione, saranno ammesse anche alla borsa di Madrid.

Dividendo straordinario?

Dopo il closing, il cda di Lottomatica sottoporrà agli azionisti della nuova realtà una distribuzione di capitale di 744 milioni, che potrà essere realizzata in tre modi: dividendo straordinario, opa volontaria parziale sulle azioni proprie oppure combinazione delle due.

Il rapporto debito netto/ebitda pro forma è stimato a 2,7 volte nel primo semestre 2027, mentre la società punta a una politica di dividendi pari al 30% dell'utile netto rettificato. Nei tre anni successivi al closing, la remunerazione complessiva degli azionisti potrebbe arrivare a 4 miliardi di euro. (riproduzione riservata)