Meme stock, GameStop lancia offerta da 56 miliardi su eBay per creare un gigante mondiale dell’usato
Meme stock, GameStop lancia offerta da 56 miliardi su eBay per creare un gigante mondiale dell’usato
La proposta è mista in azioni e contanti e include un premio del 46% rispetto al prezzo di chiusura di eBay del 4 febbraio, giorno in cui GameStop ha iniziato a salire al 5%. Titolo in rally nel pre market

di Elena Dal Maso 04/05/2026 08:25

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GameStop, il più grande rivenditore al dettaglio al mondo di videogiochi nuovi e usati, ha presentato un’offerta da 55,5 miliardi di dollari per acquisire il gigante ecommerce dell’usato eBay.

Offerta da 125 dollari in azioni e contanti

Il gruppo texano dei giochi, diventato famoso nel 2021 per un clamoroso caso di meme stock orchestrato dagli investitori retail del forum Reddit (avevano acquistato in massa azioni GameStop, facendone esplodere il valore e causando perdite enormi agli hedge fund che scommettevano sul suo fallimento) ha già in portafoglio il 5% di eBay e offre 125 dollari per azione, di cui metà in contanti. L’offerta rappresenta un premio del 46% rispetto al prezzo di chiusura di eBay del 4 febbraio, giorno in cui GameStop ha iniziato a costruire la posizione sul titolo che la settimana scorsa ha chiuso a 104,07 dollari, ma che nel pre-market balza di quasi il 12% a 116,37 dollari.

L’offerta potrebbe diventare ostile

In una lettera al presidente del consiglio di amministrazione di eBay, l’amministratore delegato di GameStop, Ryan Cohen, ha scritto che una fusione potrebbe ridurre i costi e aumentare gli utili. Cohen ha inoltre sottolineato che la rete di negozi GameStop negli Stati Uniti — circa 1.600 punti vendita — offrirebbe a eBay «una rete nazionale per autenticazione, gestione degli ingressi, logistica e commercio in diretta». Cohen ha già messo le mani avanti dicendo che sarà l’ad del nuovo gruppo.

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GameStop ha registrato un calo di performance negli ultimi anni con lo spostamento degli acquisti online. Tuttavia, il valore della società è schizzato nel 2021, come si è visto, durante il boom iniziale dei cosiddetti meme stock, quando gli investitori retail hanno acquistato azioni in massa, mettendo sotto pressione gli hedge fund che scommettevano al ribasso sul titolo. La capitalizzazione di mercato è però scesa dai picchi del 2021, ma resta comunque molto superiore ai livelli precedenti al fenomeno dei meme. Venerdì, GameStop valeva 11,9 miliardi di dollari, mentre eBay era valutata 46 miliardi.

Cohen ha detto di aver ottenuto una lettera di impegno da TD Bank per 20 miliardi di dollari di finanziamento. Ha poi aggiunto che se eBay dovesse respingere l’offerta, avvierà una battaglia per deleghe (proxy fight) e si rivolgerà direttamente agli azionisti. Ex protagonista della bolla dot-com di inizio anni duemila, eBay da tempo ha  difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e alla forte concorrenza del colosso dell’ecommerce Amazon, oltre che di piattaforme più recenti come Depop e Vinted. Sotto la guida dell’ex manager di Walmart, Jamie Iannone, il gruppo del recommerce si è concentrato sulla crescita in alcuni segmenti specifici, tra cui i collezionabili.

Intanto eBay vuole rilevare Depop da Etsy

Mercoledì, eBay ha comunicato che il volume lordo delle merci — il valore totale delle transazioni concluse sulla piattaforma — è cresciuto del 18% nel primo trimestre, raggiungendo 22,2 miliardi di dollari. Iannone ha attribuito la solidità dei risultati al posizionamento del gruppo come «marketplace di riferimento per gli appassionati».

Gli utili sono saliti a 512 milioni di dollari nel trimestre, rispetto ai 499 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. GameStop dovrebbe pubblicare i suoi risultati all’inizio di giugno.

All’inizio dell’anno, eBay ha annunciato l’intenzione di acquisire Depop, piattaforma di moda di seconda mano molto popolare tra la Generazione Z e i giovani millennial, da Etsy per circa 1,2 miliardi di dollari. L’operazione prevede anche l’integrazione degli annunci dei venditori Depop sulla piattaforma eBay, con l’obiettivo di aumentare la quota di mercato. (riproduzione riservata)