La seconda giornata del G20 ad Asheville, in Carolina del Nord, inizia dopo la polemica per la presenza di persona del ministro russo, Anton Siluanov, insieme a rappresentanti della Banca Centrale di Mosca.
Nella notte italiana tra il 31 agosto e l’1 settembre, l’attenzione si è concentrata sulla presenza dei rappresentanti russi, che hanno scatenato la reazione contraria degli europei, tanto da arrivare all’esclusione dalla foto di gruppo.
La minaccia portata avanti da Lars Klingbeil, il vicecancelliere tedesco, e i suoi omologhi di tutta Europa era quella di boicottare la foto se Siluanov fosse stato incluso.
Siluanov ha incontrato il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent, a margine della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori del G20. Si tratta della prima apparizione di persona di Siluanov al vertice dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.
Washington vuole riaprire i canali diplomatici ad alto livello con Mosca, nonostante gli alleati europei abbiano intenzione di mantenere il Paese isolato finché la guerra sarà in corso. Il segretario al Tesoro Usa ha però chiarito a Siluanov che «nulla è possibile finché la guerra non sarà finita», quando il ministro russo ha sollevato la questione di altri settori di interesse comune.
Sulla polemica è stato interpellato anche il presidente Usa, Donald Trump: «Ci piace andare d'accordo con tutti. Uno dei motivi del mio successo è che vado d'accordo con tutti», ha detto dalla Casa Bianca. Klingbeil, invece, ha dichiarato ai giornalisti che avrebbe preferito una posizione chiara da parte di Washington, secondo cui Siluanov non sarebbe stato accolto come un ospite abituale. «Ricevere qui il ministro delle Finanze russo è un segnale che trovo preoccupante», ha affermato Klingbeil. (riproduzione riservata)