L'indice S&P 500 è salito dello 0.6%, con gli operatori che hanno interpretato l'inattesa perdita di posti di lavoro a luglio come un segnale che la Fed non avrà bisogno di aumentare i tassi di interesse a breve e potrà quindi mantenere la politica monetaria invariata.
Il Nasdaq ha gudagnato l'1,3% e il Dow Jone lo 0,3%.
Le azioni hanno registrato la seconda settimana consecutiva di rialzi. L'S&P 500, che all'inizio di questa settimana ha chiuso sopra quota 7.700 per la prima volta in assoluto, è salito di oltre il 3% da lunedì. Il Nasdaq ha realizzato un guadagno del 5%, grazie al rimbalzo dei titoli del settore dei semiconduttori.
L'ETF iShares Semiconductor è in crescita di circa il 7% questa settimana. Il Dow Jones, d'altro canto, ha guadagnato il 3%. Tutti e tre gli indici hanno registrato la loro migliore performance settimanale da aprile.
A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa restano in territorio positivo: il Dow Jones guadagna lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq all’1%. Il rapporto sull’occupazione sotto le aspettative ha rivitalizzato i mercati che adesso sperano che la Fed non rialzi i tassi d’interesse, mentre il Nasdaq è trainato dal rally di SpaceX (+11,9%)
Sul fronte geopolitico, secondo quanto riportato da Axios, che cita un diplomatico di un Paese mediatore, i negoziatori iraniani sono attualmente in attesa dell’approvazione definitiva del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale in merito a un accordo con Stati Uniti e Oman per la riapertura dello Stretto di Hormuz. E il rialzo del petrolio incomincia a rallentare: il Wti viene scambiato a 78 dollari al barile (+0,9%) e il Brent a 83 dollari (+1%).
A meta seduta, le borse Usa trattano in rialzo: il Dow Jones guadagna lo 0,1%, l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq all’1%. Il rapporto sull’occupazione sotto le aspettative ha rivitalizzato i mercati che adesso sperano che la Fed non rialzi i tassi d’interesse.
Dal punto di vista della Federal Reserve, tuttavia, «in questa fase l'andamento dell'inflazione rimane probabilmente più rilevante», commenta Bernd Weidensteiner, Senior Economist di Commerzbank Research. «Il rapporto odierno sul mercato del lavoro rafforza comunque la nostra valutazione secondo cui, contrariamente a quanto ipotizzato da parte del mercato, la Fed non sarà costretta ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse».
Sul fronte geopolitico, «la settimana si sta per concludere con un grosso punto interrogativo riguardante la situazione nello stretto di Hormuz, dopo che le ultime indiscrezioni hanno stemperato l'entusiasmo per una sua possibile riapertura a breve», commentano gli strategist di Mps. Secondo quanto riportato dall'agenzia Fars, il parlamento iraniano starebbe valutando una legge drastica che punta a vietare il transito nello Stretto di Hormuz a Stati Uniti, Israele e Paesi ostili, introducendo anche un pedaggio fino al 7% del valore del carico per le altre navi commerciali. Chi viola le regole rischia multe fino al 20% del carico. «L'obiettivo dichiarato da Teheran è ottenere un risarcimento per i danni subiti durante il recente conflitto. Nonostante ciò, Trump anche ieri ha continuato a esprimere un certo ottimismo», proseguono da Mps. In questo contesto, in attesa dell'accordo definitivo, il prezzo del petrolio è in aumento: il Wti viene scambiato a 78 dollari al barile (+1,4%) e il Brent a 84 dollari (+1,4%).
Scendono i rendimenti dei Treasury Usa: il decennale cala di due punti base e si attesta al 4,66%, mentre il trentennale è al 5,21% (-0,02%).
Da segnalare la performance di SpaceX: nonostante il lock up di ieri, il titolo sta guadagnando il 12,8% ed è intorno ai 130 dollari per azioni, soltanto cinque dollari sotto il prezzo dell’ipo.
A luglio 2026, l'economia statunitense ha inaspettatamente perso 23.000 posti di lavoro, dopo un aumento di 20.000 posti di lavoro registrato a giugno (dato rivisto al ribasso) e rispetto alle previsioni di un incremento di 80.000 posti di lavoro. Il calo occupazionale ha interessato i settori dell'istruzione negli enti locali e del commercio al dettaglio. Il settore sanitario ha invece continuato a registrare una crescita occupazionale.
Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso al 4,1% a luglio 2026, in calo rispetto al 4,2% di giugno e al di sotto delle aspettative, a causa dell'uscita di molte persone dal mercato del lavoro. Il numero dei disoccupati è diminuito di 178.000 unità, attestandosi a 6,916 milioni, mentre l'occupazione totale è calata di 87.000 unità, raggiungendo i 162,177 milioni.
La retribuzione oraria media per tutti i dipendenti del settore privato non agricolo statunitense è aumentata di soli 2 centesimi, ovvero dello 0,1%, raggiungendo i 37,62 dollari a luglio 2026, in calo rispetto all'aumento dello 0,3% registrato a giugno e inferiore alle previsioni degli analisti.
- Il titolo di Atlassian è in rally (+31,76%) dopo che la società ha superato le stime di consenso di FactSet sia sul fatturato sia sull'outlook relativo agli utili del quarto trimestre. L'azienda prevede una crescita dei ricavi del 13% su base annua, leggermente inferiore al 13,4% atteso dagli analisti di FactSet.
- Wendy's sale dell'1,29%, nonostante la società abbia comunicato un calo di oltre il 6% delle vendite globali, determinato principalmente da una flessione dell'8,2% negli Stati Uniti. L'azienda ha inoltre ritirato le proprie previsioni finanziarie per il 2026, pur superando le stime di consenso di FactSet su utile per azione, ricavi ed Ebitda rettificato.
- Twilio prevede un utile per azione rettificato compreso tra 1,42 e 1,47 dollari su ricavi tra 1,51 e 1,52 miliardi di dollari. Il consenso di Lseg indicava invece un utile per azione di 1,39 dollari e ricavi pari a 1,46 miliardi di dollari. La società ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni di crescita dei ricavi per l'intero esercizio, portandole a un intervallo compreso tra il 18% e il 18,5%, rispetto alla precedente stima del 14%-15%, superando anche le attese degli analisti, ferme a una crescita del 14,8%. Il titolo festeggia mettendo a segno un +31,18%.
- Cloudflare balza dell'8,14% dopo che la società ha rivisto al rialzo le previsioni per l'intero esercizio, in seguito a risultati del secondo trimestre superiori alle attese. L'utile per azione rettificato per il 2026 è ora previsto tra 1,25 e 1,26 dollari, rispetto alla precedente stima di 1,19-1,20 dollari. Il consenso degli analisti raccolto da FactSet è pari a 1,24 dollari per azione. Anche le previsioni sui ricavi sono state migliorate: Cloudflare stima ora un fatturato compreso tra 2,86 e 2,87 miliardi di dollari.
- Airbnb guadagna il 14,1% dopo aver pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese degli analisti. Nel secondo trimestre, la società ha registrato ricavi in crescita del 17% a 3,61 miliardi di dollari, superando le stime di mercato pari a 3,58 miliardi, grazie alla solida domanda di pernottamenti. Per l'intero esercizio, Airbnb ha rivisto al rialzo le proprie previsioni, stimando ora una crescita dei ricavi fino ad almeno il 15%.
Le borse Usa aprono in territorio positivo: il Dow Jones segna +0,1%, l’S&P 500 +0,3% e il Nasdaq +0,8%. I mercati sono sostenuti dalla speranze che, con il calo del numero degli occupati, la Federal Reserve mantenga i tassi d’interesse invariati.
Dal punto di vista della Federal Reserve, tuttavia, «in questa fase l'andamento dell'inflazione rimane probabilmente più rilevante», commenta Bernd Weidensteiner, Senior Economist di Commerzbank Research. «Il rapporto odierno sul mercato del lavoro rafforza comunque la nostra valutazione secondo cui, contrariamente a quanto ipotizzato da parte del mercato, la Fed non sarà costretta ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse».
Sul fronte geopolitico, «la settimana si sta per concludere con un grosso punto interrogativo riguardante la situazione nello stretto di Hormuz, dopo che le ultime indiscrezioni hanno stemperato l'entusiasmo per una sua possibile riapertura a breve», commentano gli strategist di Mps. Secondo quanto riportato dall'agenzia Fars, il parlamento iraniano starebbe valutando una legge drastica che punta a vietare il transito nello Stretto di Hormuz a Stati Uniti, Israele e Paesi ostili, introducendo anche un pedaggio fino al 7% del valore del carico per le altre navi commerciali. Chi viola le regole rischia multe fino al 20% del carico. «L'obiettivo dichiarato da Teheran è ottenere un risarcimento per i danni subiti durante il recente conflitto. Nonostante ciò, Trump anche ieri ha continuato a esprimere un certo ottimismo», proseguono da Mps. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 77 dollari al barile (-0,3%) e il Brent a 82 dollari (-0,5%).
Scendono i rendimenti dei Treasury Usa: il decennale cala di cinque punti base e si attesta al 4,63%, mentre il trentennale è al 5,19% (-0,04%).
Sul fronte dei chip, l’etf iShares Semiconductor sale dell’1,7%, con Marvell Technology che guadagna il 3,4%.
A luglio 2026, l'economia statunitense ha inaspettatamente perso 23.000 posti di lavoro, dopo un aumento di 20.000 posti di lavoro registrato a giugno (dato rivisto al ribasso) e rispetto alle previsioni di un incremento di 80.000 posti di lavoro. Il calo occupazionale ha interessato i settori dell'istruzione negli enti locali e del commercio al dettaglio. Il settore sanitario ha invece continuato a registrare una crescita occupazionale.
Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso al 4,1% a luglio 2026, in calo rispetto al 4,2% di giugno e al di sotto delle aspettative, a causa dell'uscita di molte persone dal mercato del lavoro. Il numero dei disoccupati è diminuito di 178.000 unità, attestandosi a 6,916 milioni, mentre l'occupazione totale è calata di 87.000 unità, raggiungendo i 162,177 milioni.
La retribuzione oraria media per tutti i dipendenti del settore privato non agricolo statunitense è aumentata di soli 2 centesimi, ovvero dello 0,1%, raggiungendo i 37,62 dollari a luglio 2026, in calo rispetto all'aumento dello 0,3% registrato a giugno e inferiore alle previsioni degli analisti.
– Il titolo di Atlassian è in rally (+30,1%) dopo che la società ha superato le stime di consenso di FactSet sia sul fatturato sia sull'outlook relativo agli utili del quarto trimestre. L'azienda prevede una crescita dei ricavi del 13% su base annua, leggermente inferiore al 13,4% atteso dagli analisti di FactSet.
- Wendy's sale del 2%, nonostante la società abbia comunicato un calo di oltre il 6% delle vendite globali, determinato principalmente da una flessione dell'8,2% negli Stati Uniti. L'azienda ha inoltre ritirato le proprie previsioni finanziarie per il 2026, pur superando le stime di consenso di FactSet su utile per azione, ricavi ed Ebitda rettificato.
- Twilio prevede un utile per azione rettificato compreso tra 1,42 e 1,47 dollari su ricavi tra 1,51 e 1,52 miliardi di dollari. Il consenso di LSEG indicava invece un utile per azione di 1,39 dollari e ricavi pari a 1,46 miliardi di dollari. La società ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni di crescita dei ricavi per l'intero esercizio, portandole a un intervallo compreso tra il 18% e il 18,5%, rispetto alla precedente stima del 14%-15%, superando anche le attese degli analisti, ferme a una crescita del 14,8%.Il titolo festeggia mettendo a segno un +22,1%.
- Cloudflare balza del 12,6% dopo che la società ha rivisto al rialzo le previsioni per l'intero esercizio, in seguito a risultati del secondo trimestre superiori alle attese. L'utile per azione rettificato per il 2026 è ora previsto tra 1,25 e 1,26 dollari, rispetto alla precedente stima di 1,19-1,20 dollari. Il consenso degli analisti raccolto da FactSet è pari a 1,24 dollari per azione. Anche le previsioni sui ricavi sono state migliorate: Cloudflare stima ora un fatturato compreso tra 2,86 e 2,87 miliardi di dollari.
- Airbnb guadagna il 14,2% dopo aver pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese degli analisti. Nel secondo trimestre, la società ha registrato ricavi in crescita del 17% a 3,61 miliardi di dollari, battendo le stime di mercato pari a 3,58 miliardi, grazie alla solida domanda di pernottamenti. Per l'intero esercizio, Airbnb ha rivisto al rialzo le proprie previsioni, stimando ora una crescita dei ricavi fino ad almeno il 15%.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa sono in rialzo: quelli sul Dow Jones salgono dello 0,2%, sull’S&P 500 dello 0,4% e sul Nasdaq dello 0,8%. Le borse scommettono che i dati negativi sull’occupazione portino la Fed a non aumentare i tassi.
Sul fronte geopolitico, «la settimana si sta per concludere con un grosso punto interrogativo riguardante la situazione nello stretto di Hormuz, dopo che le ultime indiscrezioni hanno stemperato l'entusiasmo per una sua possibile riapertura a breve», commentano gli strategist di Mps. Secondo quanto riportato dall'agenzia Fars, il parlamento iraniano starebbe valutando una legge drastica che punta a vietare il transito nello Stretto di Hormuz a Stati Uniti, Israele e Paesi ostili, introducendo anche un pedaggio fino al 7% del valore del carico per le altre navi commerciali. Chi viola le regole rischia multe fino al 20% del carico. «L'obiettivo dichiarato da Teheran è ottenere un risarcimento per i danni subiti durante il recente conflitto. Nonostante ciò, Trump anche ieri ha continuato a esprimere un certo ottimismo», proseguono da Mps. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero calo: il Wti viene scambiato a 77 dollari al barile (stazionario) e il Brent a 82 dollari (-0,4%)
A luglio 2026, l'economia statunitense ha inaspettatamente perso 23.000 posti di lavoro, dopo un aumento di 20.000 posti di lavoro registrato a giugno (dato rivisto al ribasso) e rispetto alle previsioni di un incremento di 80.000 posti di lavoro. Il calo occupazionale ha interessato i settori dell'istruzione negli enti locali e del commercio al dettaglio. Il settore sanitario ha invece continuato a registrare una crescita occupazionale.
Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso al 4,1% a luglio 2026, in calo rispetto al 4,2% di giugno e al di sotto delle aspettative, a causa dell'uscita di molte persone dal mercato del lavoro. Il numero dei disoccupati è diminuito di 178.000 unità, attestandosi a 6,916 milioni, mentre l'occupazione totale è calata di 87.000 unità, raggiungendo i 162,177 milioni.
La retribuzione oraria media per tutti i dipendenti del settore privato non agricolo statunitense è aumentata di soli 2 centesimi, ovvero dello 0,1%, raggiungendo i 37,62 dollari a luglio 2026, in calo rispetto all'aumento dello 0,3% registrato a giugno e inferiore alle previsioni degli analisti.
- Cloudflare balza del 15,6% dopo che la società ha rivisto al rialzo le previsioni per l'intero esercizio, in seguito a risultati del secondo trimestre superiori alle attese. L'utile per azione rettificato per il 2026 è ora previsto tra 1,25 e 1,26 dollari, rispetto alla precedente stima di 1,19-1,20 dollari. Il consenso degli analisti raccolto da FactSet è pari a 1,24 dollari per azione. Anche le previsioni sui ricavi sono state migliorate: Cloudflare stima ora un fatturato compreso tra 2,86 e 2,87 miliardi di dollari.
- Airbnb guadagna il 7,4% nel premercato dopo aver pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese degli analisti. Nel secondo trimestre, la società ha registrato ricavi in crescita del 17% a 3,61 miliardi di dollari, battendo le stime di mercato pari a 3,58 miliardi, grazie alla solida domanda di pernottamenti. Per l'intero esercizio, Airbnb ha rivisto al rialzo le proprie previsioni, stimando ora una crescita dei ricavi fino ad almeno il 15%. (riproduzione riservata)