Frodi schema Ponzi, risarcimento da 25 milioni per una famiglia di imprenditori milanesi dopo 18 anni
Frodi schema Ponzi, risarcimento da 25 milioni per una famiglia di imprenditori milanesi dopo 18 anni
Quando gli investitori chiesero di riscattare le cifre versate in un fondo alle Isole Cayman, amministrato da Alberto Micalizzi, la banca Bny Mellon Fund Services Ireland si oppose per presunti inadempimenti formali

di Silvia Valente 03/06/2026 11:35

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Ben 25 milioni di euro, più diciotto anni di interessi e circa 120 mila euro di spese legali. È il risarcimento che i Vedani, una famiglia di imprenditori milanesi, sono riusciti a ottenere dopo diciotto anni, grazia a un verdetto della corte d'Appello di Milano.

A risarcire i Vedani dovranno essere in solido, spiega il Corriere, una delle più importanti banche di investimento al mondo, la Bny Mellon Fund Services Ireland, e un broker italiano che era anche l'amministratore di un fondo alle Isole Cayman, Alberto Micalizzi.

La vicenda giudiziaria è relativa ad avvenimenti risalenti al 2008-2009, un periodo complesso per la finanza mondiale. Non solo per il fallimento della Lehman Brothers, nel settembre del 2008, ma anche per lo scandalo Madoff che scoppiò l'11 dicembre dello stesso anno. 

In quanto il finanziere newyorkese, presidente del Nasdaq, Bernie Madoff confessò ai figli, e poi alle autorità, di aver orchestrato per decenni la più colossale truffa della storia finanziaria mondiale attraverso il meccanismo dello schema Ponzi. Anche l'Italia rimase coinvolta perché molte banche avevano incamerato i«fondi tossici» di Madoff.

Nel novembre 2008 la famiglia Vedani è stata invitata da esponenti della Bny Mellon Fund Services Ireland a investire in un fondo amministrato da un broker italiano e docente universitario, costituito nelle Isole Cayman. Stando al resoconto processuale della sentenza d'Appello di Milano – a firma dei giudici Arceri, Cortelloni e Occhiuto – visionata dal Corriere, la banca «non aveva mai provveduto al pagamento dell'importo oggetto di riscatto, adducendo diversi impedimenti di carattere formale».

Nel marzo del 2009, i direttori dell'hedge fund hanno poi comunicato agli investitori che il reale valore del fondo non superava i 30 milioni di dollari e appena sette giorni dopo la Grand Court delle Isole Cayman ne aveva disposto la liquidazione. Diverse sono state le azioni giudiziarie, penali e civili, avviate ma questa sentenza della corte d'Appello di Milano è la prima che stabilisce responsabilità precise.

In questo caso per i giudici di secondo grado sussiste la violazione «degli specifici obblighi di diligenza» per la banca e una responsabilità contrattuale per l'amministratore del fondo. Ora la fase dibattimentale del procedimento è chiusa, e la famiglia Vedani dovrà essere risarcita perché la sentenza è immediatamente esecutiva. (riproduzione riservata)