Frode fiscale, blitz della Guardia di Finanza in quattro società milanesi della logistica
Frode fiscale, blitz della Guardia di Finanza in quattro società milanesi della logistica
Sequestrati 27,8 milioni di euro. L’operazione è scattata dopo un’indagine sulla somministrazione illecita di manodopera che ha coinvolto Procura di Milano, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate

di Alessandro Mocenni (Mf-Newswires) 08/07/2026 16:30

Ftse Mib
51.817,25 23.50.43

-1,22%

Dax 30
24.897,45 23.50.43

-2,23%

Dow Jones
52.348,39 1.13.37

-1,09%

Nasdaq
25.867,61 23.50.43

+0,20%

Euro/Dollaro
1,1419 0.56.38

+0,20%

Spread
80,41 17.29.58

+2,94

I finanzieri del Comando Provinciale di Milano stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura di Milano, nei confronti di quattro società milanesi (di cui tre facenti parte dello stesso gruppo aziendale) leader nel mercato della logistica, per l’importo complessivo di 27,8 milioni di euro.

Il sequestro coinvolge Fiege Logistics Italia (per 12,6 milioni) e le società del gruppo Bcube (Bcube spa, Bcube Industrial spa e Bonzai spa, per 15.,3 milioni) tutte con sede a Milano e appartenenti a due realtà leader nel settore della logistica.

L’ipotesi di frode fiscale

Le indagini, si legge in un comunicato, coordinate dalla Procura di Milano ed eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza del capoluogo lombardo con la collaborazione del Settore Contrasto illeciti dell'Agenzia delle Entrate, hanno a oggetto il fenomeno della somministrazione illecita di manodopera.

Le ipotesi investigative riguardano una complessa frode fiscale derivante dall'utilizzo, da parte delle beneficiarie finali, del meccanismo illecito di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti a fronte della stipula di fittizi contratti d’appalto per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore, che ha portato all'emissione e al conseguente utilizzo dei falsi documenti.

Il ruolo delle società «filtro»

In particolare, ricostruendo la «filiera della manodopera», è stato rilevato che i rapporti di lavoro con le società committenti sono stati «schermati» da società «filtro» che a loro volta si sono avvalse di diverse società cooperative (società «serbatoio»), che hanno sistematicamente omesso il versamento dell’Iva, nonché degli oneri di natura previdenziale e assistenziale.

Sono in corso, inoltre, diverse perquisizioni nelle province di Milano, Pavia, Alessandria, Rovigo, Treviso, Roma e Potenza nei confronti delle persone fisiche e giuridiche coinvolte, con contestuale notifica delle informazioni di garanzia, anche in tema di responsabilità amministrativa degli enti in relazione agli illeciti penali commessi dai dirigenti della società, a favore di quest'ultima.

La posizione di Bcube

In relazione alle attività ispettive svolte in data odierna dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, Bcube Spa, nel confermare piena fiducia nei confronti degli organi inquirenti, precisa di aver sempre operato nel pieno rispetto della normativa vigente, con particolare attenzione alla correttezza e alla trasparenza nei rapporti con fornitori, partner e autorità competenti.

Bcube, che è già stata oggetto di verifiche in passato da parte degli organismi ispettivi competenti che hanno riconosciuto la legittimità della condotta della società in tale settore, è fiduciosa che l'approfondimento in corso consentirà di ricostruire compiutamente i fatti oggetto di verifica. (riproduzione riservata)