Frecciarossa, dal 2027 Milano e Roma collegate a Monaco. Si punta a raggiungere Napoli e Berlino entro il 2028
Frecciarossa, dal 2027 Milano e Roma collegate a Monaco. Si punta a raggiungere Napoli e Berlino entro il 2028
Trenitalia lancia i nuovi collegamenti con la Germania in collaborazione con Deutsche Bahn e ÖBB. Entro il 2028 l’obiettivo è estendere il servizio a Napoli e Berlino. Gorini (dg Trenitalia): Metropolitana d’Europa

di di Giusy Iorlano (inviata a Berlino) 23/09/2026 19:20

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Il Frecciarossa arriverà in Germania nell’estate 2027 con nuovi collegamenti tra Milano, Roma e Monaco di Baviera, realizzati da Trenitalia in collaborazione con le ferrovie tedesche Deutsche Bahn e quelle austriache ÖBB. Il progetto, presentato alla fiera InnoTrans di Berlino, rappresenta uno dei passaggi centrali della strategia di espansione internazionale del gruppo Fs.

«Abbiamo presentato questo bellissimo progetto di cooperazione, un progetto che abbiamo voluto fortemente proprio per questo ottimo rapporto che abbiamo con questi due partner. Ma anche perché crediamo tanto nello sviluppo europeo del nostro servizio Av e del Frecciarossa, abbiamo parlato della metropolitana d'Europa, l'obiettivo è crescere sempre di più», ha detto Simone Gorini, direttore generale di Trenitalia, in un punto stampa accanto al Frecciarossa.

«I primi treni partiranno dall’estate 2027 tra Milano e Monaco di Baviera, con l’obiettivo entro il 2028 di estendere questo servizio fino a Napoli e Berlino», ha spiegato Gorini.

Quattro collegamenti verso Monaco

L'offerta commerciale iniziale prevede quattro collegamenti sulle rotte Milano-Monaco di Baviera e Roma-Monaco di Baviera. Il viaggio da Milano a Monaco durerà circa sei ore e mezza. Le principali fermate intermedie saranno Brescia, Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Innsbruck. Per la relazione Roma-Monaco il tempo di viaggio sarà di circa otto ore e mezza, con fermate a Firenze, Bologna, Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Innsbruck. L'apertura del Tunnel di Base del Brennero consentirà successivamente di ridurre i tempi di viaggio di circa un’ora.

Le corse prova sono già in corso sulla rete ferroviaria tedesca, in particolare sulla linea Berlino-Monaco di Baviera-Kufstein. In Austria, invece, il Frecciarossa sta circolando in prova tra Kufstein e il Brennero e tra Salisburgo e Vienna.

Dieci collegamenti entro dicembre 2028

Il progetto prevede una progressiva estensione dell’offerta. Da dicembre 2028 i collegamenti tra Italia e Germania dovrebbero diventare dieci e coprire le tratte tra Milano, Roma e Monaco di Baviera, con estensioni a Napoli e Berlino.

Il nuovo servizio sarà operato con il Frecciarossa, il treno ad Alta Velocità di Trenitalia conforme alle Specifiche Tecniche Europee di Interoperabilità. Il convoglio è stato progettato per viaggiare sulle reti ferroviarie di Italia, Francia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio, gestendo le differenze nei sistemi di alimentazione elettrica e di segnalamento.

Con i collegamenti Roma/Milano-Monaco di Baviera-Berlino, il Frecciarossa, dopo Francia e Spagna, rafforzerà la presenza del gruppo in Germania e il progetto della «Metropolitana d’Europa» ad Alta Velocità. Il nuovo servizio potrà inoltre intercettare la domanda diretta verso altre destinazioni europee, tra cui Francoforte e Cracovia.

Corradi (Fs International): «Il sogno è diventare la prima società di alta velocità italo-europea»

«Il sogno è diventare la prima società di alta velocità italo-europea, fatemi dire, con la base in Italia, ma europea come visione». Lo dice il ceo di Fs International, Luigi Corradi, a margine di Innotrans. «Le sfide sono di diventare possibilmente più presenti a livello internazionale, partendo da quello che già abbiamo, che è già molto», aggiunge.

La strategia indicata da Corradi parte dai Paesi nei quali Fs è già presente e punta a consolidare progressivamente l'alta velocità internazionale: «Noi siamo in diverse nazioni d'Europa. Vogliamo partire da quello, non vogliamo fare voli pindarici. Consolidiamo quello che abbiamo, consolidiamo l'Alta velocità in Europa».

Il passo successivo è costruire connessioni tra i principali mercati europei. «Consolidiamo l’Alta velocità in Europa, iniziando in Germania, andiamo a Londra e se guardiamo un pochino oltre ci piacerebbe da Londra e Parigi andare a Bruxelles. A questo punto, da Londra si può anche andare ad Amsterdam e se siamo a Berlino, Amsterdam non è così lontana: l’omologazione non è così differente tra Olanda, Germania».

L’obiettivo di lungo periodo è una rete con Milano come punto di partenza e collegamenti verso le principali capitali. «Andare in Belgio è abbastanza facile se sei già in Francia. Da Milano si può immaginare un cerchio che unisce le maggiori capitali europee. Poi, abbiamo alcune antenne che si chiamano Londra, Madrid. Ecco, questa è un po' l'idea su cui ci consolideremo nei prossimi anni».

Per l’Europa dell’Est, invece, l’espansione resta subordinata allo sviluppo delle infrastrutture. «Se mi chiedete se c’è un piano specifico: oggi no, anche perché le linee non sono ancora pronte per fare un servizio Alta velocità come lo intendiamo noi. Iniziamo dove le infrastrutture ci possono accogliere, ma siamo pronti poi a espanderci anche a Est», conclude. (riproduzione riservata)