Il rischio legato alla situazione francese è entrato in una nuova dimensione e per i mercati azionari, la questione va ben oltre la semplice esposizione alla crescita economica: un costo del capitale più elevato, potenziali pressioni sui multipli di valutazione, un finanziamento più oneroso, rischi di bilancio e una minore visibilità politica potrebbero contribuire a mantenere uno sconto persistente, specifico per la Francia, sugli asset francesi. Più che un episodio isolato, il rischio è che un’elevata volatilità possa protrarsi fino alle elezioni presidenziali del 2027. In questo contesto, il team di ricerca di Tp Icap Midcap, capitanato da Florent Thy-tine, individua due approcci per gestire questa situazione: evitarla oppure sfruttarla.
Gli analisti, tra i titoli sotto copertura, hanno quindi selezionato sette azioni al di fuori della Francia che offrono un significativo potenziale di rialzo a breve termine, a cui si aggiungono quattro titoli francesi che è meglio tenere sott'occhio. Tra questi, cinque sono italiani: Fope, Gentili Mosconi, Racing Force, Pharmanutra ed Esprinet.
Le trimestrali di Lvmh e di Kering confermano che la gioielleria rimane l’unico segmento del lusso in crescita in un contesto in deterioramento.
Fope, realtà interamente focalizzata sulla gioielleria in oro di alta gamma, offre un’esposizione diretta a questo segmento resiliente, senza la diluizione tipica di un conglomerato. L’analista Alessio Olmi evidenzia che circa l’87% del fatturato della società è generato fuori dall’Italia o dalla Francia, mentre la crescita organica rimane solida tra i leader del settore. Il Giappone (+61% nel segmento retail di gioielleria di Kering nei primi nove mesi) conferma il potenziale dei mercati asiatici, dove Fope sta accelerando. A questo si aggiungono le strategie di hedging che vertono sull’oro: su un orizzonte di circa 24 mesi e alla luce degli aumenti dei prezzi (+10% previsti nel 2026), «tutelano il margine assoluto per singolo pezzo. La materia prima alla base del prodotto funge, pertanto, da copertura naturale contro l’incertezza macroeconomica». Il rating su Fope è confermato a buy e il prezzo obiettivo alzato a 80 euro da 70.
Come Fope, anche Gentili Mosconi (buy, tp 3,40 euro) è «isolata dal rischio francese» a livello strutturale. «In qualità di fornitore italiano di importanti maison del lusso a livello globale, l’azienda non ha un’esposizione diretta verso i consumatori finali francesi e non presenta alcun debito netto», sottolineano Olmi e l’equity strategist Sarah Thirion. A questo si aggiunge un profilo di rischio «strutturalmente differente», che risiede principalmente della domanda globale del lusso, che è «del tutto slegata dalle tendenze dei consumi interni francesi o dal contesto fiscale del Paese».
In un contesto che vede le maison del lusso costrette a rinnovare costantemente le proprie collezioni, a prescindere dal ciclo macroeconomico, la domanda rimane «solida e costante verso partner produttivi di alta qualità» mentre «molti artigiani e concorrenti di minori dimensioni non sono riusciti a superare la fase di rallentamento del settore». Gentili Mosconi, grazie alla «strategia di progressiva integrazione verticale», rimane «un partner di riferimento in grado di coprire diverse fasi della filiera tessile» con «opzioni per operazioni di m&a nel medio periodo».
Per quanto concerne Racing F. (buy, tp 6,90 euro), l’analista Corentin Marty si focalizza sul forte slancio commerciale del core business (+17% a/a nei nove mesi) grazie all’esposizione agli Stati Uniti (cresciuti più del 45%). «A nostro avviso, il gruppo si trova a un punto di svolta nella sua storia. Da un lato, il suo core business storico rimane dinamico come sempre; dall’altro, i suoi progetti nel settore della difesa dovrebbero iniziare a generare attività nei prossimi mesi. Tali progetti dovrebbero portare il gruppo a una nuova dimensione, un aspetto che non è ancora riflesso nelle nostre stime né nel consensus».
Pharmanutra (buy, tp 92 euro) si conferma nella rosa delle top pick del broker al di fuori della Francia, una posizione che occupa ormai da diversi semestri. La tesi d’investimento, sostiene Marty, «rimane valida: una crescita a doppia cifra garantita, una solida redditività, importanti catalizzatori a livello internazionale (Stati Uniti, Cina) e una finestra di opportunità ideale, a seguito del ritracciamento del titolo nelle ultime settimane e in vista della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, che si preannunciano ancora una volta solidi».
Per chiudere la disamina dei titoli italiani, Esprinet (buy, tp 10,20 euro) ha registrato un incremento del prezzo delle azioni di quasi l’80% da marzo, ma Mathias Paladino ritiene che «offra ancora un potenziale di rialzo superiore al 30%». La ripresa del 2026 ha infatti «consolidato una base di utili stabilmente più elevata, mentre la crescente domanda di soluzioni Cloud, sicurezza informatica e capacità di calcolo legate all’intelligenza artificiale sostiene V-Valley. L’espansione dei segmenti Services e Innovexya dovrebbe dare avvio a una nuova fase di crescita a partire dal 2027».
Completano la selezione di titoli del team di analisti Alter Ego Media che, sostenuta dal mercato dei media greco in ripresa e dalla posizione di leadership, «presenta un profilo di crescita, margini e generazione di cassa superiore a quello dei suoi concorrenti». L’irlandese Uniphar ha poi «raddoppiato l’Ebitda dal momento della sua quotazione in borsa, senza tuttavia ottenere un significativo adeguamento della valutazione da parte del mercato: il 2027 dovrebbe essere l’anno in cui i suoi investimenti inizieranno a dare i propri frutti». Tra le azioni francesi, Abc Arbitrage dovrebbe trarre vantaggio dall’aumento della volatilità di mercato in questo periodo di incertezza.
«Selezioniamo inoltre due titoli con un’esposizione limitata al rischio legato alla Francia: Vallourec, che dovrebbe beneficiare anche di una ripresa della spesa per la produzione da parte delle compagnie petrolifere, e Interparfums, che dovrebbe trarre beneficio dall'accelerazione generalizzata nel mercato dei profumi. Infine, Vente-Unique.com si conferma un caso decisamente singolare nel settore della vendita al dettaglio. Riteniamo che le azioni offrano ancora un significativo potenziale di rialzo e che la società possa anch'essa beneficiare dell'attuale contesto».
Per finire, uno sguardo alle elezioni presidenziali del 2027. Tp Icap sostiene che lo scenario base non è ancora scontato nei prezzi: nei sondaggi, Marine Le Pen si attesta al 35-37% al primo turno e vince in tutti gli scenari di ballottaggio ipotizzati. Jean-Luc Mélenchon, con il 17,5-18%, non solo si qualifica per il secondo turno in ogni configurazione, ma ha ora accumulato un vantaggio di almeno due punti sui suoi diretti inseguitori. «Il ballottaggio più probabile vedrebbe dunque contrapposti due candidati i cui programmi porterebbero a un ampliamento del deficit, senza che alcun esponente fautore della disciplina fiscale riesca ad accedere al secondo turno». È improbabile, sostiene la casa d’affari, che il premio per il rischio politico diminuisca prima del maggio 2027; al contrario, è verosimile che aumenti man mano che ci si avvicina alle elezioni. Un fattore di rischio potrebbe tuttavia anticipare queste tempistiche: le dimissioni del presidente prima dell’approvazione del bilancio. «Una simile eventualità creerebbe un vuoto alla presidenza a sei mesi dal voto, rischiando di spingere lo spread nuovamente verso il record di 190,2 punti base registrato nel novembre 2011». (riproduzione riservata)