Fox compra Roku per 22 miliardi di dollari: nasce un colosso dello streaming e della tv connessa
Fox compra Roku per 22 miliardi di dollari: nasce un colosso dello streaming e della tv connessa
L’accordo unisce contenuti, tecnologia e pubblicità. lachlan Murdoch: «Momento decisivo per Fox». La nuova realtà diventa il terzo operatore televisivo degli Stati Uniti per quota di audience

di di Giusy Iorlano 15/06/2026 16:20

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Fox scommette sul futuro della televisione e mette a segno una delle più importanti operazioni del settore media degli ultimi anni. Il gruppo guidato da Lachlan Murdoch ha raggiunto un accordo per acquisire Roku per circa 22 miliardi di dollari, dando vita a un nuovo gigante dell’intrattenimento digitale capace di combinare contenuti premium, tecnologia di distribuzione e pubblicità digitale.

L’intesa prevede il pagamento di 160 dollari per azione Roku, attraverso una combinazione di contanti e azioni. Una mossa che rafforza in modo significativo la presenza di Fox nel mercato dello streaming e della connected Tv, uno dei segmenti a più alta crescita dell'intera industria dei media. Intorno alle 16:15 di lunedì 15 giugno sul listino Nasdaq il titolo Roku è in calo del 2% a 140,3 dollari.

Nasce un polo da oltre 100 milioni di famiglie

L’operazione consente a Fox di mettere le mani sulla piattaforma di streaming che raggiunge oltre 100 milioni di famiglie nel mondo e che negli ultimi anni si è affermata come uno dei principali punti di accesso ai contenuti televisivi negli Stati Uniti.

La società combinata potrà contare sul portafoglio di contenuti sportivi, informativi e di intrattenimento di Fox, integrato con i servizi gratuiti supportati dalla pubblicità Tubi e The Roku Channel.

Secondo le aziende, la nuova realtà diventerà il terzo operatore televisivo statunitense per quota di audience, rafforzando ulteriormente il proprio peso nei confronti di inserzionisti, produttori e distributori di contenuti.

La strategia di Murdoch: dal live sport alla piattaforma

Per Lachlan Murdoch l’acquisizione rappresenta il naturale completamento di una strategia avviata quasi dieci anni fa.

«Dopo aver riorientato Fox verso informazione e sport dal vivo e aver trasformato Tubi in una delle principali realtà dello streaming gratuito, oggi compiamo il passo successivo», ha dichiarato il manager.

L’obiettivo è integrare il più importante portafoglio di contenuti live con una delle piattaforme tecnologiche più diffuse attraverso cui gli americani guardano la televisione. Una combinazione che, nelle intenzioni del gruppo, dovrebbe accelerare la crescita dei ricavi pubblicitari e aumentare la capacità di monetizzare l’audience digitale.

Murdoch ha inoltre sottolineato che l’operazione verrà realizzata mantenendo una solida struttura finanziaria e senza rinunciare ai programmi di remunerazione degli azionisti attraverso dividendi e buyback.

Roku entra in una nuova fase

Per Anthony Wood, fondatore e amministratore delegato di Roku, l’accordo rappresenta una svolta storica per l’azienda da lui creata.

Negli ultimi vent’anni Roku ha contribuito a trasformare il mercato televisivo, passando da semplice produttore di dispositivi per lo streaming a una piattaforma centrale nell’ecosistema della connected tv.

Secondo Wood, l’integrazione con Fox permetterà di accelerare gli investimenti in innovazione, ampliare la crescita della piattaforma e offrire nuove opportunità sia agli utenti sia agli inserzionisti.

Il consiglio di amministrazione di Roku ha approvato all’unanimità l'operazione, ritenendo che il premio riconosciuto agli azionisti sia significativo e che la nuova società abbia prospettive di sviluppo particolarmente interessanti.

Perché l’accordo cambia gli equilibri del settore

L’acquisizione arriva in una fase di profonda trasformazione dell’industria televisiva. La frammentazione delle audience, il declino della tv tradizionale e la crescente competizione tra piattaforme stanno spingendo i grandi gruppi media a cercare nuove dimensioni e nuovi modelli di business.

Con Roku, Fox non acquisisce soltanto una piattaforma di streaming, ma anche una posizione privilegiata nel mercato della pubblicità televisiva digitale, considerato uno dei principali motori di crescita del settore nei prossimi anni.

L'operazione potrebbe inoltre aumentare la pressione sui grandi concorrenti, da Netflix a Disney, fino ai gruppi tecnologici che controllano i sistemi operativi delle smart tv. (riproduzione riservata)