Digitale, in Italia il mercato della formazione vale 2,7 miliardi. Sei startup su 10 sono a Milano, Roma o Torino
Digitale, in Italia il mercato della formazione vale 2,7 miliardi. Sei startup su 10 sono a Milano, Roma o Torino
L’Osservatorio Proxima 2026 fotografa un settore con circa 11 mila addetti in Italia e una forte concentrazione nelle grandi città. Il 60% delle società early stage punta sull’AI

di Sara Bichicchi 25/03/2026 12:49

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Un mercato da 2,7 miliardi di euro di fatturato, circa 11 mila addetti e 74 milioni di investimenti privati. Sono i numeri dell’Edtech in Italia, ovvero il settore che riunisce le tecnologie e gli strumenti digitali per migliorare l’apprendimento e l’insegnamento, fotografato dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Proxima. Il report, promosso dal gruppo Enzima12 e presentato il 25 marzo alla Camera dei deputati, analizza le caratteristiche di 388 startup italiane negli ultimi 24 mesi.

I numeri dell’Edtech 

Innanzitutto, lo studio rileva una domanda di tecnologie per l’educazione e la formazione trainata dalle imprese più che che dalle scuole. Questo vale in realtà sia in Italia sia a livello globale. Nella Penisola il 68% delle startup del settore si concentra infatti sul segmento B2B. Anche la spesa mondiale per strumenti digitali per l’educazione risulta guidata dalla formazione aziendale che rappresenta circa il 65% del totale.

Nel complesso il comparto registra una crescita degli investimenti globali nelle startup EdTech da 2,4 miliardi di dollari nel 2024 a 2,6 miliardi nel 2025. In Italia le risorse private convogliate in questo settore sono state di 74 milioni nel 2024, in crescita del 174% rispetto all’anno precedente.  

Il traino delle grandi città

L’ecosistema italiano è ancora concentrato nelle principali città. Milano, Roma e Torino ospitano da sole il 56,3% delle startup Edtech. Tuttavia, emergono segnali di espansione verso il Sud e le Isole. Restringendo il campo alle startup early stage (il 37% del campione censito dall’Osservatorio), infatti, il peso dei tre poli scende al 43,2% e il Mezzogiorno sale dal 12,7% al 21,3%.

«Vedere le buone idee Edtech nascere e crescere anche fuori dagli hub tradizionali è un buon segnale per il sistema. Ma sappiamo che nascere è la parte più semplice: la vera selezione avviene dopo, quando bisogna trovare clienti, costruire un mercato e rendersi sostenibili», commenta Piercamillo Falasca, coordinatore dell’Osservatorio Proxima.

Tra le società più giovani, quattro su dieci hanno già un prodotto validato sul mercato. Ma le dimensioni delle aziende sono ancora contenute: il 90% delle imprese early stage si colloca sotto i 50 mila euro di fatturato (o non genera ancora ricavi) e in generale solo il 15% delle società censite supera i 500 mila euro.

Il focus sull’AI

Ma cosa fanno le startup italiane in questo settore? L’analisi individua quattro principali aree di ricerca: l’apprendimento guidato dall’AI (45% del campione), valutazione delle competenze e recruiting (25%), cybersecurity e formazione sulle soft skill (15%), micro-learning e podcast (15%). L’intelligenza artificiale, dunque, rappresenta una componente strutturale dell’offerta e il 60% delle startup in fase iniziale nasce già con un focus sull’AI generativa. (riproduzione riservata)