Formazione, 27 indagati a Bergamo per truffa allo Stato e bancarotta: 2 persone ai domiciliari, 3 milioni sequestrati
Formazione, 27 indagati a Bergamo per truffa allo Stato e bancarotta: 2 persone ai domiciliari, 3 milioni sequestrati
Nel mirino della Procura un sistema di fondazioni, cooperative e società attive nella formazione. Oltre 50 milioni di risorse pubbliche gestiti nel triennio 2022-2024. In campo la Gdf

di Elena Dal Maso 18/09/2026 16:25

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E’ di oltre 4 milioni di euro il profitto che la Procura di Bergamo ritiene sinora accertato nell'inchiesta sulla gestione di risorse pubbliche destinate alla formazione professionale in Lombardia, che vede 27 persone iscritte nel registro degli indagati. Nell'ambito dell'indagine, ancora in corso, il Gip di Bergamo ha disposto tre misure cautelari personali: gli arresti domiciliari per i due principali indagati, l'imprenditore bergamasco Daniele Nembrini e la moglie Luisa Carminati, e il divieto temporaneo di ricoprire uffici direttivi in persone giuridiche e imprese nei confronti di una terza indagata, indicata dagli inquirenti come prestanome.

Le fondazioni

Nembrini è il fondatore della Fondazione Ikaros e delle realtà riunite nella galassia della Fondazione San Michele Arcangelo, attiva nel campo dell'istruzione e della formazione. Secondo quanto comunicato dalla Procura, l'inchiesta riguarda una «costellazione» di persone giuridiche, tra fondazioni, consorzi, società cooperative e società di capitali, attive prevalentemente in Lombardia nel settore della formazione professionale e finanziate in misura maggioritaria con risorse pubbliche, in particolare della Regione Lombardia.

Il meccanismo contestato dagli inquirenti sarebbe stato basato su un sistema di «vasi comunicanti» tra gli enti. Secondo l'accusa, risorse pubbliche destinate alle attività formative sarebbero state trasferite dalle fondazioni e dagli altri enti a società di capitali riconducibili agli stessi indagati. Le movimentazioni, secondo la Procura, sarebbero avvenute attraverso prestiti incrociati e fatture relative a prestazioni e consulenze ritenute inesistenti oppure sovrastimate.

Nel solo periodo 2022-2024, sottolinea la Procura, le risorse pubbliche destinate a finanziare o cofinanziare le attività formative delle cosiddette «Opere» avrebbero superato i 50 milioni di euro. Una quota «assai significativa» di queste risorse sarebbe stata successivamente indirizzata verso società di capitali riconducibili ai due principali indagati, Nembrini e Carminati.

Truffa ai danni dello Stato, bancarotta fraudolenta

L'inchiesta è stata condotta dalla Guardia di finanza, con il coinvolgimento del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano e del Gruppo Gdf di Bergamo. Le ipotesi di reato contestate comprendono peculato, truffa ai danni dello Stato, falso in atto pubblico e bancarotta fraudolenta.

Il peculato viene contestato in relazione alla gestione di servizi scolastici finanziati in larga parte con risorse pubbliche e alla qualificazione degli indagati come incaricati di pubblico servizio. La contestazione di truffa e falso riguarda invece, secondo la Procura, anche la parallela attività di accoglienza di migranti. Infine, l'ipotesi di bancarotta riguarda una società alla quale sarebbero state trasferite risorse di provenienza pubblica per oltre un milione di euro, successivamente fuoriuscite dalla società e delle quali, secondo gli investigatori, si sarebbero perse le tracce.

L'ordinanza cautelare riguarda dunque anche la gestione di società e fondazioni della galassia riconducibile alla famiglia Nembrini. Sul fronte patrimoniale, nei giorni scorsi è stato eseguito un decreto di sequestro emesso dal Gip di Bergamo per 3,094 milioni di euro, a carico dei due principali indagati. Al momento, precisa la Procura, risultano sottoposti a sequestro liquidità, quote sociali e immobili per un valore stimato di 2,96 milioni di euro.

L'operazione arriva al termine di un'indagine avviata da tempo sulla gestione dei finanziamenti pubblici destinati alla formazione. Già nei mesi scorsi la Procura di Bergamo aveva concentrato l'attenzione sulla Fondazione San Michele Arcangelo e su alcune delle realtà ad essa collegate, tra cui Ikaros, Et Labora e JobsAcademy. Il procedimento, precisa la Procura, si trova nella fase delle indagini preliminari. (riproduzione riservata)