La «mini patrimoniale» sui fondi pensione accende subito il dibattito in Parlamento. Dopo la rivelazione di MF-Milano Finanza sull’incremento del contributo di vigilanza versato alla Covip, inserito nel decreto Pnrr, il Movimento 5 Stelle passa al contrattacco. Mario Turco, vicepresidente e responsabile economico del M5S, ha già pronta un’interrogazione (in deposito oggi) rivolta al ministero dell’Economia per fare luce su obiettivi e gettito attesi dalla misura.
Il timore del senatore pentastellato è l’effetto moltiplicatore della nuova base imponibile - secondo i calcoli di questo giornale la misura raddoppierà il valore del contributo, che passerà a circa 16 milioni di euro rispetto agli 8,5 milioni di fine 2025. «Il governo Meloni continua a fare cassa sulle spalle dei lavoratori italiani», ha dichiarato Turco, interpellato da questo giornale.
«Con un blitz inserito nel decreto Pnrr aumenta il prelievo sui fondi pensione sui fondi pensione, colpendo il risparmio previdenziale di milioni di cittadini che cercano di costruirsi una pensione integrativa per il proprio futuro. È una scelta profondamente sbagliata e contraddittoria. Da anni ai lavoratori viene detto che la pensione pubblica non sarà sufficiente e che occorre investire nella previdenza complementare. Ma invece di incentivare i fondi pensione, il governo introduce nuovi costi e nuovi oneri che finiranno inevitabilmente per ridurre i rendimenti e quindi gli assegni pensionistici futuri». (riproduzione riservata)