Accedere a società come SpaceX, OpenAI e Anthropic prima dell’ipo non è più un privilegio riservato ai grandi investitori istituzionali. Fondi aperti, fondi chiusi ed Etf stanno progressivamente portando le società non quotate nei portafogli retail, contribuendo a sfumare il confine tra mercati pubblici e privati. Come evidenziato da un’analisi di Morningstar, l’esposizione dei vari veicoli a queste società è significativa: SpaceX è detenuta da 114 fondi per 37,2 miliardi di dollari, Anthropic da 131 fondi con circa 6,9 miliardi e OpenAI da 89 fondi con 3,6 miliardi (tabella in pagina). L'analisi si basa sui dati al 10 giugno, quindi precedenti alla quotazione di SpaceX, avvenuta il 12 giugno.
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Tradizionalmente, mercati pubblici e privati erano separati: i primi caratterizzati da liquidità e trasparenza, i secondi da minore liquidità e ingresso riservato soprattutto agli investitori istituzionali.
«L’accesso a società leader del private market come SpaceX, OpenAI e Anthropic viene sempre più veicolato attraverso fondi, in particolare veicoli aperti e un numero crescente di strutture chiuse e meno liquide», osserva Monika Calay, analista di Morningstar. «Gli investitori desiderano esporsi alle loro azioni. Alcuni gestori stanno ampliando questa possibilità offrendo diverse tipologie di comparti che detengono partecipazioni in aziende non quotate», aggiunge Zachary Evens, analista del team Us Manager Research di Morningstar. La diffusione di questi strumenti amplia le possibilità di diversificazione e democratizza l'investimento nelle società non quotate.
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Al tempo stesso, però, trasferisce ai risparmiatori rischi del private market. «Questi titoli sono spesso illiquidi, difficili da valutare e le società private condividono meno informazioni rispetto a quelle quotate. Inoltre i fondi che vi investono tendono a essere più costosi e complessi», sottolinea Jeffery Ptak, managing director di Morningstar. SpaceX vede in prima linea Baron Capital. Il caso più evidente è quello del fondo aperto Baron Partners che destina il 37,43% del portafoglio alla società aerospaziale fondata da Elon Musk (tabella in pagina).
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Diverso il quadro su Anthropic, dove i pesi risultano più distribuiti. A guidare è il Coatue Innovation Fund con il 5,65% del portafoglio. Anche per OpenAI le quote restano generalmente sotto il 10%. In questo caso torna in evidenza il Coatue Innovation Fund, che raggiunge il 9,54%. Da segnalare inoltre la presenza significativa di strumenti retail, in particolare due Etf del gruppo Ark: Invest Blockchain & Fintech e Next Generation Internet. Una sezione a parte riguarda i fondi esposti contemporaneamente a SpaceX, Anthropic e OpenAI. Il Baillie Gifford US Growth Trust guida per intensità di allocazione, con il 19,12% del portafoglio investito nel trittico tecnologico.
Il Fidelity Advisor New Insights Fund, invece, si distingue per dimensioni, con 27,17 miliardi di dollari. Tra i gestori più attivi figurano ancora Coatue Innovation Fund con il 17,10% e Ark Venture Fund con il 16,28%. È proprio l’Ark Venture Fund a rappresentare oggi il modello di riferimento della strategia sugli asset non quotati del gruppo guidato da Cathie Wood. In Europa, l’Ark Private Innovation Eltif ne replica l’impostazione. Il veicolo ha recentemente comunicato sei nuovi investimenti: OpenAI, Portal Space Systems, Replit, Tenstorrent, Blockdaemon e Impulse Labs. Si aggiungono alle partecipazioni già acquisite nel marzo 2026 in SpaceX e Databricks. Sempre in Europa, tre Etf a gestione attiva di Ark Invest hanno partecipato all’Ipo di SpaceX: Space & Defence Innovation Ucits Etf con un peso del 7,97%, Innovation (4,13%) e Artificial Intelligence & Robotics (3,23%). Intanto il 29 giugno WisdomTree inserirà SpaceX nel suo Etf Space Economy Ucits.
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«Con la quotazione e il loro ingresso negli indici di mercato, gli Etf passivi diventeranno il principale canale attraverso cui i risparmiatori otterranno esposizione a queste società», ricorda Calay.
La dinamica però è che, proprio mentre l'accesso agli asset privati diventa più semplice, una quota crescente della creazione di valore si realizza prima dell'ipo. Per questo la corsa di fondi ed Etf verso società come OpenAI, Anthropic e SpaceX non riguarda soltanto la diversificazione, ma anche la possibilità di partecipare a una fase della crescita aziendale che in passato era riservata quasi esclusivamente agli istituzionali. (riproduzione riservata)
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