Primo trimestre in buono spolvero per le banche reti quotate, nonostante il mese di marzo abbia preso in pieno la volatilità sui mercati causata dalla guerra in Medio Oriente. Per Fineco il terzo mese dell’anno ha rappresentato addirittura un massimo storico: la raccolta è stata pari a 1,9 miliardi di euro, che hanno portato il totale del trimestre a quota 4,6 miliardi.
Guardando all’asset mix la raccolta amministrata è stata pari a 1,9 miliardi, grazie anche all’asta del Btp Valore, conferma la società in una nota. Questo ha portato a un’importante crescita dei ricavi di brokerage, stimati in circa 28 milioni nel mese (+23% annuo) e 73 milioni da inizio anno (+6%).
«L’accelerazione della raccolta netta è andata di pari passo con l’incremento del numero e della qualità dei nuovi clienti, confermando una maggiore propensione verso gli investimenti anche tramite un'interazione diretta con i mercati», evidenzia l’ad e dg di Fineco, Alessandro Foti. E infatti nel solo mese di marzo la banca rete ha acquisito oltre 20 mila clienti, in crescita del 26% rispetto al 2025.
Anche Banca Mediolanum ha comunicato al mercato i suoi dati di raccolta del trimestre. Da inizio anno l’istituto ha raccolto 3,3 miliardi, di cui 1,3 solo a marzo. Sul totale del mese 920 milioni sono confluiti nel risparmio gestito.
«I dati di raccolta del mese di marzo si confermano estremamente solidi, nonostante lo scenario macroeconomico complesso e le ripercussioni sui mercati finanziari che hanno generato una marcata volatilità», sottolinea l’amministratore delegato Massimo Doris. «Proprio in questo percorso si inserisce la strategia di puntare sui servizi di investimento automatici, che consentono di investire con costanza nel tempo, riducendo l’impatto dei fattori emotivi». (riproduzione riservata)