Fincantieri, utili record nel 2025 a 117 milioni di euro
Fincantieri, utili record nel 2025 a 117 milioni di euro
Il colosso della cantieristica registra un aumento del 13,1% nei ricavi e del 33,9% nell'ebitda nel 2025. L'ebitda margin migliora al 7,4%, grazie all'effetto leva operativa e al mix di commesse. Nuovo record di ordini. Boom in borsa

di Andrea Deugeni 25/03/2026 13:30

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Pierroberto Folgiero mantiene la barra dritta sul ritorno alla profittabilità di Fincantieri, con il colosso della cantieristica controllato da Cdp che realizza nel 2025 117 milioni di utili, il livello di profitti più alto della storia del gruppo. Erano 27 milioni lo scorso anno. Sono 7 milioni in più rispetto alla guidance che il top manager aveva indicato al mercato a febbraio in occasione del capital markets day e che proietta il gruppo anche verso il ritorno al dividendo nel 2028, quando secondo le previsioni Fincantieri dovrebbe raggiungere 220 milioni di utili.

Crescita a doppia cifra per ricavi ed ebitda

Ricavi ed ebitda crescono a doppia cifra: il fatturato del 13,1% a 9,19 miliardi (8,13 miliardi nel 2024), mentre l’ebitda si attesta a 681 milioni, in aumento del 33,9% rispetto ai 509 milioni dell’anno precedente. L’ebitda margin migliora al 7,4%, dal 6,3% del 2024, evidenziando l’effetto leva operativa e il contributo del mix di commesse.

Sul fronte patrimoniale, la posizione finanziaria netta adjusted è a debito per 1,311 miliardi (1,87 miliardi escludendo i crediti finanziari non correnti), in miglioramento rispetto dai 1,67 miliardi di fine 2024, dato che non beneficiava dell’aumento di capitale completato a luglio e includeva crediti finanziari non correnti per 94 milioni.
 

Il rapporto Pfn/Ebitda scende a 2,7 volte superando la guidance 2025 indicata a febbraio (2,8 volte), segnalando una traiettoria di deleveraging più rapida del previsto. La performance commerciale resta il principale motore della crescita. I nuovi ordini acquisiti nel 2025 raggiungono 20,3 miliardi, in aumento del 32,4% rispetto al precedente record di 15,4 miliardi del 2024, con un’accelerazione del 42% nel segmento shipbuilding.

Backlog record e prospettive per il 2026

Il backlog complessivo tocca 63,2 miliardi, pari a 6,9 volte i ricavi annuali, assicurando visibilità sulle consegne fino al 2037. Nel corso dell’anno sono state consegnate 24 navi, mentre il portafoglio ordini conta 97 unità, incluso l’ordine per Nclh siglato a febbraio 2026.

Per il 2026 il gruppo conferma i target annunciati a febbraio nell’incontro copn la comunità finanziaria: ricavi tra 9,2 e 9,3 miliardi, ebitda intorno a 700 milioni con un margine al 7,5%, utile netto superiore al 2025 e rapporto Pfn adjusted/Ebitda a circa 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026). Un percorso che, alla luce dei numeri 2025, appare già ben avviato e che la borsa premia (+7% nel primo pomeriggio a 13,24 euro per azione).

Folgiero: verso il raddoppio della capacità produttiva per la difesa

«Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale», spiega il ceo. 

«Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne fino al 2037 – aggiunge – assicurano prospettive operative profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello dell'indotto in misura molto evidente nel settore del cruise. L'anno ha visto un avanzamento significativo in tutti i business sia in termini operativi che commerciali».

«Nell'underwater – conclude Folgiero – stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l'intera filiera e a una rete di partnership strategiche, che ci permette di portare sul mercato un'offerta distintiva e di agire come orchestratori di un ecosistema integrato in un dominio cruciale per la protezione delle infrastrutture critiche e per le applicazioni offshore più innovative». (riproduzione riservata)