Fincantieri, il Portogallo compra tre fregate. Meloni: un riconoscimento dell’eccellenza italiana
Fincantieri, il Portogallo compra tre fregate. Meloni: un riconoscimento dell’eccellenza italiana
Gli scambi commerciali fra Italia e Portogallo hanno raggiunto la cifra record di 10 miliardi. Rilancio della cooperazione bilaterale a 360 gradi

di Silvia Valente  20/07/2026 16:17

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Il Portogallo ha deciso di acquistare «tre fregate Evo costruite da Fincantieri» e «io ne sono molto felice». Si parla di un’operazione da oltre 3 miliardi. Lo ha reso noto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa dopo il suo incontro, a palazzo Chigi, con il primo ministro della Repubblica portoghese, Luìs Montenegro. Si tratta, ha aggiunto la presidente del Consiglio, di «un riconoscimento dell'eccellenza dell'industria italiana, ma anche la dimostrazione che l'Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende». 

Grazie a questa novità, Fincantieri ha chiuso la seduta del 20 luglio avanzando a Piazza Affari dell’1,6%. Il titolo negli ultimi 30 giorni ha guadagnato oltre il 13% in scia alla recente creazione di un polo della subacquea dopo l'aggregazione di varie aziende del settore. Fincantieri, pur se soddisfatta dell’accordo, non ha rilasciato un commento ufficiale a riguardo. 

La premier ha commentato l’accordo come un’occasione per rafforzare «la cooperazione tra le nostre filiere marittime», estendendola alla cantieristica civile, alla blue economy e alle altre attività strategiche legate al mare.

Montenegro, da parte sua, ha quantificato direttamente il valore dell’operazione: «Stiamo parlando di un investimento di 3 miliardi», aggiungendo che l’iniziativa «costituisce la base della capacità, sia portoghese sia europea, di monitorare e controllare le nostre risorse marittime e di tutelare i nostri interessi».

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Con il primo ministro portoghese «ci siamo confrontati sulla possibilità di avviare una stretta collaborazione in Africa. Italia e Portogallo, come si ricordava durante il nostro incontro, sono forse le due nazioni europee che hanno l'approccio più simile rispetto al continente africano», ha sottolineato Meloni citando il Piano Mattei.«Penso che ci siano margini per mettere sempre più a fattor comune le competenze, le relazioni e gli strumenti che entrambe le nazioni hanno», e «sicuramente c'è su questo un enorme potenziale di cooperazione, che non diventa chiaramente solamente cooperazione bilaterale, ma cooperazione a livello multilaterale», ha aggiunto la premier.

Quasi 10 miliardi di scambi commerciali

Al di là del ribadire il sostegno all’Ucraina e l’importanza di una descalation in Iran, i due leader europei si sono soffermati sulle relazioni commerciali tra Italia e Portogallo. Nel 2025 «hanno raggiunto il valore più alto degli ultimi anni: hanno sfiorato i 10 miliardi di euro. È un risultato che racconta il dinamismo delle nostre economie, ma anche il potenziale di crescita che c'è tra le nostre economie», ha spiegato Meloni. 

Alla luce dell’ampio raggio di interessi in comune e di affinità, «con il premier portoghese Luis Montenegro abbiamo deciso di rilanciare la nostra cooperazione bilaterale a 360 gradi partendo da un documento firmato oggi dai nostri ministri degli Esteri, che permetterà di rendere il dialogo politico tra i nostri governi più stabile e strutturato».  (riproduzione riservata)