Fincantieri, il ceo Folgiero: «Il futuro della guerra è sott'acqua: ciò che vola si vede, ciò che è in mare no»
Fincantieri, il ceo Folgiero: «Il futuro della guerra è sott'acqua: ciò che vola si vede, ciò che è in mare no»
Il ceo di Fincantieri spiega a Bloomberg Tv perché ritiene strategico creare una divisione Underwater rilevando 4 società – fra cui NextGeo con un’opa – che cambieranno l’assetto del gruppo italiano

di Elena Dal Maso 07/07/2026 14:05

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Dopo aver annunciato la creazione di una divisione Underwater e 4 acquisizioni, fra cui quella di NextGeo, società quotata, Pierroberto Folgiero, ceo di Fincantieri, ha spiegato la ragione industriale e tattica del progetto. Intervistato martedì 7 luglio da Bloomberg Tv, Folgiero ha  ricordato che «nelle applicazioni navali l'underwater è così importante perché il dominio subacqueo è uno degli ultimi in cui è ancora possibile operare in modalità stealth. È il regno della furtività. Tutto ciò che vola può essere individuato, mentre ciò che si trova sott'acqua non è rilevabile. Per questo il settore è così strategico dal punto di vista militare».

La strategia dell’Italia nel Mediterraneo

Allo stesso tempo esiste un ampio ventaglio di nuove tecnologie che possono essere impiegate anche in applicazioni civili, ha aggiunto. È proprio per questo che «Fincantieri, in quanto gruppo dual use, sta investendo nell'underwater». A ciò si aggiunga che «il Mar Mediterraneo non è il mare più grande del mondo, ma probabilmente è il più congestionato per numero di cavi sottomarini, infrastrutture sul fondale e traffico. Ci sono quindi molte ragioni per cui le infrastrutture critiche dovranno essere protette, ed è questo l'obiettivo dell'Italia».

La strategia non convenzionale subacquea

La nuova frontiera dell'underwater è quindi «quella non convenzionale: i droni subacquei e le telecomunicazioni sottomarine. Tutti i grandi operatori stanno investendo in queste due direttrici, che rappresentano i principali motori della crescita futura».

Folgiero ha aggiunto che la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine «è stata sottovalutata per troppo tempo. È una minaccia che non ha ricevuto l'attenzione che merita». Questo, mentre il mondo di oggi e quello di domani saranno caratterizzati dal concetto di guerra ibrida.

La guerra ibrida subacquea

Una guerra ibrida, ha avvertito il ceo, «può provocare danni enormi semplicemente tagliando i cavi sottomarini per le telecomunicazioni, con effetti potenzialmente superiori rispetto ad alcuni attacchi militari tradizionali.»

La guerra ibrida significa che i cavi possono essere sabotati anche a profondità non proibitive. «La minaccia esiste ed è tutt'altro che remota: anche soggetti non particolarmente organizzati potrebbero colpire duramente un'economia sabotando cavi elettrici, cavi per le telecomunicazioni o, più in generale, infrastrutture energetiche», ha concluso. (riproduzione riservata)