Fincantieri riporterà i risultati del secondo trimestre del 2026 il prossimo 29 luglio. Equita e Mediobanca Research si aspettano un altro trimestre solido a livello operativo per tutte le divisioni del gruppo di cantieristica navale. E ritengono più che ragionevole la conferma della guidance 2026. La prima ha un rating buy con un target price a 15,50 euro e la seconda outperform con un prezzo obiettivo a 17 euro. In borsa il 16 luglio Fincantieri passa di mano a 12,195 euro (+1%), complice anche Deutsche Bank che, in vista della trimestrale, ha alzato il target price da 18,5 a 19 euro, ribadendo buy.
Più nel dettaglio, Equita si aspetta un fatturato di 2,4 miliardi di euro, pressoché in linea con la stima di Mediobanca Research a 2,38 miliardi, in aumento del +9% anno su anno, con la divisione Underwater +11% anno su anno, Shipbuilding +3%, Offshore +32% ed Esi +9%.
La raccolta ordini è stimata a 2,6 miliardi (1,64 miliardi la stima di Mediobanca Research) con una dinamica solida nell’offshore, in calo dai 3,39 miliardi del primo trimestre del 2026. La stima non include ancora gli ordini importanti annunciati nel Cruise (oltre 10 miliardi) che verranno contrattualizzati più avanti.
«Nel complesso, ci aspettiamo che la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre mostri un miglioramento del momentum dei ricavi, sostenuto da una base di confronto più favorevole, con le misure di efficienza che guideranno un’ulteriore espansione della redditività e della generazione di cassa, nonostante un mix del business ancora sbilanciato verso il segmento Cruise», afferma Mediobanca Research.
L’ebitda adjusted è atteso da Equita a 176 milioni, +12%, con un margine del 7,3% (+20 punti base) grazie alla divisione Shipbuilding (+50 punti base al 6,6%) e al contributo in aumento del business Underwater con margini oltre il 18%. Mediobanca Research ha una previsione di ebitda più alta a 185 milioni (+18%).
L’utile netto adjusted del primo semestre dovrebbe, quindi, salire del 40% a 72 milioni (62 milioni l’utile netto reported, +64%; 67 milioni per Mediobanca Research). Infine, la posizione finanziaria netta è visto migliorare a -1,452 miliardi dagli -1,872 miliardi di fine 2025 per merito dell’aumento di capitale completato a febbraio, con una generazione di free cash flow prevista da Mediobanca Research a 78 milioni.
Con questo set di risultati trimestrali, la guidance 2026 assume un’elevata visibilità: ricavi a 9,3-9,4 miliardi (+2% anno su anno nel mid-point; Equita 9,32 miliardi); ebitda adjusted a 700-710 milioni (+4%; Equita 711 milioni); utile netto reported a 140/180 milioni (+30%; Equita 146 milioni) e un raporto debito netto/ebitda, includendo Virgin, di 2 (Equita stima 2,2x). (riproduzione riservata)