Fincantieri e Leonardo si rafforzano nella difesa navale: più commesse in Italia e all’estero
Fincantieri e Leonardo si rafforzano nella difesa navale: più commesse in Italia e all’estero
A Parigi la firma della lettera d’intenti tra i ceo Folgiero e Mariani che allarga la collaborazione nella joint venture Orizzonte Sistemi Navali. La maxi commessa dei cacciatorpedinieri e le nuove opportunità

di Angela Zoppo 03/11/2026 15:30

Ftse Mib
49.941,83 17.40.00

-0,01%

Dax 30
25.864,62 18.00.00

-0,45%

Dow Jones
51.710,10 18.38.36

-0,53%

Nasdaq
25.401,04 18.33.50

+0,94%

Euro/Dollaro
1,1194 18.18.16

-0,01%

Spread
113,31 17.29.41

-0,27

Si rafforza l’intesa tra Fincantieri e Leonardo nella joint venture Orizzonte Sistemi Navali, di cui sono azionisti con quote rispettivamente del 51 e del 49%. L’annuncio è arrivato dal salone Euronaval di Parigi, la principale manifestazione europea della difesa navale. I ceo di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, e di Leonardo, Lorenzo Mariani, hanno sottoscritto una lettera di intenti che definisce i principi guida per l'evoluzione della collaborazione tra i due gruppi, «con particolare riferimento al consolidamento del ruolo industriale e commerciale di Osn, allo sviluppo delle opportunità sui mercati nazionali e internazionali e alla valorizzazione delle rispettive capacità tecnologiche». L’accordo, spiegano, «punta a consolidarne ulteriormente il posizionamento quale riferimento per l’integrazione tra piattaforma navale e sistema di combattimento, anche in risposta alla crescente complessità tecnologica e operativa dei programmi di difesa».

I programmi in corso e la collaborazione strategica

Tra i principali programmi in cui Osn è già attiva c’è il Ddx per i cacciatorpedinieri di nuova generazione per la Marina Militare, per il quale ha ottenuto una maxi-commessa da 3,7 miliardi il 24 settembre scorso, e quello per le nuove fregate Fremm Evo, attualmente in costruzione, e le Fremm Legacy nazionali ed estere. Completano il portafoglio i programmi di supporto logistico per le Fremm e le altre unità della Marina Militare, come i quattro pattugliatori offshore.

«In uno scenario geopolitico in profonda trasformazione, la capacità di sviluppare collaborazioni industriali strategiche rappresenta una leva decisiva per rafforzare la competitività e il posizionamento internazionale dell’industria italiana della difesa», ha detto Folgiero, che ha continuato: «L’intesa odierna (il 3 novembre, ndr) conferma il valore di una cooperazione tra due eccellenze del Paese, capace di esprimere un potenziale significativo tanto sul mercato nazionale quanto su quelli internazionali. Il rafforzamento di Orizzonte Sistemi Navali rappresenta un ulteriore passo in questa direzione, con l’ambizione di valorizzare la complementarità delle nostre competenze, consolidare la capacità di risposta alle esigenze delle Marine e contribuire ad affermare il ruolo dell’Italia come protagonista nell’evoluzione della difesa navale globale».

Per Mariani, «la firma di questo accordo è l’ulteriore conferma di come l’industria della difesa sia capace di mettere a sistema le proprie competenze per rispondere alle esigenze che si stanno affermando a livello globale. Digitalizzazione, intelligenza artificiale, sistemi autonomi, sensoristica avanzata e nuove capacità di elaborazione e condivisione dei dati stanno ridefinendo requisiti, tempi e modalità operative. In questo contesto, campioni industriali come Leonardo e Fincantieri svolgono un ruolo essenziale nel sostenere l’autonomia tecnologica e la competitività del Paese con una visione strategica orientata al futuro». (riproduzione riservata)