Fincantieri, contratto record per Wass in Arabia Saudita sui siluri leggeri. Gli analisti
Fincantieri, contratto record per Wass in Arabia Saudita sui siluri leggeri. Gli analisti
Si tratta di siluri leggeri di terza generazione per navi e velivoli che saranno costruiti nella sede di Livorno. I particolari

di Elena Dal Maso 10/02/2026 09:50

Ftse Mib
46.923,20 13.01.57

+0,21%

Dax 30
25.024,48 13.01.48

+0,04%

Dow Jones
50.135,87 12.41.47

+0,04%

Nasdaq
23.234,20 7.25.15

+0,90%

Euro/Dollaro
1,1902 12.46.50

-0,09%

Spread
61,21 13.17.00

-0,52

Fincantieri, attraverso la controllata Wass Submarine Systems, che si occupa di progettazione e sviluppo di sistemi avanzati per la difesa subacquea, ha ottenuto un importante ordine dal Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita per la fornitura di siluri leggeri MU90. Il titolo si muove in leggero calo, martedì 10 febbraio, cede lo 0,3% a 16,04 euro per azione.

Il maggiore ordine nella storia di Wass – 150 anni

L’accordo vale oltre 200 milioni di euro e costituisce il più grande contratto nei 150 anni di storia di Wass.  L’accordo segna inoltre un nuovo record in termini di acquisizioni dopo quello recentemente siglato con la Marina Indiana.

La firma del contratto è stata annunciata in occasione del World Defence Show 2026, in corso a Riyadh, tra Andrea Adorni ceo di Wass e Ibrahim bin Ahmed al-Suwayed, viceministro per gli Armamenti e gli Approvvigionamenti del ministero della Difesa dell’Arabia Saudita. Presente all’accordo anche l’ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero.

Siluri leggeri di terza generazione per navi e velivoli

Il programma sarà gestito dallo stabilimento Wass di Livorno, centro di specializzazione nei sistemi subacquei, con consegne previste tra il 2029 e il 2030. Il siluro MU90, riferimento della terza generazione di siluri leggeri, è già in servizio presso la Marina Militare e oltre dieci marine militari internazionali. Progettato con tecnologie all’avanguardia, è pensato per rispondere in ogni scenario e ambiente e per affrontare le missioni di guerra antisommergibile (Asw) più complesse, spiega Fincantieri.

Il siluro MU90 può essere impiegato in unità navali di superficie ma anche in velivoli ad ala fissa e ad ala rotante. Oltre ai siluri, il contratto comprende anche un pacchetto di servizi di supporto logistico per la Royal Saudi Naval Force. Si tratta del primo ordine siglato da Wass direttamente con il Ministero della Difesa del Regno dell’Arabia Saudita,un mercato strategico per Fincantieri e «apre la strada a future sinergie commerciali», ragiona il gruppo italiano.

Dopo l’apertura, nel 2024, di Fincantieri Arabia for Naval Services a Riyadh, il gruppo ha rafforzato la propria presenza in loco, confermando l’impegno di lungo periodo. A questo nuovo ordine si affiancano le collaborazioni in corso con importanti istituzioni saudite tra cui la Saudi Red Sea Authority e la King Abdullah University of Science and Technology.

L’ad Folgiero sottolinea che «questo contratto rappresenta un traguardo di particolare rilevanza per Wass e per l’intero gruppo. Conferma l’eccellenza tecnologica e l’affidabilità dei nostri sistemi underwater, nonché la nostra capacità di operare come partner di riferimento in programmi di difesa altamente strategici e complessi».

Gli analisti

Banca Akros conferma il rating buy e il target price di 22 euro su Fincantieri, ricorda che il contratto siglato riguarda uno dei segmenti a maggiore valore aggiunto del gruppo.

Equita Sim ribadisce a sua volta il giudizio hold e il prezzo obiettivo di 18,5 euro sul titolo. Gli analisti sottolineano che è un ordine di dimensioni rilevanti per la divisione Underwater (vale il 20% dell’acquisizione ordini attesa nel 2026) ed il più grande mai vinto da Wass nella sua storia confermando un buon momentum per la controllata di Fincantieri dopo l’ordine vinto ad inizio gennaio con la Marina indiana.

Gli esperti ritengono che l’accordo abbia una «marginalità superiore alla media di gruppo e coerente con la divisione Underwater (maggiore del 17%)», oltre al fatto che «incrementa la visibilità sul percorso di crescita atteso per la divisione Underwater (rappresenta circa il 13% della crescita annua composta  – Cagr – 2025-2030)». Date le tempistiche di consegna, la commessa potrà contribuire ai profitti di Fincantieri dal 2027. (riproduzione riservata)