Fincantieri, accordo con Teijin per paratie navali più leggere: i dettagli
Fincantieri, accordo con Teijin per paratie navali più leggere: i dettagli
L’ad Folgiero: nuove opportunità progettuali, in particolare in ambito militare. Titolo in rialzo, Intermonte conferma outperform in attesa degli ordini della Difesa

di Francesca Gerosa 21/05/2026 13:05

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La cantieristica guarda oltre l’acciaio. Fincantieri ha siglato un memorandum of understanding con Teijin Automotive Technologies, controllata europea del gruppo giapponese Teijin, per sviluppare paratie non strutturali in materiali compositi destinate alle applicazioni navali.

Un’intesa che punta a introdurre nella navalmeccanica tecnologie finora utilizzate soprattutto nei settori aerospaziale e automotive, con l’obiettivo di ridurre i pesi delle unità e migliorarne efficienza e prestazioni operative.

In particolare, l’accordo prevede che Teijin Automotive Technologies assuma la guida delle attività di ingegneria e industrializzazione, con il supporto tecnico di Fincantieri.

Innovazione nei materiali compositi

Al centro del progetto c’è lo sviluppo di nuove soluzioni in composito in grado di rispondere ai requisiti sempre più stringenti imposti dal mercato sia sul fronte della sicurezza sia su quello delle performance operative, in particolare per le navi militari.

Le paratie verranno realizzate utilizzando un materiale composito innovativo brevettato da Aeronautical Service, pmi italiana specializzata in tecnologie aerospaziali avanzate. Il materiale ha già ottenuto la certificazione di «non combustibilità», elemento cruciale per l’impiego a bordo delle navi e passaggio necessario per favorire la diffusione dei compositi nel settore marittimo.

Per Fincantieri l’intesa rappresenta un ulteriore tassello della strategia di innovazione tecnologica avviata negli ultimi anni. Il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero sta, infatti, investendo nello sviluppo di piattaforme sempre più leggere, efficienti e digitalizzate, con applicazioni sia civili sia militari. L’utilizzo dei compositi consente non solo una riduzione dei pesi, ma anche una maggior integrazione funzionale dei componenti e nuove possibilità progettuali.

L’ad Folgiero: nuove opportunità progettuali, in particolare in ambito militare

«Questo accordo conferma il nostro ruolo di pionieri nel guidare l’evoluzione della cantieristica navale verso le migliori tecnologie disponibili e soluzioni ad alte prestazioni che vanno oltre l’utilizzo dell’acciaio», ha il ceo Pierroberto Folgiero. «Promuovendo l’impiego di materiali di nuova generazione, rendiamo possibile lo sviluppo di unità più leggere ed efficienti, aprendo nuove opportunità progettuali, in particolare in ambito militare».

Dal canto suo, il direttore generale di Teijin Automotive Technologies Europe, Uwe Brinkmann, ha sottolineato come la partnership miri a «rafforzare sicurezza e sostenibilità, promuovendo al contempo l’innovazione in tutto il settore marittimo».

L’intesa si inserisce in un contesto di crescente attenzione dell’industria navale verso materiali alternativi ai metalli tradizionali. La riduzione dei pesi è, infatti, uno dei principali driver per contenere consumi ed emissioni, oltre che per incrementare autonomia e capacità operative delle unità navali di nuova generazione.

Il titolo in borsa, Intermonte conferma outperform

A Piazza Affari il 21 maggio il titolo Fincantieri sale dello 0,52% a 11,625 euro dopo che negli ultimi tre mesi ha perso il 29% circa anche se il management del gruppo ha alzato la guidance 2026 con un ebitda ora compreso tra 700 e 710 milioni e un utile netto tra 140 e 180 milioni, entrambi superiori alle aspettative degli analisti di Intermonte, convinti che il principale catalyst per un re-rating del titolo resti ancora la conversione in ordini della pipeline di opportunità nel segmento difesa.

Il management ha ribadito la visibilità su 5 miliardi di euro di ordini nel settore della difesa nei prossimi mesi, inclusi i programmi nazionali, l'opportunità Lsm negli Stati Uniti e i contratti di esportazione in Europa e non.

«Continuiamo a ritenere che il dibattito riguardi principalmente i tempi di finalizzazione dei contratti piuttosto che il rischio legato alla domanda. Nelle nostre stime continuiamo a includere 4,5 miliardi di nuovi ordini nel settore della difesa nei prossimi trimestri e ribadiamo il rating outperform e il target price a 15,90 euro sull’azione», conclude Intermonte.

Il consenso Bloomberg vede un target price medio a 16,67 euro che implica un potenziale upside del 43,7% rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)