Bitcoin, euro digitale e stablecoin:  l’Italia prepara le nuove regole per la finanza digitale
Bitcoin, euro digitale e stablecoin: l’Italia prepara le nuove regole per la finanza digitale
Le prime rilevazioni dell’Intergruppo parlamentare “Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin”, presieduto da Marcello Coppo di Fratelli d’Italia, saranno adesso discusse con le istituzioni

di Silvia Valente 24/09/2026 19:15

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Non solo bitcoin e criptovalute. La trasformazione della finanza digitale investe pagamenti, tokenizzazione degli asset, stablecoin, euro digitale, sicurezza e competitività del sistema economico. È su questo perimetro che si concentra il lavoro dell’Intergruppo parlamentare “Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin”, presieduto da Marcello Coppo, che presenta le prime risultanze dei 14 gruppi di lavoro.

Il percorso, sviluppato da un Tavolo tecnico di 35 componenti, ha coinvolto complessivamente 164 partecipanti tra istituzioni, università, imprese, professionisti, pubblica amministrazione, associazioni e forze di polizia. E il confronto ha spaziato dai bitcoin all’euro digitale, passando per l’AI e la tokenizzazone. Alla luce del principio di presidiare i rischi senza rinunciare a comprendere e governare le opportunità. Anche perché ormai la finanza digitale è da considerarsi una trasformazione strutturale dell’economia, di carattere industriale, finanziario e strategico.

Il nodo fiscale e industriale

Uno dei capitoli riguarda il trattamento fiscale delle cripto-attività e la sua coerenza con quello degli altri strumenti di investimento. Il tema, tuttavia, è «ancora allo stadio di approfondimento tecnico: non c’è una proposta normativa già definita», ha precisato Coppo. Le ipotesi emerse dovranno essere sottoposte al confronto con Parlamento, ministeri e amministrazioni competenti e verificarne sostenibilità e applicabilità.

La partita è anche industriale. L’Italia dovrà confrontarsi con la diffusione di nuove infrastrutture finanziarie basate su DLT, sistemi di pagamento programmabili e tokenizzazione, mantenendo al tempo stesso presidi contro frodi, cybercrime e riciclaggio. In questo quadro, stablecoin, Cbdc ed euro digitale riportano al centro anche la questione del controllo e della sicurezza dell’infrastruttura monetaria.

L’obiettivo dell’Intergruppo è quindi arrivare a una regolazione capace di accompagnare l’innovazione senza rinunciare alla tutela degli utenti. Le risultanze presentate rappresentano una prima tappa: la fase successiva sarà dedicata alla verifica dei lavori e al confronto istituzionale sulle proposte più mature, con l’obiettivo di costruire un dossier organico sulla finanza digitale e sul ruolo dell’Italia, utile poi al decisore politico. (riproduzione riservata)