Il Sud America e in particolare il Brasile continuano a giocare un ruolo fondamentale nella strategia del gruppo Stellantis, come sottolineato dall'ad del gruppo automobilistico Antonio Filosa e dal presidente John Elkann, in occasione della celebrazione dei 50 anni di Fiat in Brasile, con un evento nello stabilimento di Betim.
«A maggio», ha dichiarato Filosa, «abbiamo presentato al mercato il nostro nuovo piano strategico: FaSTLAne 2030. Uno dei suoi pilastri è rafforzare ulteriormente le nostre regioni, portando le decisioni più vicino ai clienti, con maggiore rapidità ed efficienza. In questa visione, il Sud America ha un ruolo fondamentale, con il Brasile a fare da guida. Continueremo a investire, a innovare e a dimostrare la forza della Fiat e di tutta Stellantis».
«Oggi», ha proseguito il ceo, «celebriamo la Fiat: un marchio mezzo italiano e mezzo brasiliano. Celebriamo uno stabilimento, una rete di concessionari, fornitori e migliaia di partner. Celebriamo un marchio che, proprio come me, è nato in Italia ma ha trovato in Brasile una vera casa. Ma, soprattutto, celebriamo le persone che hanno contribuito a trasformare la Fiat. E le persone la cui vita è stata trasformata dalla Fiat. Io ho il privilegio di poter dire di essere una di loro».
John Elkann, dal canto suo, ha ricordato l'impegno e gli investimenti del gruppo verso il Brasile e lo stabilimento di Betim, nello Stato del Minas Gerais. «Il nostro impegno si traduce in azioni concrete», ha spiegato il presidente di Stellantis. «Dopo aver investito 7 miliardi di reais per modernizzare questo stabilimento nell'ultimo decennio, e altri 8,5 miliardi per aumentarne la capacità produttiva e sviluppare nuovi motori e prodotti, siamo ora nel pieno del più grande ciclo di investimenti della storia di Betim: 14 miliardi di reais entro il 2030, la quota più significativa dei 32 miliardi di reais che Stellantis sta destinando al Sud America. Come potete vedere: siamo qui per restare».
Da questo stabilimento, ha evidenziato ancora Elkann, «sono usciti oltre 18 milioni di veicoli in cinque decenni. Diciotto milioni. E più di 4 milioni di questi sono stati esportati in circa 40 Paesi. Qui si trova il più grande centro propulsori di tutta l'America Latina, che ha prodotto oltre 19 milioni di motori e 17 milioni di trasmissioni. Qui sono nati quaranta modelli, tra cui la Strada, il veicolo più venduto in Brasile per cinque anni consecutivi. E dietro ognuno di questi veicoli ci sono le nostre persone. Oggi, qui, lavorano 19.000 donne e uomini, oltre la metà della nostra intera forza lavoro in Sud America. E questa famiglia continua a crescere: abbiamo appena creato più di 1.200 nuovi posti di lavoro per la produzione di un nuovo modello Fiat. Attorno a questo stabilimento, oltre 400 fornitori danno vita a uno dei poli industriali più forti del continente. Quando cresce Betim, cresce un'intera regione. Quando siamo arrivati, Betim aveva 40.000 abitanti. Oggi, ne conta dieci volte tanto e questo stabilimento ha fatto parte di ogni fase della sua storia».
Ma «c’è una verità ancora più profonda che i numeri non riescono a raccontare: il Brasile ha insegnato a Fiat nuovi modi di pensare», ha concluso Elkann. «Betim ospita uno dei nostri stabilimenti più avanzati al mondo: manifattura di ultima generazione, centri di ricerca e sviluppo, laboratori e tecnologie che mettono in connessione persone, macchinari e dati. Chi visita Betim oggi non immaginerebbe mai che abbia cinquant'anni. Spero di poter dire che abbiamo questo in comune». (riproduzione riservata)