Nuovo vertice sul futuro delle Ferrovie dello Stato e sulla sua governance. Secondo quanto risulta a milanofinanza.it e MF-Milano Finanza, nella mattinata di domani 25 giugno sarebbe previsto un nuovo incontro tra il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini e il ceo di Fs, Stefano Donnarumma. Al centro dell'incontro, che segue quello tenutosi nella giornata di martedì 23, la prosecuzione del lavoro dell’amministratore delegato alla guida del colosso ferroviario. Non è escluso che ci possano essere delle novità nelle prossime ore.
Nella riunione di 48 ore fa Donnarumma aveva incassato la fiducia dal vicepremier e, a quanto risulta a milanofinanza.it, anche dalla premier Giorgia Meloni, tanto che era stata avviata la richiesta al Mef di procedere con il reintegro del consigliere nel cda Fs dimessosi nei giorni scorsi, tassello che mette a rischio la stessa tenuta del cda. Ma la richiesta di unità di Donnarumma al momento non avrebbe ottenuto l'obiettivo che il manager si era prefissato.
In ballo c'è anche la prosecuzione dei lavori del Pnrr, per 25 miliardi in tutto, che hanno permesso la messa a terra di numerosi cantieri ma che necessitano ora di rifinanziamento da parte dello stato e dell'azionista Tesoro (proprietario delle Fs al 100%). Non è stato peraltro ancora sostituito il cfo Fabio Paris, uscito nelle scorse ore per una nuova esperienza professionale che dovrebbe essere in casa Open Fiber, altro elemento che induce a pensare che la tolda di comando delle Ferrovie, il cui vertice scade nella primavera del 2027, non sia più coesa ma soprattutto non sia in grado di mantenere quella continuità di guida che necessita un mega gruppo con 100.000 dipendenti e una quarantina di società controllate.
Il vertice di domani sarà quindi decisivo per capire se Donnarumma, che ribadisce la bontà del lavoro svolto, continuerà il suo lavoro e se sarà arrivato il momento dei saluti. In quel caso si aprirà una strada per l'individuazione di un nuovo ceo e di un nuovo consiglio d'amministrazione. I tempi stringono, ci sono da continuare i lavori dei cantieri delle tante opere avviate e da affrontare le emergenze dovute alla manutenzione delle infrastrutture che devono garantire il trasporto quotidiano di milioni di viaggiatori. (riproduzione riservata)