Clima teso ai vertici di Ferretti Group dopo l’aggiornamento dell’offerta pubblica di acquisto parziale promossa da Kkcg Maritime. Il consiglio di amministrazione del gruppo della nautica di lusso ha infatti ribadito a maggioranza il giudizio negativo sull’offerta, ritenuta non congrua dal punto di vista finanziario e non equa per gli azionisti indipendenti.
Il gruppo ceco ha recentemente migliorato il corrispettivo portandolo da 3,5 a 3,9 euro per azione, un incremento che tuttavia non è stato ritenuto sufficiente dal board, che continua a considerare il prezzo non in linea con il valore e le prospettive del gruppo.
A emergere è però una spaccatura significativa all’interno della governance. Piero Ferrari e Stefano Domenicali si sono infatti espressi in dissenso rispetto alla posizione prevalente, arrivando a raccomandare agli azionisti indipendenti l’adesione all’offerta.
Una posizione che li mette in aperto contrasto sia con la maggioranza del Consiglio sia con il parere dell’advisor finanziario indipendente, che ha invece giudicato l’offerta non congrua e non ragionevole.
Nelle proprie valutazioni il cda ha tenuto conto anche delle analisi dell’Independent Financial Adviser, che ha ritenuto il corrispettivo non adeguato dal punto di vista finanziario, raccomandando quindi prudenza agli azionisti indipendenti chiamati a decidere se aderire o meno all’opa. Una linea condivisa anche dalla maggioranza dell’Independent Board Committee, anche se pure in questo organismo consultivo non sono mancate divergenze di vedute.
Sul mercato resta ora da capire quale sarà la risposta degli azionisti all’offerta migliorata e se il rilancio del prezzo sarà sufficiente a raccogliere adesioni, mentre all’interno della società il confronto tra favorevoli e contrari all’opa evidenzia visioni differenti sul valore e sul futuro del gruppo.