Ferrari smentisce il «vincolo Luce»: nessun obbligo di acquistare l’elettrica per accedere ai modelli esclusivi
Ferrari smentisce il «vincolo Luce»: nessun obbligo di acquistare l’elettrica per accedere ai modelli esclusivi
Il Cavallino nega che il nuovo modello da 550 mila euro sia una condizione per ottenere le serie limitate: sarebbe un enorme errore, rischieremmo di creare clienti insoddisfatti e danneggiare il valore residuo dell’auto

di Andrea Boeris 22/06/2026 13:20

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Ferrari non utilizzerà il debutto della prima elettrica della sua storia come una «chiave di accesso» obbligatoria alle future vetture più esclusive della gamma. La casa di Maranello smentisce le recenti indiscrezioni secondo cui l’acquisto della nuova Luce, il modello full electric da circa 550 mila euro presentato nelle scorse settimane, sarebbe diventato un requisito per poter acquistare le prossime serie limitate del Cavallino.

Galliera: sarebbe un errore enorme e distruggerebbe il valore residuo

A chiarirlo è stato Enrico Galliera, chief marketing and commercial officer di Ferrari, durante una presentazione del prodotto, come riportato da Reuters. Il manager della casa di Maranello ha definito l’ipotesi di imporre un legame tra l’acquisto della Luce e l’accesso ai modelli più esclusivi una strategia sbagliata. «Sarebbe un enorme errore», avrebbe spiegato, perché il rischio sarebbe quello di creare «ambasciatori negativi» del marchio, ovvero clienti che comprano la vettura senza una reale convinzione e che potrebbero poi rivenderla rapidamente.

Ciò genererebbe un potenziale effetto molto pericoloso che, secondo Ferrari, avrebbe conseguenze anche sul valore residuo della vettura, uno degli elementi fondamentali nel segmento delle auto di lusso. «Questo distruggerebbe proprio il valore sul mercato secondario, che è il problema che oggi sta affrontando il settore delle elettriche di lusso», avrebbe aggiunto Galliera.

Il sistema di selezione dei clienti resta invariato

Ferrari continuerà quindi a basarsi sul tradizionale sistema di assegnazione delle vetture più rare, che privilegia i clienti storici del marchio: collezionisti, possessori di più Ferrari, partecipanti agli eventi ufficiali della casa e automobilisti che hanno dimostrato una lunga fedeltà al brand. La strategia del Cavallino non cambia: la Luce dovrà essere acquistata da clienti realmente interessati al modello e non da chi intende semplicemente ottenere un vantaggio nell’accesso alle future limited edition.

«Il nostro messaggio alla rete dei concessionari è stato: assicuratevi che chiunque chieda questa vettura voglia davvero comprarla e non lo faccia per compiacere Ferrari nella speranza di ottenere altri benefici», avrebbe spiegato Galliera. Una selezione coerente con il profilo della clientela Ferrari. Nel 2025 circa l’84% delle nuove vetture vendute dal gruppo è stato acquistato da clienti già proprietari di una Ferrari, mentre il 56% delle consegne è andato a persone che possedevano già più di una vettura del marchio.

La sfida della prima Ferrari elettrica per la casa di Maranello

La Luce rappresenta una delle più grandi svolte nella storia della casa italiana, chiamata a entrare nel mercato delle supercar elettriche senza compromettere esclusività e redditività. Il modello, una cinque posti completamente elettrica, ha però suscitato reazioni contrastanti dopo la presentazione, soprattutto sui social, per un design percepito da alcuni appassionati come distante dall’estetica tradizionale di Ferrari e per la scelta di abbandonare, almeno in questo modello, il motore endotermico.

Nei giorni successivi al debutto, l’amministratore delegato Benedetto Vigna aveva però parlato, anche a questo giornale, di un «forte interesse» per la vettura, proveniente sia da clienti nuovi sia da proprietari Ferrari già acquisiti. La società non ha però ancora comunicato dati sugli ordini: i primi numeri ufficiali sono attesi con la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, prevista a fine luglio. (riproduzione riservata)