Ferrari rimbalza a Piazza Affari: il crollo del titolo in borsa dovuto all’elettrica Luce è già alle spalle
Ferrari rimbalza a Piazza Affari: il crollo del titolo in borsa dovuto all’elettrica Luce è già alle spalle
Il titolo Ferrari rimonta dopo il sell-off e torna ai livelli pre-Luce: +8% circa in 5 sedute. Gli analisti sono fiduciosi e la reazione iniziale del mercato è stata giudicata eccessiva

di Andrea Boeris 02/06/2026 12:00

Ftse Mib
50.339,07 14.29.44

+1,13%

Dax 30
25.191,85 14.29.58

+0,76%

Dow Jones
51.078,88 14.30.01

+0,09%

Nasdaq
27.083,65 7.25.15

+0,42%

Euro/Dollaro
1,1649 14.14.56

+0,22%

Spread
71,23 14.44.52

-2,59

Il mercato sembra aver già cambiato idea su Ferrari, che nella seduta del 2 giugno avanza di circa 2% attorno a quota 304 euro, sovraperformando nettamente il Ftse Mib e soprattutto tornando ai livelli precedenti alla presentazione della prima auto elettrica della casa di Maranello. Nelle ultime cinque sedute il titolo ha messo a segno un progresso di circa l’8%, riassorbendo il forte scossone, o meglio l’elettroshock, dovuto a Ferrari Luce, il primo modello a batteria del Cavallino.

Il crollo e la reazione del titolo Ferrari a Piazza Affari

Proprio a questo tema Milano Finanza ha dedicato l’ultima copertina del settimanale, uscito sabato 30 maggio, con un’analisi focalizzata sulle prospettive del titolo dopo il violento sell-off del 26 maggio. Un approfondimento per andare oltre alle immediate reazioni di Piazza Affari e all’impatto emotivo iniziale. Il giorno del debutto della nuova elettrica era stato infatti segnato da una reazione violenta: il titolo aveva perso fino all’8% in una sola seduta, cancellando circa 5 miliardi di capitalizzazione. A pesare erano state soprattutto le prime impressioni sulla vettura, interpretata da una parte del mercato come una possibile discontinuità troppo marcata rispetto all’identità storica del marchio.

Nelle ore successive, però, diversi analisti avevano invitato a una lettura più razionale. Il sell-off, secondo molte case d’investimento, rifletteva più una componente emotiva che un deterioramento dei fondamentali. Una tesi che oggi sembra trovare conferma nel rapido recupero delle quotazioni.

Gli analisti erano meno pessimisti del mercato

Sul piano industriale, le valutazioni degli analisti restano nel complesso positive. Barclays ha definito la Luce uno dei modelli più controversi mai realizzati da Ferrari, mentre Citi e Banca Akros hanno evidenziato le reazioni contrastanti del mercato. Tuttavia, il punto centrale non riguarda il design, quanto la strategia. Secondo Barclays, Ferrari sta affrontando il classico “dilemma dell’innovatore”: il rischio che un brand di successo resti ancorato ai prodotti che lo hanno reso dominante, perdendo terreno nelle nuove tecnologie. La Luce, in questa lettura, non rappresenta una sostituzione della gamma tradizionale, ma un’espansione in un segmento diverso, con quattro porte e cinque posti, e un posizionamento lontano dalle supercar classiche.

Un elemento chiave è la scala del progetto: nelle stime di Barclays, la nuova vettura elettrica peserebbe per circa il 3,5% delle vendite complessive del gruppo. Una quota insufficiente, da sola, per alterare in modo significativo il modello di business Ferrari, ancora sostenuto da scarsità programmata, forte potere di pricing e marginalità ai vertici del settore. Il recupero del titolo trova ulteriore supporto nelle valutazioni degli analisti. Kepler Cheuvreux vede ancora un potenziale rialzo del 27%, Barclays del 25% e Citi di oltre il 12%. Intermonte mantiene la raccomandazione outperform con target a 417 euro, mentre anche le posizioni più prudenti non mettono in discussione la solidità strutturale del business.

Ferrari rimane un modello unico con una forza globale

La tesi di fondo resta infatti invariata: il valore Ferrari non dipende dal successo di un singolo modello, ma da un insieme di fattori difficilmente replicabili, dalla gestione dell’esclusività alla capacità di mantenere domanda superiore all’offerta, fino alla forza del brand nel segmento luxury globale. (riproduzione riservata)