Ferrari batte le attese: nel 2025 +5% di utili e +7% di ricavi. Il titolo balza a Piazza Affari
Ferrari batte le attese: nel 2025 +5% di utili e +7% di ricavi. Il titolo balza a Piazza Affari
La trimestrale è sopra le attese. E ora nel 2026 sono attesi 7,5 miliardi di ricavi con un margine ebitda al 39%. Dividendo più alto: payout sale al 40%

di Andrea Boeris 10/02/2026 12:58

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Ferrari archivia il 2025 con risultati superiori alle attese del mercato e balza in borsa, dove il titolo arriva a guadagnare anche il 10% sopra quota 310 euro dopo i conti. Grazie alla trimestrale la casa di Maranello sembra riconquistare così la fiducia del mercato dopo un periodo di scetticismo da parte degli investitori e di tagli di stime e target price da parte degli analisti.

I ricavi netti nel 2025 si sono attestati a 7,146 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto al 2024, leggermente sopra il consenso che indicava circa 7,12 miliardi. Ancora più marcato il miglioramento della redditività: l’utile operativo (ebit) è salito del 12% a 2,11 miliardi, con un margine record del 29,5% (nel 2024 era del 28,3%), mentre l’ebitda ha raggiunto 2,772 miliardi (+8%), pari a un margine del 38,8% (38,3% nel 2024).

Nel 2025 utile netto di 1,6 miliardi (+5%)

Sul fronte dell’utile, Ferrari ha chiuso l’esercizio con un risultato netto di 1,6 miliardi (+5%), per un utile diluito per azione di 8,96 euro, superiore alle attese del consenso fissate a 8,91 euro. Molto robusta anche la generazione di cassa: il free cash flow industriale è balzato del 50% a 1,538 miliardi, ben oltre i livelli storici del gruppo, consentendo una riduzione dell’indebitamento industriale netto a soli 32 milioni di euro, nonostante oltre 1,3 miliardi restituiti agli azionisti tra dividendi e buyback.

Meno consegne ma più ricavi nel quarto trimestre

Nel quarto trimestre, pur a fronte di consegne leggermente inferiori (3.152 unità, -173 su base annua), i ricavi sono cresciuti del 4% a 1,802 miliardi, sostanzialmente in linea con il consenso (circa 1,78 miliardi di dollari), mentre l’utile operativo ha segnato un incremento del 10% a 513 milioni. Il mix di prodotto più ricco, le personalizzazioni e il contributo delle attività racing e lifestyle hanno compensato l’aumento dei costi operativi e degli investimenti.

Le consegne per area geografica

A livello geografico, nel 2025 le consegne sono rimaste volutamente stabili a 13.640 unità (-112 sul 2024), con un calo più marcato in Cina continentale, Hong Kong e Taiwan, parzialmente compensato dalla crescita in Emea e nel resto dell’Asia-Pacifico. Sul fronte prodotto, hanno pesato positivamente le famiglie 12 cilindri e SF90 XX, la conclusione della serie limitata Daytona SP3 e le prime consegne della F80 nel quarto trimestre. Nel corso dell’anno Ferrari ha inoltre presentato sei nuovi modelli, destinati a sostenere le consegne dal 2026 in avanti, inclusa la prima fase di presentazione della nuova elettrica Ferrari Luce.

Nel 2026 obiettivo margine ebitda al 39%

Per il 2026 il gruppo punta a ricavi intorno a 7,5 miliardi di euro, con un margine ebitda almeno al 39% e un utile per azione superiore a 9,45 euro. Obiettivi che risultano in linea, se non leggermente migliori, rispetto alle stime più recenti del consenso, che indicano ricavi per circa 7,51 miliardi e un eps di 9,53 euro. La visibilità resta elevata: il portafoglio ordini si estende infatti fino alla fine del 2027.

Dividendo più alto: payout sale al 40%

Guardando al dividendo, quello che Ferrari distribuirà nel 2026 «sarà più alto, porteremo in Cda la proposta di distribuire il 40% dell’utile, pari a 1,6 miliardi», ha detto ha detto il cfo di Ferrari, Antonio Picca Piccon, rispetto al 35% dello scorso anno (dividendo di 2,99 euro per azione).

Ferrari darà invece nel 2026 ai suoi circa 5 mila dipendenti italiani un premio di competitività che arriva fino a 14.900 euro. Nel 2025 il premio arrivava a 14.400 euro.

Vigna: sempre più focalizzati sul valore che sui volumi

«Nel 2025 abbiamo confermato la forza della nostra strategia, focalizzata sul valore più che sui volumi», ha commentato l’amministratore delegato Benedetto Vigna, sottolineando come la domanda resti «molto solida e gestita con rigore in ogni mercato», in coerenza con il posizionamento di esclusività del Cavallino Rampante.

Il 9 febbraio, il giorno prima dei conti, Ferrari ha presentato il design degli interni e annunciato il nome della sua prima vettura elettrica, Ferrari Luce. Nel comunicato sui conti la casa di Maranello comunica che «la terza ed ultima fase della presentazione della Ferrari Luce, la world première, si terrà a Roma il 25 maggio 2026».

Citi resta prudente sul titolo di Ferrari

Tra gli analisti resta però un certo grado di cautela. Citi, che mantiene la raccomandazione sell sul titolo, definisce il quarto trimestre «inusuale». Secondo la banca americana, l’ebit di 513 milioni, superiore alle stime, ha spinto il margine al 28,5%, ben al di sopra delle previsioni di Citi e del consenso. Più debole, invece, il free cash flow industriale trimestrale, fermo a 321 milioni, sotto i circa 376 milioni attesi dal mercato.

Quanto alla guidance 2026, Citi la giudica nel complesso in linea con il consenso: ricavi oltre 7,5 miliardi, margini ancora molto elevati e utile per azione a 9,45 euro. Restano tuttavia alcuni punti da chiarire, in particolare la dinamica delle consegne della F80 e l’apparente miglioramento dei margini, che appare in parte in controtendenza rispetto ai messaggi precedenti dell’investor relations. Elementi che, secondo Citi, giustificano il mantenimento di un giudizio prudente sul titolo. (riproduzione riservata)