La prima Ferrari elettrica entra subito nella storia, almeno per il prezzo. Una Luce «Tailor Made» è stata venduta per 40 milioni di dollari durante un’asta benefica organizzata insieme a Sotheby’s alla Monterey Car Week, in California. Una cifra che rende la vettura l’auto nuova più costosa mai battuta all’asta, superando nettamente il precedente record stabilito appena un anno fa dalla stessa Ferrari.
Nel 2025 una Daytona SP3 Tailor Made, esemplare unico, era infatti arrivata a 26 milioni di dollari. La Luce ha quindi alzato l’asticella di altri 14 milioni, con il ricavato che sarà interamente destinato alla Fondazione Ferrari per finanziare programmi educativi negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
La vettura battuta all’asta è la prima Luce prodotta in serie, la «Chassis 0», realizzata attraverso la collaborazione tra Ferrari Tailor Made e Ferrari Design Studio. La carrozzeria in Madreperla iridescente e semi-metallica riprende in diversi elementi il tema della luce da cui deriva il nome del modello.
Il risultato assume un significato particolare perché la Luce segna una delle svolte più radicali nella storia del Cavallino: è infatti la prima Ferrari completamente elettrica, rompendo con oltre settant’anni di tradizione legata ai motori a combustione.
Presentata a maggio con un prezzo di listino di circa 550 mila euro, la Luce aveva inizialmente suscitato reazioni contrastanti tra investitori e appassionati. Il modello è stato sviluppato anche con LoveFrom, lo studio fondato dall’ex responsabile del design di Apple Jony Ive, una delle figure chiave dietro prodotti come iPhone e iMac. La vettura dispone di oltre 1.000 cavalli e di quattro porte.
L’amministratore delegato Benedetto Vigna aveva difeso con decisione il progetto al momento della presentazione, sottolineando come la Luce stesse raccogliendo ordini sia da clienti Ferrari già consolidati sia da nuovi acquirenti.
«La Ferrari Luce non ha nulla a che vedere con le auto elettriche che avete visto dagli altri produttori», aveva spiegato Vigna. Secondo il ceo, design degli interni e degli esterni e prestazioni sono stati sviluppati per preservare un’identità specificamente Ferrari anche nel passaggio alla propulsione a batteria.
Il record di Monterey rappresenta così anche una prima risposta alla domanda che accompagna da tempo il progetto: quanto i clienti del Cavallino siano disposti ad accettare una Ferrari senza motore termico. Il prezzo raggiunto da un esemplare unico non può naturalmente essere considerato indicativo della domanda commerciale per il modello, ma conferma la capacità del marchio di Maranello di generare valutazioni eccezionali attraverso personalizzazione, rarità e collezionismo.
Ferrari devolverà l’intera somma a iniziative formative. Tra i progetti sostenuti figura M-TECH Alfredo Ferrari, centro di formazione che dovrebbe aprire a Maranello nel 2029 con l’obiettivo di preparare talenti internazionali e promuovere l’innovazione tecnologica nel settore automobilistico.
Parte delle risorse sarà inoltre destinata alle collaborazioni con Save the Children, tra cui la ricostruzione della Aveson Charter School dopo gli incendi del 2025 in California e programmi di matematica e alfabetizzazione nelle aree a basso reddito del Texas orientale.
Sono previsti anche finanziamenti alla Second Round Foundation, organizzazione no-profit co-fondata dal giocatore Nba Jalen Brunson e attiva nell’istruzione nelle aree urbane svantaggiate di New York, e ai programmi doposcuola di lettura e matematica dei Boys and Girls Clubs nel sud della Florida.
Il nuovo record arriva inoltre in una fase positiva per i conti del Cavallino. Ferrari ha recentemente alzato le previsioni per l’intero 2026, dopo risultati trimestrali superiori alle attese, sostenuti anche dalla domanda per vetture a elevata marginalità e serie limitate come la F80. (riproduzione riservata)