Ferrari sbanda in borsa: -6% dopo il lancio di Luce, la prima auto elettrica del Cavallino
Ferrari sbanda in borsa: -6% dopo il lancio di Luce, la prima auto elettrica del Cavallino
Il primo modello elettrico di Ferrari non convince il mercato. Ecco i report degli analisti. I dubbi dell’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo: si rischia di distruggere un mito

di Sara Bichicchi  26/05/2026 10:45

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La svolta elettrica di Ferrari non sembra convincere gli investitori. All’indomani della presentazione di Luce, il primo modello elettrico della casa automobilistica di Maranello, le azioni di Ferrari hanno perso fino al 7,6% nella mattina del 26 maggio e intorno alle 14:00 cedono oltre il 6% a Piazza Affari. Il titolo ha lasciato sul terreno il 30% negli ultimi 12 mesi.

La nuova Ferrari Luce 

Con cinque posti, una piattaforma nuova sviluppata internamente a Maranello e quattro motori elettrici indipendenti, Luce è la scommessa di Ferrari sull’elettrico in una fase in cui altri gruppi automobilistici stanno facendo retromarcia.

La società si è data un obiettivo che prevede una quota di auto elettriche (Bev) nel mix al 2030 del 20%, quindi circa 2.500 sulle oltre 13.500 attualmente vendute all’anno.

Per l’amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, il lancio del modello Luce rappresenta l’apertura di «un nuovo capitolo» nella storia dell’azienda. È scettico, invece, l'ex presidente Luca Cordero di Montezemolo: «Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno si tolga il cavallino, questa di sicuro i cinesi non la copiano», ha detto a margine dell’assemblea di Confindustria.

I commenti degli analisti

Il giorno dopo il lancio gli analisti sono concordi nel dire che Luce sarà un prodotto molto di nicchia. Secondo Intesa Sanpaolo Research la Ferrari elettrica avrà infatti «bassi volumi» di vendita. «Restiamo dell’idea che un modello elettrico con prezzo elevato non genererà volumi elevati», concordano gli analisti di Equita Sim. «Riteniamo che i volumi di questo modello non saranno determinanti nell’influenzare i risultati di gruppo, ma trattandosi di un primo modello con una nuova motorizzazione è importante preservare l’immagine di qualità e performance».

Intesa Sanpaolo ed Equita assegnano comunque a Ferrari rating buy (comprare) con un prezzo obiettivo rispettivamente a 400 e 385 euro contro gli attuali 291 euro. «Pensiamo che un posizionamento basato su prezzi elevati e volumi ridotti possa dissipare molte preoccupazioni», aggiungono gli analisti di Barclays, che hanno una valutazione overweight (sovrappesare) con target price a 355 euro sul Cavallino.

I numeri di Ferrari

Il gruppo di Maranello ha iniziato il 2026 registrando una crescita del 3% dei ricavi, pari a 1,848 miliardi di euro (+6% a cambi costanti) nel primo trimestre, battendo le stime degli analisti. L’ebitda è salito a 722 milioni (+4%), mentre l’utile netto è rimasto stabile a 413 milioni. Nonostante i risultati positivi il titolo continua a scivolare in borsa: negli ultimi sei mesi le azioni hanno perso circa il 12%, mentre su base annuale le perdite si ampliano fino al 30%. (riproduzione riservata)