Nuovo livello di controllo sopra Ricerca, la holding di famiglia del ramo del patron Luciano Benetton che esprime il vertice di Edizione, Alessandro Benetton, a capo di un impero finanziario che fra concessioni, ristorazione, asset management, possedimenti agricoli e partecipazioni in borsa vale oltre 14 miliardi di euro.
Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare, Mauro e Alessandro Benetton, i primi due figli del patron Luciano (di 64 anni il primo e di 62 anni il secondo), hanno costituito MA Superholding, una nuova cassaforte destinata a concentrare le rispettive partecipazioni in Ricerca e a blindare nelle loro mani e nella loro discendenza il controllo di quella che detiene, come emerso anche nei verbali assembleari dello scorso anno di Ricerca, il «ruolo propulsivo» nell’intera struttura proprietaria di Edizione.
Un'operazione che, più che una semplice riorganizzazione societaria, ridisegna gli equilibri di controllo del ramo familiare con effetti a cascata anche sul miliardario gruppo di Ponzano Veneto e che prepara per tempo il passaggio generazionale anche fra i primi due figli del fondatore di Benetton Group. La denominazione del nuovo veicolo «MA» sta per le iniziali dei nomi dei due soci.
Gli altri azionisti di Ricerca sono Rossella, la terza figlia di Luciano, e Rocco che si è fatto liquidare lo scorso anno l’8,75% del suo complessivo 25%. Entrambi avrebbero acceso il disco verde al riassetto a monte.
Mauro e Alessandro Benetton, quasi coetanei e sodali fin dall’infanzia tanto che già investono assieme nell’hospitality (21 House of Stories) e nella ristorazione (Vite Boutique Gastronomica), intendono conferire nella nuova società tutti i diritti relativi alle partecipazioni detenute in Ricerca, pari ciascuno al 24,4% del capitale e al 27,72% dei diritti di voto. Il risultato è che MA Superholding si ritroverà a controllare complessivamente il 48,8% del capitale e il 55,44% dei diritti di voto di Ricerca.
Il passaggio, messo per iscritto a dicembre dello scorso anno e che però dovrà esser formalizzato entro fine settembre, avverrà attraverso un aumento di capitale della superholding liberato mediante conferimenti in natura, anziché attraverso una compravendita delle partecipazioni. Il valore delle azioni conferite è stato determinato da una perizia e, per la parte eccedente il capitale sottoscritto, destinato a riserva della società.
Alessandro Benetton, che era già stato individuato come figura di sintesi non solo all’interno del proprio ramo famigliare, manterrà un ruolo di primo piano anche nella nuova cassaforte.
I due fratelli possiedono ciascuno il 50% di MA Superholding, ma lo statuto attribuisce al presidente di Edizione - che è anche amministratore delegato al piano di sopra in Ricerca - diritti particolari che gli consentono di avere un peso maggiore nelle decisioni e di determinare la composizione del board. Alessandro è stato infatti nominato amministratore unico che continuerà ad indicare un suo successore. In caso di board a tre, invece, il secondogenito di Luciano potrà nominare due amministratori, mentre Mauro uno soltanto.
La sostanza è dunque quella di una cassaforte comune con governance sbilanciata a favore di Alessandro: i due fratelli condividono economicamente il veicolo, ma la regia viene affidata al presidente di Edizione. C’è un ulteriore aspetto della governance che tutela gli azionisti anche al piano di sotto e tutta la famiglia Benetton, composta anche dai componenti del ramo Gilberto e Carlo Benetton (il ramo Giuliana è appena uscito da Edizione).
Lo statuto prevede inoltre che il trasferimento delle partecipazioni in Ricerca possa venir meno qualora Alessandro, Mauro o i loro discendenti perdano il controllo della superholding. Una clausola che sembra avere una funzione precisa: mantenere il pacchetto di Ricerca all'interno del perimetro familiare e garantire nel tempo la continuità del controllo. (riproduzione riservata)