Fabio Panetta (Bankitalia): niente tetti agli acquisti di titoli di Stato da parte delle banche, la discussione non è utile
Fabio Panetta (Bankitalia): niente tetti agli acquisti di titoli di Stato da parte delle banche, la discussione non è utile
L’idea è stata considerata nel rapporto sulla competitività della Commissione Ue. Il governatore della Banca d’Italia: sarebbe intempestivo limitare gli acquisti degli istituti di credito. Il consolidamento non deve penalizzare i prestiti

di di Francesco Ninfole 22/10/2026 22:45

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Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta giudica «intempestiva» la proposta di limitare gli acquisti di titoli di Stato da parte delle banche. La materia è stata considerata nel rapporto sulla competitività bancaria della Commissione Ue pubblicato a luglio. Bruxelles potrebbe varare proposte a inizio 2027.

Per Panetta l’idea «nasce dall’intenzione di limitare l’accumulo di rischio sovrano nei bilanci. Il problema esiste ed è innegabile. Da questo non discende che la soluzione sia limitare gli acquisti di titoli pubblici da parte delle banche».

Titoli di Stato e banche: la posizione di Bankitalia

Il governatore di Bankitalia, intervenuto a Torino al Festival dell’Economia, ha ricordato innanzitutto che già oggi gli istituti devono rispettare regole sul patrimonio a fronte del possesso di titoli di Stato (quelle sulla leva). Inoltre le autorità di vigilanza hanno strumenti per contenere i rischi.

Panetta ha poi sottolineato che «si discuteva del problema anni fa durante la crisi finanziaria perché c’era il timore di un circolo vizioso tra Stati e banche», quando gli istituti erano deboli. Ora invece le banche «hanno meno titoli pubblici e sono in condizioni migliori. Inoltre siamo in una fase in cui il problema è l'aumento dei tassi a lungo termine. In questo momento limitare il potenziale acquisto sembra alquanto intempestivo».

Perciò secondo il numero uno di Via Nazionale la discussione sulla materia «non è molto utile».

Consolidamento bancario e credito alle imprese

Rispondendo a una domanda sul consolidamento bancario, Panetta ha osservato che «non c’è evidenza del fenomeno che la dimensione maggiore delle banche si associ a un razionamento del credito», nemmeno per le imprese più piccole. «Non potevamo evitare di avere una maggiore dimensione media del sistema bancario, ma non dobbiamo farlo a scapito del credito», ha aggiunto, sottolineando che si tratta di una questione «importantissima» che Bankitalia monitorerà anche in futuro.

Conti pubblici e prudenza fiscale

Riguardo ai conti pubblici, Panetta ha sottolineato: «Non contrapporrei la prudenza fiscale alla coesione sociale. L’idea di avere i conti in ordine è corretta anche per sostenere gli interventi per i più deboli». In questi anni, ha aggiunto, «ho molto incoraggiato il governo alla prudenza fiscale» e ad avere un approccio che secondo il banchiere centrale «deve essere bipartisan».

Euro digitale, stablecoin e bitcoin

Quanto invece al sistema dei pagamenti, Panetta ha evidenziato che un numero sempre minore di banche ha timori sull’euro digitale legati al deflusso di depositi, anche perché saranno previsti limiti al possesso e la Bce potrà sempre colmare eventuali richieste di liquidità.

Intanto, ha aggiunto il governatore di Bankitalia, le stablecoin «stanno perdendo slancio» e il bitcoin resta «una scommessa» i cui rischi sistemici sono contenuti dai limitati acquisti delle banche. (riproduzione riservata)