«Nonostante guerre, dazi, crisi energetiche, l’export dell’Italia continua a correre. Nel 2025 le nostre esportazioni hanno toccato il record di 643 miliardi. Nei primi sette mesi del 2026 l’export è cresciuto del 4,6%, quasi il doppio della media europea. I 700 miliardi entro il 2027 sono il traguardo a cui puntiamo». Lo ha ribadito il ministro degli Esteri nonché vice premier, Antonio Tajani, in un messaggio inviato in occasione della terza e ultima tappa, a Roma, del percorso «Obiettivo Export» della Farnesina, il cui appuntamento conclusivo sarà il 17 dicembre 2026. L’evento nella Capitale è stato l’occasione per il lancio della web app del Piano d’Azione per l’Export che consente di consultare informazioni sui mercati esteri e sugli strumenti messi a disposizione da Farnesina, Ice, Sace, Simest e Cdp, offrendo anche la possibilità di salvare le informazioni di interesse e costruire così un percorso personalizzato in base alle esigenze dell’impresa.
«Dal Centro Italia mi aspetto un contributo chiave», ha aggiunto il leader forzista. L’export delle sei regioni del Centro Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, e Sardegna) ha superato quota 82 miliardi a giugno di quest’anno, in crescita dell’11,7% rispetto al primo semestre del 2025.
L’incremento più significativo nell’ultimo anno si è registrato in Toscana: le vendite fuori dai confini sono cresciute del 23,8% rispetto a giugno 2025, fino a 43,7 miliardi. Seguono la Sardegna con un +11,6% (fino a vale 3,5 miliardi) e le Marche con un +9,2% (a 7,6 miliardi).
Entrando nello specifico dei territori, con la lente di ingrandimento sulle città, primeggiano due toscane: Firenze con i suoi 16,4 miliardi di export, il 3,3% in più della prima metà del 2025, e Arezzo con 14,2 miliardi, in rialzo ben dell’80%.Terza sul podio siede Roma con 6,5 miliardi di export nella prima metà dell’anno, pur se questo valore risulta, segnalano i dati del ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, in contrazione del 15,4%. Non sorprende, infatti, che le esportazioni del Lazio si sono ridotte del 6,8% sul primo semestre 2025 fino a 18,1 miliardi.
Guardando ai principali settori delle esportazioni, a trainare i risultati è il comparto dei metalli e dei prodotti in metallo che segna un +111%, fino a valere 15,2 miliardi, il 19% dell’export totale del Centro Italia.
Crescita a doppia cifra anche per i macchinari e apparecchi, pari al +12% rispetto alla prima metà del 2025, per un totale di 6,4 miliardi di euro. Pur se in maniera più contenuta, aumentano anche le vendite dei prodotti chimico-farmaceutici all’estero del 4%, toccando quota 23,4 miliardi.
I dati della Farnesina rilevano che il principale mercato di destinazione dei prodotti sono gli Stati Uniti. Il valore delle vendite di prodotti delle regioni del Centro Italia ha raggiunto quota 13,5 miliardi nella prima metà dell’anno, il 7,7% in più del 2025.
L'export delle regioni del Centro Italia verso la Svizzera ha segnato addirittura un 252,3% rispetto a giugno 2025, arrivando a valere 9,7 miliardi. Medaglia di bronzo per la Francia con i suoi 7,4 miliardi di acquisti di prodotti dalle sei regioni centrali italiane, pur se in riduzione del 2,6% nel corso di un anno. (riproduzione riservata)