Consolidare il percorso verso la piena profittabilità, tenere sotto controllo i debiti e, nel frattempo, guardarsi intorno per cogliere eventuali occasioni di crescita. Anche negli Stati Uniti. Sono queste le principali direttrici della strategia di Expert.AI (Egm) per il biennio 2026-2028 che l’amministratore delegato Dario Pardi ha illustrato ieri agli investitori riuniti a Milano.
Dal punto di vista finanziario, il piano industriale aggiornato prevede di raggiungere un fatturato di 59,3 milioni di euro nel 2028 (partendo dai 47,2 milioni del 2025) e un ebitda di 13 milioni a fronte degli 8,5 milioni dell’anno passato.
La società, specializzata in soluzioni di AI per uso aziendale in diversi settori (pharma, finanza, editoria), ha appena annunciato una collaborazione strategica con Microsoft Italia. In più, nei mesi scorsi Expert.AI ha chiuso tre acquisizioni comprando il 100% di Ised, il 51% di Fusion AI Labs e il 40% di Villanova AI.
Quando Pardi è entrato nel capitale di Expert.AI (tramite Gum Group) nell'estate 2023, la società macinava perdite rilevanti. Il 2022, in particolare, si era chiuso con un ebitda negativo per oltre 14 milioni e i debiti sfioravano i 22 milioni. «In questi anni abbiamo fatto un lavoro di rifocalizzazione e siamo riusciti ad adattarci ai cambiamenti del mercato», racconta Pardi. «Ora ci aspettiamo un ebitda di 11,2 milioni nel 2026 e i debiti sono scesi a 13 milioni».
Così riorganizzata, Expert.AI deve ora cercare di crescere di dimensioni. La società è già attiva in alcuni Paesi europei e, operando nel settore tech, non nega di guardare agli Usa, dove potrebbe trovare un mercato molto maggiore.
«Negli Usa saremmo valutati molto di più», riconosce Pardi. «Ma quotasi lì richiederebbe un processo troppo impegnativo. Un'ipotesi che però valuteremo è quella di un reverse merger con una società già quotata». In Italia, intanto, Expert.AI potrebbe spostarsi dall’Egm - dove è uno dei titoli più scambiati - allo Star. Anche in questo caso «è una valutazione che faremo», commenta il ceo.
Infine, nei mesi passati la società ha valutato alcune aziende per ulteriori acquisizioni, senza però individuare un target. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, ci sarebbero stati anche alcuni contatti con Neosperience (a sua volta quotata sull’Egm e lo scorso anno coinvolta in un percorso di composizione negoziata della crisi) per l’acquisto di una parte del business. Tuttavia, non se ne è fatto niente.
«Continuiamo a guardare con interesse ciò che può creare valore all’offerta e agli azionisti anche se nel nostro settore si trovano valutazioni elevate. A volte troppo», conclude Pardi. (riproduzione riservata)