Exor vara un buyback fino a 500 milioni. Nel semestre nav in calo del 4%
Exor vara un buyback fino a 500 milioni. Nel semestre nav in calo del 4%
La cassaforte degli Agnelli ha chiuso il periodo gennaio-giugno con un net asset value di 32 miliardi. Accordo per cedere Welltec

di Camilla Conti  22/09/2026 19:08

Ftse Mib
52.095,83 17.40.00

-0,53%

Dax 30
25.578,85 18.00.00

+0,02%

Dow Jones
51.869,72 20.39.00

-0,34%

Nasdaq
27.247,00 20.33.50

+0,46%

Euro/Dollaro
1,1443 20.18.48

+0,10%

Spread
89,62 17.30.14

+1,04

Exor mette sul piatto altri 500 milioni per sostenere il titolo e, contemporaneamente, fa cassa con Welltec. La holding della famiglia Agnelli ha annunciato un nuovo programma di acquisto di azioni proprie fino a 500 milioni di euro, che sarà realizzato sul mercato da qui alla pubblicazione dei prossimi risultati finanziari, prevista a marzo 2027. Una decisione che arriva mentre il titolo continua a trattare, secondo il gruppo, a uno sconto significativo rispetto al valore netto degli attivi.

Il buyback è uno dei due messaggi principali che accompagnano i conti del primo semestre 2026. L’altro riguarda la cessione della partecipazione in Welltec, società specializzata nei servizi e nelle tecnologie per il settore energetico. Exor ha raggiunto un accordo per vendere la quota con un ritorno pari a circa 2,4 volte il capitale investito. L’operazione porterà la liquidità disponibile per nuovi investimenti a circa 4 miliardi di euro, aumentando ulteriormente la potenza di fuoco della holding.

Il confronto con l’indice Msci World

I risultati semestrali mostrano una performance del portafoglio inferiore ai mercati. Il valore patrimoniale netto (nav) per azione è sceso del 3,9% nei primi sei mesi dell’anno, mentre nello stesso periodo l’indice Msci World è salito dell’11,8%. Nella lettera agli azionisti John Elkann attribuisce parte della debolezza alla volatilità dei mercati e, soprattutto, alla performance di Stellantis, unica tra le quattro principali partecipate ad aver registrato una flessione del titolo nel semestre.

Prosegue intanto il ridisegno del perimetro della holding, con una progressiva semplificazione e una maggiore disponibilità di cassa. Iveco Group ha completato la vendita delle attività della difesa a Leonardo, mentre Tata Motors ha lanciato l’opa sulle attività di Iveco relative ai veicoli commerciali e ai sistemi di propulsione, con perfezionamento atteso a novembre. Exor ha inoltre completato le cessioni di Gedi, Lifenet e Nuo. A queste si aggiunge ora Welltec, con un’operazione che rafforza ulteriormente il bilancio.

Risultati solidi per la Ferrari

Sul fronte delle partecipazioni strategiche, Elkann ribadisce invece la fiducia nelle attività core. Ferrari ha registrato risultati solidi e alzato la guidance 2026. È stato inoltre aggiornato l’accordo con Philips, consentendo alla holding di aumentare ulteriormente la propria partecipazione nel gruppo olandese.

La nuova liquidità non dovrebbe quindi restare necessariamente inutilizzata. Elkann indica esplicitamente la possibilità di cogliere nuove opportunità, anche attraverso un investimento di dimensioni paragonabili a quello effettuato in Philips. Allo stesso tempo, però, Exor ritiene che uno degli impieghi più convenienti del capitale resti oggi l’acquisto delle proprie azioni.

La lettera di Elkann agli azionisti

«Siamo soddisfatti delle cessioni effettuate quest’anno e dei rendimenti che hanno generato», scrive Elkann, sottolineando che i proventi delle operazioni concluse nel 2025 e nel 2026 rendono Exor «più solida dal punto di vista finanziario e con una struttura più snella». Il rafforzamento del bilancio, aggiunge il ceo, serve sia a proteggere il gruppo nelle fasi più difficili sia a consentirgli di «agire con decisione quando emergono nuove opportunità», anche per un nuovo investimento delle dimensioni di Philips.

Da qui anche la scelta sul buyback. «Le nostre azioni continuano a essere scambiate a un significativo sconto rispetto al nav (net asset value) e non riflettono la nostra valutazione del valore intrinseco del portafoglio», osserva Elkann. Per questo Exor considera il riacquisto di azioni «una componente fondamentale» della strategia di allocazione del capitale e ha deciso di lanciare il nuovo programma fino a 500 milioni di euro. (riproduzione riservata)