Nuovo assetto ai vertici di Exor. La holding della famiglia Agnelli annuncia la nomina di Benoît Ribadeau-Dumas a vice amministratore delegato, incarico che entrerà in vigore da luglio. Il manager continuerà a riportare direttamente a John Elkann, che dalla stessa data assumerà anche la presidenza di Lingotto, la società di gestione degli investimenti con sede a Londra creata da Exor nel maggio 2023.
La decisione si inserisce nel percorso di rafforzamento della struttura di gestione della holding, con l’obiettivo di concentrare maggiormente l’attenzione sulla performance delle società in portafoglio e sull’individuazione di nuove opportunità di investimento. «Sono lieto che Benoît assuma maggiori responsabilità, rafforzando il nostro focus sulla performance delle nostre società e sulle nuove opportunità», ha dichiarato Elkann.
Ribadeau-Dumas dal 2017 al 2020 è stato capo dello staff del primo ministro francese, Edouard Philippe per poi proseguire la carriera di civil servant come advisor per le riforme dell'altro primo ministro Jean-Pierre Raffarin. Precedentemente dal 2008 al 2010 è stato ceo di Thales Underwater Systems mentre dal 2015 al 2017 ha guidato la divsione aerosistemi di Zodia Aerospace. Nel 2021 è stao deputy ceo di Scor. Entrato in Exor nel 2022, ha supportato gli investimenti della holding in healthcare ed energia.
La nota sui cambi al vertice annuncia anche l’imminente uscita di una figura storica per la holding come quella di Suzanne Heywood: l’attuale chief operating officer di Exor, che ha comunicato la volontà di lasciare le proprie responsabilità esecutive nel gennaio 2027 per intraprendere nuove opportunità professionali al di fuori del gruppo. Heywood, entrata in Exor oltre dieci anni fa, continuerà però a mantenere un ruolo nella governance delle partecipate strategiche.
La manager resterà infatti presidente di Cnh e Iveco Group, oltre a continuare a far parte dei consigli di amministrazione di The Economist Group e Christian Louboutin. «Suzanne ha dato un contributo straordinario a Exor negli ultimi dieci anni», ha detto Elkann. «Più recentemente ha guidato la nuova fase strategica di Iveco Group, compresa la cessione del business della difesa a Leonardo e l’attuale percorso di combinazione delle attività nei veicoli commerciali e nei sistemi propulsivi con Tata Motors. Le auguro il meglio e sono grato che continuerà a rimanere vicina a Exor attraverso i suoi incarichi nei consigli di amministrazione».
Al centro della nuova organizzazione ci sarà soprattutto Lingotto, la piattaforma di investimento lanciata da Exor nel 2023 e guidata da un modello più vicino a quello di un asset manager indipendente. Elkann ha spiegato che «il peso di Lingotto all’interno del portafoglio della holding è aumentato grazie ai risultati ottenuti», con asset in gestione che hanno superato quota 10 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)