L’exit tax contenuta nella manovra del governo di Giorgia Meloni, è finita sotto la lente dei due principali media finanziari internazionali. Il Financial Times avverte che la misura potrebbe compromettere l'attrattività dell'Italia agli occhi dei super-ricchi. Bloomberg va oltre e legge il provvedimento come una svolta di populismo economico, un segnale politico indirizzato agli elettori in un momento in cui l'inflazione torna a mordere e il costo della vita alimenta il malcontento. Due letture diverse che convergono su un punto: la portata della tassa rischia di andare ben oltre il suo modesto impatto sui conti pubblici.
Le perplessità non riguardano soltanto gli studi legali internazionali e i consulenti dei grandi patrimoni. Preoccupazioni per le possibili conseguenze della misura emergono anche in ambienti diplomatici e all'interno della stessa maggioranza, dove si guarda soprattutto alle ricadute sulla credibilità dell'Italia come destinazione stabile per capitali, investimenti e contribuenti internazionali. Il timore è che il nuovo prelievo venga interpretato all'estero come un ulteriore cambiamento delle regole del gioco, dopo i ripetuti aumenti della flat tax per i nuovi residenti. Non conta soltanto quanto si paga, ma anche la certezza delle condizioni fiscali nel tempo. Un elemento particolarmente sensibile per le famiglie facoltose che devono decidere dove trasferire la propria residenza e organizzare la gestione dei patrimoni. Una parte degli osservatori teme che il provvedimento finisca per indebolire una delle poche strategie che negli ultimi anni hanno funzionato nell'attrarre ricchezza dall'estero.
A sottolineare la dimensione politica della vicenda è Bloomberg, che osserva come l'ultima manovra di Giorgia Meloni prima delle elezioni politiche assuma una connotazione ancora più populista con l'introduzione di un'imposta che colpisce i residenti facoltosi intenzionati a lasciare il Paese. Il contesto economico contribuisce a spiegare la scelta. Secondo l’agenzia americana, la notizia dell'exit tax arriva in un momento delicato per il governo, con l'inflazione italiana tornata a crescere più rapidamente rispetto a quella di altri Paesi europei e le proteste contro il carovita che hanno interessato grandi città, da Roma a Milano.
Il provvedimento prevede un'imposta del 26% sulle plusvalenze maturate, ma non ancora realizzate da chi decide di trasferire la propria residenza fiscale fuori dall'Italia, a condizione che il valore delle attività finanziarie interessate superi gli 800 mila euro. La misura dovrebbe riguardare i soggetti che sono stati residenti fiscalmente in Italia per almeno sei dei dieci anni precedenti il trasferimento. Il perimetro dell'imposta sembrerebbe limitato agli investimenti finanziari e alle criptovalute. Sono previste tuttavia diverse possibilità di attenuazione del prelievo. L'imposta potrebbe essere versata parzialmente e successivamente rimborsata qualora le attività non venissero liquidate entro un periodo compreso tra cinque e dieci anni. Per gli investimenti in titoli di Stato sarebbe inoltre prevista una riduzione del carico fiscale. Restano però diversi interrogativi sulla formulazione della norma, che deve ancora superare l'esame parlamentare. Tra questi, soprattutto, il trattamento dei patrimoni esteri detenuti dai beneficiari della flat tax italiana.
Il Financial Times raccoglie intanto le preoccupazioni degli studi legali che assistono i grandi patrimoni internazionali. Charlie Sosna, responsabile del settore private wealth e fiscalità dello studio Mishcon de Reya, avverte che il provvedimento rischia di rendere molto nervosi i clienti che si sono trasferiti in Italia negli ultimi anni. Il problema, spiega, è soprattutto la prevedibilità del sistema fiscale. Gli investitori internazionali consideravano già l'Italia un Paese caratterizzato da una certa instabilità normativa. Prima gli aumenti della flat tax, ora l'ipotesi di una tassa in uscita: una successione di interventi che potrebbe spingere molte famiglie a valutare destinazioni alternative.
Il punto è particolarmente delicato per Milano, che nell'ultimo decennio ha beneficiato dell'arrivo di imprenditori, manager e grandi patrimoni attratti dal regime fiscale introdotto nel 2017. Inizialmente fissata a 100mila euro annui sui redditi esteri, la flat tax è stata successivamente portata a 200mila e infine a 300mila euro per i nuovi beneficiari. Marco Cerrato, partner dello studio Maisto e Associati, sempre sul Financial Times che la formulazione attuale sembrerebbe escludere le attività estere dei contribuenti che usufruiscono della flat tax, ma che saranno necessari chiarimenti. Anche in questo caso, il timore è che la nuova imposta scoraggi chi sta valutando di trasferirsi in Italia. Tim Stovold, responsabile fiscale di Moore Kingston Smith, prospetta inoltre un effetto indesiderato: alcuni contribuenti potrebbero decidere di lasciare l'Italia prima di raggiungere i sei anni di residenza fiscale che farebbero scattare l'applicazione della tassa. Invece di trattenere i patrimoni, insomma, il provvedimento potrebbe accelerarne la partenza.
All'interno di una legge di Bilancio da 26 miliardi di euro, il governo prevede di incassare dalla nuova imposta appena 3,7 milioni nel 2027, cifra destinata a salire a 6,7 milioni annui nei quattro anni successivi e a ridiscendere a circa 3,4 milioni nel lungo periodo. La norma non è ancora definitiva e il Parlamento potrà intervenire per modificarne il perimetro o chiarirne le modalità applicative. È su questo passaggio che si concentrano ora le attenzioni dei consulenti internazionali e le preoccupazioni segnalate negli ambienti diplomatici e politici.
Nel frattempo, su X il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha scritto: «Che follia! Giorgia Meloni distrugge con una norma populista un lavoro decennale di attrazione investimenti. Assurdo". Renzi posta anche la foto di alcuni yacht ormeggiati in un porto italiano citando quanto osservato dal Financial Times e cioè che la nuova tassa "spaventa i ricchi espatriati che negli ultimi dieci anni hanno scelto di fare base in Italia". (riproduzione riservata)