Ex Ilva, i commissari chiedono 7 miliardi di danni ad ArcelorMittal: parte la maxi causa al Tribunale di Milano
Ex Ilva, i commissari chiedono 7 miliardi di danni ad ArcelorMittal: parte la maxi causa al Tribunale di Milano
I commissari straordinari dell’ex Ilva avviano un’azione legale contro ArcelorMittal per mala gestione. L’accusa è di aver lasciato gli impianti in stato di abbandono e decadimento

di Anna Di Rocco 12/01/2026 21:52

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Al «conseguente stato di totale abbandono e decadimento in cui gli impianti sono stati lasciati da ArcelorMital» i commissari straordinari dell’ex Ilva hanno avviato una maxi-azione legale contro gli ex proprietari del polo siderurgico italiano. La richiesta di risarcimento, secondo quanto confermano fonti vicine al dossier a MF-Milano Finanza, è lievitato dai 5 miliardi di euro, di cui questo quotidiano aveva dato notizia a dicembre, a 7 miliardi di euro. 

Il gruppo Acciaierie d’Italia, attualmente commissariata dal governo italiano, ha presentato un ricorso al Tribunale di Milano richiedendo un mega risarcimento contro quella che viene definita la «mala gestione» del gruppo lussemburghese. Nel ricorso depositato dall’avvocato Andrea Zoppini, visionato dal Financial Times, si afferma che la due diligence forense condotta dai commissari avrebbe dimostrato come gli squilibri finanziari dell’azienda siano il risultato di «una strategia deliberata e precisa, perseguita nel tempo, volta a trasferire in modo sistematico e unilaterale risorse finanziarie dalla società italiana alla capogruppo».

Il documento è stato notificato formalmente ad Arcelor Mittal lunedì 12 gennaio e il gruppo – che ha gestito da solo l’ex ilva dal 2018 al 2021, poi insieme a Invitalia come azionista di minoranza fino al 2024 – non ha risposto a una richiesta di commento del quotidiano britannico. La causa si profila come una delle più rilevanti richieste di risarcimento mai discusse da un tribunale italiano.

Mancata manutenzione e perdite di quote Ets

Nell’atto di citazione preparato dallo Studio Zoppini di Roma, viene evidenziato come la gestione dell’ex Ilva da parte di Arcelor Mittal non avrebbe avuto alcuna finalità di rilancio ma, al contrario, l’indebolimento del gruppo siderurgico a favore della multinazionale franco-indiana. La gestione dell'ex Ilva, sostengono i commissari, era stata demandata a una «struttura di governance parallela» composta «dall'amministratore delegato della Società (dott.ssa Lucia Morselli) e x altri esponenti aziendali». 

La cifra è il risultato dei danni lasciati dalla precedente amministrazione e più precisamente si tratta di un mix di mancate manutenzioni e, per larga parte, perdite di quote Ets (Emissions Trading Scheme, cioè lo schema di negoziazione dei diritti di inquinamento). (riproduzione riservata)