Ex Ilva, da Meloni e Mattarella il segnale che Taranto aspettava. L’acciaio torna un obiettivo nazionale
Ex Ilva, da Meloni e Mattarella il segnale che Taranto aspettava. L’acciaio torna un obiettivo nazionale
Il governo prepara a settembre un nuovo confronto a Palazzo Chigi sul futuro dell’ex Ilva e annuncia un tavolo per lo sviluppo di Taranto. Il Capo dello Stato richiama l’impegno su occupazione, salute e sviluppo della città

di di Anna Di Rocco 20/08/2026 19:00

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Era impossibile pensare che la presenza a Taranto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non avrebbe avuto conseguenze sulla partita dell’ex Ilva. La visita, del resto, arriva proprio nei giorni in cui il governo si prepara a scegliere chi sarà il futuro proprietario del polo siderurgico nazionale.

In una lettera inviata al prefetto di Taranto, Ernesto Liguori, Meloni ha fatto sapere che il tavolo su Acciaierie d’Italia a Palazzo Chigi «tornerà a riunirsi entro i primi giorni di settembre» quando, come anticipato da questo giornale, saranno esaminate le diverse manifestazioni di interesse per il futuro assetto dell’impianto.

La produzione di acciaio è un «obiettivo nazionale»

La premier ha anche chiarito che il governo considera il mantenimento «di un’importante capacità produttiva di acciaio» un «obiettivo di rilievo nazionale». Un diktat che pesa soprattutto alla luce dalla gara in corso tra la proposta di Jindal, interessata all’intero perimetro dell’Acciaieria, e quella della cordata italiana, che sta invece studiando un’operazione più circoscritta e potrebbe aver bisogno dell’intervento pubblico di Invitalia per ampliarla.

Nella lettera Meloni annuncia anche la convocazione, «in parallelo», di uno specifico Tavolo per Taranto, con l’obiettivo di valutare «le possibilità di sviluppo dell’area con investimenti imprenditoriali da affiancare all’ex Ilva». Tavolo che coinvolgerà le associazioni di categoria, oltre alla Regione Puglia e agli enti locali. Un’impostazione che Meloni definisce un «dialogo allargato», con un carattere «nazionale, come la situazione impone».

Per Mattarella il futuro di Taranto è «un impegno nazionale»

Un’impostazione che si ritrova, con accenti diversi, anche nelle parole di Sergio Mattarella. Nel messaggio inviato al Quotidiano di Puglia in occasione dell’apertura dei Giochi del Mediterraneo, il presidente della Repubblica ha parlato delle difficoltà affrontate dalla città, citando «drammatici aspetti di occupazione e di salute, di sviluppo economico e di qualità della vita». Senza nominare l’ex Ilva, Mattarella ha definito queste condizioni «un problema e, insieme, un impegno nazionale», indicando nei Giochi l’occasione perché Taranto possa «tornare ad abbracciare il futuro». (riproduzione riservata)