Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib consolida il rialzo con Mps +1% e Banco Bpm +1%, euro stabile a 1,16: l’indice Ifo batte le attese
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib consolida il rialzo con Mps +1% e Banco Bpm +1%, euro stabile a 1,16: l’indice Ifo batte le attese
Migliora il clima di fiducia tra le imprese in Germania: l'indice Ifo sale a 88,8 punti ad agosto. Lo spread Btp/Bund va sotto 82. In evidenza Intesa Sanpaolo, Generali e Banca Generali

di Francesca Gerosa 25/08/2026 08:15

Ftse Mib
52.782,98 11.07.45

+0,46%

Dax 30
26.247,48 11.07.42

+0,54%

Dow Jones
53.417,16 10.03.52

+0,26%

Nasdaq
25.979,66 7.25.15

-0,76%

Euro/Dollaro
1,1666 10.52.36

+0,01%

Spread
81,34 11.22.45

-1,54

  • Ore 09:05 Ftse Mib sopra 52.800 con Mps +0,6% e Banco Bpm +0,3%, petrolio -1%
  • Ore 08:15 Europa attesa in rialzo, Treasury 30 anni sotto il 5,3%: il Tesoro Usa apre il conto da 1.000 miliardi

Le borse europee consolidano il rialzo (Dax +0,24%, Cac40 +0,41%, Ftse100 +0,21% e Ftse Mib +0,65% a 52.884 punti alle 10:25 con Mps e Banco Bpm in rialzo entrambi dell’1% in attesa del cda della banca guidata da Giuseppe Castagna che deve analizzare l’offerta del Monte; bene pure Intesa Sanpaolo +1,2%, Generali +0,6% e Banca Generali +1,4%; al di fuori del risiko bancario premiate Lottomatica, Saipem, Tenaris, Prysmian e Stm) in scia al miglioramento del clima di fiducia tra le imprese in Germania. L'indice Ifo è infatti salito a 88,8 punti ad agosto dagli 86,7 di luglio.

«Le aziende si sono dichiarate più soddisfatte della situazione attuale e hanno rivisto nettamente al rialzo le proprie aspettative. Anche l'incertezza ha continuato a diminuire. Nonostante un ulteriore aumento dei prezzi dell'energia, l'economia tedesca è in fase di ripresa», ha sottolineato Clemens Fuest, presidente dell'istituto Ifo.

Nel settore manifatturiero, l'indice è aumentato sensibilmente. I responsabili delle aziende hanno valutato le condizioni economiche attuali come decisamente migliori. Anche le aspettative sono state caratterizzate da un minor pessimismo. Le imprese prevedono un aumento della produzione nei prossimi tre mesi, ma restano insoddisfatte della situazione degli ordini.

Anche nel settore dei servizi il clima economico è migliorato. Le aspettative hanno continuato a rafforzarsi e le aziende hanno giudicato più favorevolmente la situazione attuale. L’euro è stabile a 1,1663 dollari e lo spread Btp/Bund va sotto 82 a 81,96 punti base.

Ore 09:05 Ftse Mib sopra 52.800 con Mps +0,6% e Banco Bpm +0,3%, petrolio -1%

Borse europee in rialzo in avvio di seduta. Francoforte guadagna lo 0,37%, Parigi lo 0,46%, Londra lo 0,14% e Milano lo 0,62% a 52.867 punti. L'amministrazione Trump ha annunciato il 24 agosto un possibile ampliamento delle sanzioni nei confronti dei Paesi che intrattengono rapporti commerciali con Teheran, nell'ambito di quella che ha definito un D-day economico, senza tuttavia procedere per ora all'imposizione di nuove misure punitive.

Trump: «L’Iran sta collassando», ma cala il sostegno alla guerra

In un post sul suo social Truth, il presidente statunitense, Donald Trump, ha scritto che «l’Iran sta completamente collassando». Secondo un sondaggio Reuters/Ipsos pubblicato ieri, l'approvazione degli americani riguardo alla guerra è al livello più basso dai primi giorni del conflitto, contribuendo a mantenere l'indice di gradimento per Trump su minimi record.

Intanto i vertici iraniani continuano a minacciare multe, confische e sequestri per le navi che violano le regole di transito nello Stretto di Hormuz, mentre il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha ribadito che l’Iran ha «il diritto di colpire le basi di chi sostiene l’aggressione».

Petrolio -1%

Dopo la corsa recente, gli investitori prendono profitto sul petrolio, ignorando le nuove sanzioni e portando le quotazioni del Brent (future) a 89,64 dollari al barile (-0,99%) e del Wti (future) a 84,16 dollari al barile (-1%). Il perdurare della volatilità sui prezzi dell'energia sta spingendo i mercati a scontare una politica monetaria sempre più restrittiva da parte della Bce, mentre la riduzione delle forniture di carburanti raffinati e il calo delle scorte di gas minacciano di alimentare ulteriormente l'inflazione. Tanto che gli economisti scontano ormai quasi completamente un rialzo dei tassi di 25 punti base al 2,5%a settembre e prevedono un ulteriore aumento della stessa entità entro febbraio del 2027.

Meno tensione sui titoli di Stato

Cresce intanto l'attesa del mercato per l'intervento di venerdì al simposio di Jackson Hole del presidente della Fed, Kevin Warsh, che finora è stato parco di indicazioni sul futuro dei tassi. In questo contesto, il rendimento del Btp decennale scende al 4% con lo spread con il Bund anch’esso in calo a 82,2 punti base. In serata, a mercati chiusi, il Tesoro comunica i dettagli dell'asta a medio-lungo termine in programma venerdì 28 agosto. Il giorno prima offrirà 4,5 miliardi di euro di Bot. Il collocamento di Btp short term, per massimi 3 miliardi avrà luogo invece il 26 agosto. Stamattina sul primario è attiva la Germania che mette a disposizione degli investitori 5 miliardi nella riapertura dello Schatz settembre 2028.

A Milano bene Mps, Banco Bpm, Generali, Banca Generali, Intesa Sanpaolo, Stm, Stellantis e Webuild

Sul listino milanese Banco Bpm che riunisce il cda per valutare l'offerta di acquisizione presentata la scorsa settimana da Monte dei Paschi di Siena (+0,6%) spunta un +0,3%. Giovedì 27 agosto Generali (+0,5%) dovrebbe riunire il board per valutare l'ops di Mps sulla controllata Banca Generali (+1%).

Intanto il proxy advisor Iss, dopo l'annuncio delle ops promosse da Mps su Banco Bpm e su Banca Generali, ha confermato la raccomandazione agli azionisti di Intesa Sanpaolo (+0,75%) di votare a favore dell'aumento di capitale al servizio dell'opas sull'istituto senese.

Infatti Iss ritiene che l'operazione sia sostenuta da una «logica strategica credibile» nonostante le complessità esecutive, la resistenza della banca target e la possibilità di costi aggiuntivi nell'eventualità di un rialzo del prezzo offerto.

Acquisti inoltre sul produttore di chip Stm, in rialzo dell’1,11%, con tutto il settore tecnologico che trattiene il fiato in attesa dei risultati di Nvidia di mercoledì 26 agosto. Gli investitori sono consapevoli di quanto sarà difficile per il produttore di chip soddisfare le elevate aspettative.

Gli analisti prevedono che i ricavi trimestrali quasi raddoppino, attestandosi a 92 miliardi di dollari, con una previsione sugli utili per l’intero anno compresa tra 103 e 105 miliardi di dollari. «Si tratta di aspettative davvero elevate da soddisfare», ha affermato Fabien Yip, analista di IG. «A giudicare dai risultati passati di Nvidia, non sarebbe una sorpresa se l’azienda raggiungesse i dati principali, ma in molti si chiedono se tale crescita sia sostenibile nei prossimi trimestri».

Nel comparto auto Stellantis spunta un +0,55%. In assenza di un accordo Usa-Canada sulla revisione reciproca dei dazi, Trump ha minacciato l'aumento di quelli su auto, camion e componentisti prodotti in Canada da gennaio 2027 dal 25% al 50% (anziché essere ridotti al 15% come si ipotizzava nelle negoziazioni in corso).

«Se entrasse in vigore sarebbe un ulteriore danno per l’intero settore automobilistico nordamericano soprattutto per Stellantis, Ford e General Motors, sebbene negli ultimi mesi siano già stati presi provvedimenti per rivedere piani di produzione e flussi di approvvigionamento dei componenti», commenta Equita. «Riteniamo comunque ci sia tempo perché questo scenario non si concretizzi. Ricordiamo che con la semestrale Stellantis aveva stimato un impatto netto dei dazi per il 2026 tra 1 e 1.2 miliardi di euro di cui 0,3 miliardi registrati nel primo semestre al netto di 0,4 miliardi di rimborsi, senza specificare quanto fosse da attribuire al Canada. Manteniamo il rating hold con un target price a 6 euro sul titolo Stellantis».

Infine, con riferimento all’offerta pubblica di acquisto promossa sulle azioni ordinarie di Trevi (+0,09%), annunciata il 29 luglio, Webuild (+0,45%) ha reso noto che il 24 agosto la Consob ha richiesto la trasmissione di informazioni supplementari, disponendo la sospensione del termine istruttorio con riferimento al documento d’offerta fino al completamento del quadro informativo e, in ogni caso, per un periodo non superiore a 15 giorni. Webuild ha precisato che «darà tempestiva comunicazione al mercato del riavvio dei termini istruttori».

Ore 08:15 Europa attesa in rialzo, Treasury 30 anni sotto il 5,3%: il Tesoro Usa apre il conto da 1.000 miliardi

Borse europee attese in rialzo (+0,34% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta mentre i prezzi del petrolio restando in calo (future sul Brent -0,82% a 89,81 dollari al barile), dopo che le minacce degli Stati Uniti relative al D-Day economico di sanzioni contro l’Iran si sono rivelate un fiasco.

Tanto fumo, niente arrosto

Al di là dei proclami e dei toni minacciosi, il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, non ha offerto molti dettagli sul D-Day economico. Ha chiarito che gli Stati Uniti sono concentrati su cinque aree che rappresentano la linfa vitale dell'Iran, dagli asset digitali alla tecnologia, passando per l’oro, l'aviazione e il trasporto marittimo. Nei confronti di tali settori sono già state imposte nuove sanzioni. Bessent ha evitato di rispondere a quali potrebbero essere le ripercussioni per la Cina, il maggior acquirente mondiale di petrolio iraniano: «nessuno è al di sopra della portata delle sanzioni secondarie americane», si è limitato a dire.

Treasury 30 anni sotto il 5,3%: il Tesoro Usa apre il conto da 1.000 miliardi

I rendimenti dei titoli del Tesoro Usa si stabilizzano (il 10 anni al 4,7% e il 30 anni al 5,2%) dai recenti massimi in seguito alla notizia secondo cui il Dipartimento del Tesoro dovrebbe attingere al suo conto generale, pari a quasi 1.000 miliardi di dollari, per finanziare il riacquisto di titoli piuttosto che aumentare l’emissione. Tra l’altro alle 19 si tiene un’asta di Treasury a 2 anni (69 miliardi di dollari).

Il pil della Germania cresce dello 0,3% trimestre su trimestre

Il dollaro recupera terreno sia nei confronti dell’euro, che vale 1,1653 (-0,08%), sia nei confronti dello yen (cross a 159,315, +0,16%). Già pubblicato prima dell’apertura il pil del secondo trimestre della Germania, in crescita dello 0,3% trimestre su trimestre e dell’1% anno su anno. Alle 10 arriva l’indice Ifo di agosto. Invece, dagli Stati Uniti alle 14:55 è previsto l’indice settimanale Redbook, alle 15 l’indice Case Shiller a giugno, alle 16 le vendite di case nuove a luglio e la fiducia dei consumatori ad agosto.

Occhio a Banco Bpm, Mps, Generali, Banca Generali, Intesa Sanpaolo, Stm, Stellantis e Webuild

Sul listino milanese attenzione a Banco Bpm che riunisce il cda per valutare l'offerta di acquisizione presentata la scorsa settimana da Monte dei Paschi di Siena. Giovedì 27 agosto Generali dovrebbe riunire il board per valutare l'ops di Mps sulla controllata Banca Generali.

Intanto il proxy advisor Iss, dopo l'annuncio delle ops promosse da Mps su Banco Bpm e su Banca Generali, ha confermato la raccomandazione agli azionisti di Intesa Sanpaolo di votare a favore dell'aumento di capitale al servizio dell'opas sull'istituto senese.

Infatti Iss ritiene che l'operazione sia sostenuta da una «logica strategica credibile» nonostante le complessità esecutive, la resistenza della banca target e la possibilità di costi aggiuntivi nell'eventualità di un rialzo del prezzo offerto.

Da monitorare il produttore di chip Stm con tutto il settore tecnologico che trattiene il fiato in attesa dei risultati di Nvidia di mercoledì 26 agosto. Gli investitori sono consapevoli di quanto sarà difficile per il produttore di chip soddisfare le elevate aspettative.

Gli analisti prevedono che i ricavi trimestrali quasi raddoppino, attestandosi a 92 miliardi di dollari, con una previsione sugli utili per l’intero anno compresa tra 103 e 105 miliardi di dollari. «Si tratta di aspettative davvero elevate da soddisfare», ha affermato Fabien Yip, analista di IG. «A giudicare dai risultati passati di Nvidia, non sarebbe una sorpresa se l’azienda raggiungesse i dati principali, ma in molti si chiedono se tale crescita sia sostenibile nei prossimi trimestri».

Nel comparto auto focus ancora su Stellantis. In assenza di un accordo Usa-Canada sulla revisione reciproca dei dazi, Trump ha minacciato l'aumento di quelli su auto, camion e componentisti prodotti in Canada da gennaio 2027 dal 25% al 50% (anziché essere ridotti al 15% come si ipotizzava nelle negoziazioni in corso).

«Se entrasse in vigore sarebbe un ulteriore danno per l’intero settore automobilistico nordamericano soprattutto per Stellantis, Ford e General Motors, sebbene negli ultimi mesi siano già stati presi provvedimenti per rivedere piani di produzione e flussi di approvvigionamento dei componenti», commenta Equita. «Riteniamo comunque ci sia tempo perché questo scenario non si concretizzi. Ricordiamo che con la semestrale Stellantis aveva stimato un impatto netto dei dazi per il 2026 tra 1 e 1.2 miliardi di euro di cui 0,3 miliardi registrati nel primo semestre al netto di 0,4 miliardi di rimborsi, senza specificare quanto fosse da attribuire al Canada. Manteniamo il rating hold con un target price a 6 euro sul titolo Stellantis».

Infine, con riferimento all’offerta pubblica di acquisto promossa sulle azioni ordinarie di Trevi, annunciata il 29 luglio, Webuild ha reso noto che il 24 agosto la Consob ha richiesto la trasmissione di informazioni supplementari, disponendo la sospensione del termine istruttorio con riferimento al documento d’offerta fino al completamento del quadro informativo e, in ogni caso, per un periodo non superiore a 15 giorni. Webuild ha precisato che «darà tempestiva comunicazione al mercato del riavvio dei termini istruttori».

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